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Quanto costa la successione ereditaria dal notaio?

Stima gratuita di imposte e onorario per la dichiarazione di successione

Dati della successione

* campo obbligatorio

Chi eredita *D.Lgs. 346/1990 art. 7: franchigia e aliquota si applicano «per ciascun beneficiario», sulla sua quota. Per legge (artt. 566 e 581 c.c.) al coniuge con un solo figlio spetta metà, con più figli un terzo; il resto ai figli in parti uguali. La franchigia per una disabilità grave riconosciuta è 1.500.000 €, qualunque sia la parentela.

Ogni erede ha la propria franchigia e la propria aliquota, calcolate sulla sua quota.

Con la L. 104/1992 art. 3 c. 3 la franchigia sale a 1.500.000 €.

Conti correnti, titoli, veicoli, gioielli e altri beni.

D.Lgs. 346/1990 art. 9 c. 2; la guida dell'Agenzia al calcolo in autoliquidazione applica il 10% erede per erede alla quota netta, cioè a quanto supera la sua franchigia. L'inventario è quello redatto con le forme degli artt. 769 e seguenti del codice di procedura civile; i beni che documenta vanno negli altri beni. I saldi dei conti correnti sono crediti, non denaro contante, e non escludono la presunzione.

Senza inventario, oltre la franchigia di ogni erede la legge aggiunge denaro, gioielli e mobilia per il 10% dell'eccedenza.

Come si calcolano i costi di una successione

I costi di una successione ereditaria si compongono di tre voci principali: l'imposta di successione (calcolata erede per erede, sulla parte della sua quota che eccede la sua franchigia, con aliquota dipendente dal grado di parentela tra defunto ed erede), le imposte ipotecaria e catastale sui beni immobili (2% e 1% del valore catastale, ridotte a 200 € fissi se l'erede destina l'immobile a prima casa), e l'onorario notarile per la dichiarazione di successione, generalmente forfettario per fasce di valore.

L'impianto del Testo Unico (D.Lgs. 346/1990) era stato abolito a fine anni Novanta e ripristinato col D.L. 262/2006 art. 2 cc. 47-54 che ha disegnato l'attuale struttura a tre fasce 4-6-8%. Le imposte ipotecaria e catastale sull'asse ereditario si applicano secondo le aliquote del D.P.R. 131/1986 (ridotte a 200 € fissi sul cespite agevolato prima casa per l'erede).

Dal 1° gennaio 2025, con il D.Lgs. 139/2024, la riforma fiscale ha introdotto due novità rilevanti per le successioni aperte da quella data: l'autoliquidazione delle imposte(l'erede determina le imposte, non più l'Agenzia delle Entrate) e l'abolizione del coacervo (le donazioni ricevute in vita non erodono più la franchigia sull'eredità).

Esempi di costo per una successione

Tre casi tipici differenziati per rapporto di parentela e dimensione del patrimonio, calcolati col regime D.Lgs. 139/2024.

Onorario notarile: stima indicativa di mercato (scaglioni per valore dichiarato). Il tariffario DM 27.11.2001 è stato abolito dal D.L. 1/2012: ogni notaio fissa autonomamente le proprie tariffe in regime di libera concorrenza.

Eredità al coniuge o ai figli: patrimonio entro franchigia

Immobile (rendita 1.000 €) + altri beni 50.000 €, prima casa per l'erede: niente imposta di successione, imposte ipo/cat ridotte a 200 €.

Valore complessivo165.500 €
  • Imposta ipotecaria200 €
  • Imposta catastale200 €
  • Bollo85 €
  • Tassa ipotecaria65 €
  • Voltura catastale55 €
  • Onorario stimato1.200 €
  • IVA sull'onorario (22%)264 €
Totale stimato2.069 €

Eredità al figlio: patrimonio rilevante

Immobile (rendita 2.500 €) + altri beni 800.000 €, più 11.500 € presunti per denaro, gioielli e mobilia (10% di quanto supera la franchigia): franchigia 1.000.000 € esaurita, aliquota 4% sull'eccedenza di 126.500 €.

Valore complessivo1.115.000 €
  • Imposta di successione (4%)5.060 €
  • Imposta ipotecaria (2%)6.300 €
  • Imposta catastale (1%)3.150 €
  • Bollo85 €
  • Tassa ipotecaria65 €
  • Voltura catastale55 €
  • Onorario stimato3.000 €
  • IVA sull'onorario (22%)660 €
Totale stimato18.375 €

Eredità al fratello

Solo beni mobili per 200.000 €, più 10.000 € presunti per denaro, gioielli e mobilia (10% di quanto supera la franchigia): franchigia 100.000 €, aliquota 6% sull'eccedenza di 110.000 €.

