Quanto costa la successione ereditaria dal notaio?
Stima gratuita di imposte e onorario per la dichiarazione di successione
Dati della successione
* campo obbligatorio
Rapporto con il defunto *
Conti correnti, titoli, veicoli, gioielli, ecc.
Come si calcolano i costi di una successione
I costi di una successione ereditaria si compongono di tre voci principali: l'imposta di successione (calcolata sul valore eccedente la franchigia, con aliquota dipendente dal grado di parentela tra defunto ed erede), le imposte ipotecaria e catastale sui beni immobili (2% e 1% del valore catastale, ridotte a 200 € fissi se l'erede destina l'immobile a prima casa), e l'onorario notarile per la dichiarazione di successione, generalmente forfettario per fasce di valore.
L'impianto del Testo Unico (D.Lgs. 346/1990) era stato abolito a fine anni Novanta e ripristinato col D.L. 262/2006 art. 2 cc. 47-54 che ha disegnato l'attuale struttura a tre fasce 4-6-8%. Le imposte ipotecaria e catastale sull'asse ereditario si applicano secondo le aliquote del D.P.R. 131/1986 (ridotte a 200 € fissi sul cespite agevolato prima casa per l'erede).
Dal 1° gennaio 2025, con il D.Lgs. 139/2024, la riforma fiscale ha introdotto due novità rilevanti per le successioni aperte da quella data: l'autoliquidazione delle imposte(l'erede determina le imposte, non più l'Agenzia delle Entrate) e l'abolizione del coacervo (le donazioni ricevute in vita non erodono più la franchigia sull'eredità).
Esempi di costo per una successione
Tre casi tipici differenziati per rapporto di parentela e dimensione del patrimonio, calcolati col regime D.Lgs. 139/2024.
Onorario notarile: stima indicativa di mercato (scaglioni per valore dichiarato). Il tariffario DM 27.11.2001 è stato abolito dal D.L. 1/2012: ogni notaio fissa autonomamente le proprie tariffe in regime di libera concorrenza.
Eredità al coniuge o ai figli — patrimonio entro franchigia
Immobile (rendita 1.000 €) + altri beni 50.000 €, prima casa per l'erede: niente imposta di successione, imposte ipo/cat ridotte a 200 €.
Solo beni mobili per 200.000 €: franchigia 100.000 €, aliquota 6% sull'eccedenza di 100.000 €.
Valore complessivo200.000 €
Imposta di successione (6%)6000 €
Bollo85 €
Tassa ipotecaria35 €
Voltura catastale55 €
Onorario stimato1200 €
IVA sull'onorario (22%)264 €
Totale stimato7639 €
Eredità a beneficiario con disabilità grave (L. 104/1992)
Patrimonio 800.000 € a un erede con disabilità grave riconosciuta art. 3 c. 3 L. 104/1992: franchigia speciale 1.500.000 € che azzera l'imposta di successione anche per parentele oltre il primo grado.
Valore complessivo800.000 €
Bollo85 €
Tassa ipotecaria35 €
Voltura catastale55 €
Onorario stimato2000 €
IVA sull'onorario (22%)440 €
Totale stimato2615 €
Imposta di successione per rapporto di parentela
La franchigia e l'aliquota dipendono dal grado di parentela tra defunto ed erede. A parità di patrimonio ricevuto, il costo cambia in modo significativo.
Imposta di successione per rapporto di parentela — patrimonio 500.000 €
Rapporto
Franchigia
Aliquota
Imposta dovuta
Totale stimato
Coniuge o figlio
1.000.000 €
4%
0 €
1639 €
Fratello / sorella
100.000 €
6%
24.000 €
25.639 €
Altro parente
—
6%
30.000 €
31.639 €
Estraneo
—
8%
40.000 €
41.639 €
Esempi calcolati su un patrimonio di 500.000 € in beni mobili (no immobili). Il calcolo include onorario notarile + IVA, bollo, tassa ipotecaria e voltura catastale.
Cosa cambia con la riforma delle successioni dal 2025?
Dal 1° gennaio 2025 è in vigore la riforma che abolisce il coacervo successorio: le donazioni ricevute in vita non si sommano più all'eredità per erodere la franchigia. Ogni erede ha ora una franchigia autonoma — 1.000.000 € per le donazioni e 1.000.000 € separatamente per l'eredità. Dal 2025 è introdotta anche l'autoliquidazione: l'erede calcola e versa autonomamente l'imposta entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, senza attendere l'avviso dell'Agenzia delle Entrate. La riforma avvantaggia soprattutto le famiglie con patrimoni immobiliari rilevanti e chi ha già ricevuto donazioni in vita.
Quanto costa la successione dal notaio?
Il costo della dichiarazione di successione include: l'imposta di successione (4% per coniuge/figli oltre franchigia 1M €, 6% per fratelli oltre 100K €, 6% per altri parenti, 8% per estranei), le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sugli immobili (o 200 € + 200 € se prima casa per l'erede), bollo (85 €), tassa ipotecaria (35 €), e l'onorario del notaio (circa 800-2.500 € + IVA). La dichiarazione può essere presentata anche tramite CAF a costi inferiori.
Qual è la franchigia per la successione al coniuge o ai figli?
La franchigia è di 1.000.000 € per ciascun erede (coniuge o figlio). Se il valore dell'eredità è inferiore a questa soglia, non si paga imposta di successione. Per fratelli e sorelle la franchigia è 100.000 € (aliquota 6%). Per altri parenti entro il 4° grado non c'è franchigia (aliquota 6%). Per estranei non c'è franchigia (aliquota 8%). Per portatori di handicap grave la franchigia è 1.500.000 €.
È obbligatorio andare dal notaio per la successione?
No, la dichiarazione di successione può essere presentata anche tramite CAF (costo tipico 300-600 €) o direttamente online all'Agenzia delle Entrate (dal 2019 si presenta telematicamente). Il notaio è necessario per la voltura degli immobili, per l'accettazione di eredità con beneficio di inventario, e per la pubblicazione di testamenti. Il costo tramite CAF è significativamente inferiore a quello del notaio.