Comprare casa dai genitori con una vera compravendita è del tutto legittimo, a patto che il prezzo venga davvero pagato. Come funziona la vendita tra parenti, quali imposte si pagano, quando la vendita a prezzo simbolico viene riqualificata come donazione e cosa cambia, dopo la L. 182/2025, nella scelta fra donare e vendere ai figli.
Vendere una casa ricevuta in donazione è sempre stato possibile, ma dal 18 dicembre 2025 è più semplice: la L. 182/2025 ha tolto ai legittimari la restituzione del bene contro chi compra. Cosa resta a carico del venditore, i casi transitori e cosa preparare per l'atto.
Donare una casa: franchigia da 1 milione per coniuge e figli, imposte ipotecaria e catastale, tutela dei legittimari dopo la L. 182/2025, due testimoni e documenti per l'atto.
La franchigia di 1.000.000 € per ciascun figlio o per il coniuge è rimasta invariata con la riforma del 2025, che l'ha spostata nell'art. 56 del Testo unico: come si misura sul valore catastale, come la erodono le donazioni precedenti e cosa si paga comunque per donare una casa.
Cosa ha cambiato davvero il D.Lgs. 139/2024 per successioni e donazioni dal 1° gennaio 2025, cosa era già cambiato prima e cosa cambierà dal 2027 con il nuovo testo unico.
Per le successioni aperte dopo il 18 dicembre 2025 la riduzione di una donazione non colpisce più chi ha comprato dal donatario (L. 182/2025, art. 44): il donatario compensa in denaro i legittimari lesi. Cosa resta da controllare, e perché le successioni più vecchie vanno lette a parte.
La donazione non si ritira per ripensamento: il Codice Civile ammette la revocazione solo per ingratitudine del donatario o per sopravvenienza di figli. Le cause, i termini, il giudizio e cosa succede a chi ha comprato dal donatario.
Donazione e successione hanno le stesse aliquote e le stesse franchigie, ma non gli stessi costi né gli stessi rischi. Il confronto su imposte, tributi fissi, notaio, azione di riduzione dopo la L. 182/2025, collazione e revoca.
Il genitore che paga la casa comprata dal figlio fa una donazione indiretta dell'immobile. Cosa dice la legge sulla forma, perché di regola non si paga l'imposta di donazione, e cosa succede con collazione e riduzione.
Donazione di un immobile tra marito e moglie: franchigia da 1 milione di euro, aliquota 4%, interazione con la comunione dei beni, forma dell'atto e alternative.
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Guida completa alla donazione immobiliare: costi del notaio, imposte da pagare, franchigie per grado di parentela e procedura passo per passo.
Domande frequenti su donazione
Posso donare una casa ai figli senza pagare tasse?
Se il valore catastale resta entro la franchigia di 1.000.000 € per figlio non è dovuta l'imposta di donazione. Restano dovute imposta ipotecaria 2% e catastale 1% (ridotte a 200 € fisse con agevolazione prima casa).
Una donazione può essere revocata?
Sì, per ingratitudine del donatario o sopravvenienza di figli (artt. 800-807 c.c.). Il termine per agire in tribunale è di 1 anno da quando il donante viene a conoscenza del fatto per l'ingratitudine (art. 802 c.c.) e di 5 anni dalla nascita o scoperta del figlio per la sopravvenienza di figli (art. 804 c.c.). La revoca non pregiudica i terzi che hanno acquistato diritti prima della domanda, salvi gli effetti della relativa trascrizione (art. 808 c.c.).
Una casa ricevuta in donazione si può vendere?
Sì. Dalla L. 182/2025 (art. 44, in vigore dal 18 dicembre 2025) la riduzione chiesta dai legittimari non pregiudica chi compra dal donatario, salvo che una domanda di riduzione fosse già trascritta prima dell'acquisto: è il donatario a compensarli in denaro. Per le successioni aperte prima di quella data il notaio verifica nelle visure che entro il 18 giugno 2026 non sia stata trascritta una domanda di riduzione o un atto di opposizione alla donazione.