Valore complessivo200.000 €
  • Imposta di successione (6%)6.600 €
  • Onorario stimato1.200 €
  • IVA sull'onorario (22%)264 €
Totale stimato8.064 €

Eredità a beneficiario con disabilità grave (L. 104/1992)

Patrimonio 800.000 € a un erede con disabilità grave riconosciuta art. 3 c. 3 L. 104/1992: franchigia speciale 1.500.000 € che azzera l'imposta di successione anche per parentele oltre il primo grado.

Valore complessivo800.000 €
  • Onorario stimato2.000 €
  • IVA sull'onorario (22%)440 €
Totale stimato2.440 €

Imposta di successione per rapporto di parentela

La franchigia e l'aliquota dipendono dal grado di parentela tra defunto ed erede. A parità di patrimonio ricevuto, il costo cambia in modo significativo.

Imposta di successione per rapporto di parentela: patrimonio 500.000 €
RapportoFranchigiaAliquotaImposta dovutaTotale stimato
Coniuge o parente in linea retta1.000.000 €4%0 €1.464 €
Fratello / sorella100.000 €6%26.400 €27.864 €
Altro parente o affine—6%33.000 €34.464 €
Estraneo—8%44.000 €45.464 €

Esempi calcolati su un patrimonio di 500.000 € in beni mobili (no immobili). Il calcolo include la presunzione di denaro, gioielli e mobilia (10% di quanto supera la franchigia, art. 9 c. 2 TUS, in assenza di inventario) e onorario notarile + IVA; senza immobili non ci sono imposte ipotecaria e catastale, bollo, tassa ipotecaria né voltura, che si pagano per ogni conservatoria in cui l'eredità ha immobili.

Dal 2025Riforma successioni: coacervo abolito e doppia franchigiaDal 1° gennaio 2025 le donazioni in vita non erodono più la franchigia sull'eredità. Scopri quanto risparmi.

Vedi anche

Domande frequenti

Cosa cambia con la riforma delle successioni dal 2025?

Dal 1° gennaio 2025 è in vigore la riforma che abolisce il coacervo successorio: le donazioni ricevute in vita non si sommano più all'eredità per erodere la franchigia. Ogni erede ha ora una franchigia autonoma: 1.000.000 € per le donazioni e 1.000.000 € separatamente per l'eredità. Dal 2025 è introdotta anche l'autoliquidazione: l'erede calcola e versa autonomamente l'imposta entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, senza attendere l'avviso dell'Agenzia delle Entrate. La riforma avvantaggia soprattutto le famiglie con patrimoni immobiliari rilevanti e chi ha già ricevuto donazioni in vita.

Quanto costa la successione dal notaio?

Il costo della dichiarazione di successione include: l'imposta di successione (4% per coniuge/figli oltre franchigia 1M €, 6% per fratelli oltre 100K €, 6% per altri parenti, 8% per estranei), le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sugli immobili (con un minimo di 200 € ciascuna, o 200 € ciascuna se prima casa per l'erede), e sempre con gli immobili bollo (85 €), tassa ipotecaria (65 €) e voltura (55 €), e l'onorario del notaio (da 800 € a 3.000 € + IVA). La dichiarazione può essere presentata anche tramite CAF a costi inferiori.

Qual è la franchigia per la successione al coniuge o ai figli?

La franchigia è di 1.000.000 € per ciascun erede che sia coniuge o parente in linea retta (figli, genitori, nonni). Se il valore dell'eredità è inferiore a questa soglia, non si paga imposta di successione. Per fratelli e sorelle la franchigia è 100.000 € (aliquota 6%). Per altri parenti fino al 4° grado e per gli affini non c'è franchigia (aliquota 6%). Per estranei non c'è franchigia (aliquota 8%). Per portatori di handicap grave la franchigia è 1.500.000 €.

È obbligatorio andare dal notaio per la successione?

No, la dichiarazione di successione può essere presentata anche tramite CAF (costo tipico 300-600 €) o direttamente online all'Agenzia delle Entrate (dal 2019 si presenta telematicamente). Il notaio è necessario per la pubblicazione del testamento olografo o segreto; l'accettazione con beneficio d'inventario si fa davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale, e la voltura catastale è automatica con la dichiarazione telematica. Il costo tramite CAF è significativamente inferiore a quello del notaio.