Stima imposta 4-6-8%, franchigia 1M € per coniuge e figli, imposte immobiliari e onorario notarile.
Dati della donazione
* campo obbligatorio
Denaro, titoli, veicoli, gioielli e altri beni.
Come si calcola il costo di una donazione
Il costo di una donazione dipende da tre variabili: il rapporto di parentela tra donante e beneficiario (che determina franchigia e aliquota), il valore complessivo donato (immobili, beni mobili, partecipazioni), e l'eventuale presenza di un immobile agevolato come prima casa per il beneficiario, che riduce le imposte ipotecaria e catastale a 200 € fissi. La cornice normativa di base è il Testo Unico delle imposte su successioni e donazioni (D.Lgs. 346/1990), reintrodotto e riformulato dopo il 2000 con il D.L. 262/2006 art. 2 cc. 47-54.
Sul valore eccedente la franchigia si applica l'aliquota: 4% per coniuge e figli (franchigia 1.000.000 €), 6% per fratelli e sorelle (franchigia 100.000 €), 6% anche per altri parenti fino al quarto grado e affini (senza franchigia), 8% per estranei (senza franchigia). Se la donazione va a più persone insieme, ognuna ha la propria franchigia e la propria aliquota sulla sua quota. Sui beni immobili si aggiungono ipotecaria 2% e catastale 1% del valore catastale (riferimento al D.P.R. 131/1986 per la determinazione del valore imponibile), ridotte a 200 € fisse ciascuna se il beneficiario (o, con più donatari, almeno uno di loro) ha i requisiti prima casa.
La riforma del 2024 (D.Lgs. 139/2024) ha introdotto due cambi rilevanti dal 1° gennaio 2025: autoliquidazione dell'imposta direttamente da parte del donatario e abolizione del coacervo successorio (le donazioni ricevute in vita non erodono più la franchigia sull'eredità). Resta invece operativo il coacervo donativo tra stesso donante e stesso donatario: le donazioni precedenti dello stesso donante allo stesso beneficiario continuano a sommarsi per verificare l'esaurimento della franchigia 1M € (Circolare AdE 29/E del 19 ottobre 2023). Tutte le donazioni stipulate dopo il 1° gennaio 2025 seguono il nuovo regime.
Esempi di costo per una donazione
Quattro casi tipici differenziati per rapporto di parentela e valore.
Onorario notarile: stima indicativa di mercato, con la stessa scala regressiva della compravendita sul valore donato e un minimo di 1.500 €. Il tariffario DM 27.11.2001 è stato abolito dal D.L. 1/2012: ogni notaio fissa autonomamente le proprie tariffe in regime di libera concorrenza.
Donazione prima casa al coniuge o ai figli
Rendita catastale 1.000 €/anno, valore entro la franchigia di 1.000.000 €: niente imposta di donazione, solo imposte fisse e onorario.
Valore catastale115.500 €
Imposta ipotecaria200 €
Imposta catastale200 €
Bollo230 €
Tassa ipotecaria35 €
Voltura catastale55 €
Tassa archivio43 €
Onorario stimato1.500 €
IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato2.593 €
Donazione al figlio oltre la franchigia
Immobile (rendita 2.000 €) + beni mobili 1.100.000 €: valore complessivo che eccede di 352.000 € la franchigia di 1.000.000 €, aliquota 4%. Donata in parti uguali a due figli, ogni quota (676.000 €) resta entro la franchigia di ciascuno (1.000.000 €): imposta di donazione zero.
Donazione a beneficiario con disabilità grave (L. 104/1992)
Beni mobili 800.000 € al fratello con disabilità grave riconosciuta art. 3 c. 3 L. 104/1992: franchigia speciale 1.500.000 € che assorbe l'intero valore donato; niente imposta di donazione, solo bollo, tassa d'archivio e onorario.
Valore complessivo800.000 €
Bollo45 €
Tassa archivio88 €
Onorario stimato4.000 €
IVA sull'onorario (22%)880 €
Totale stimato5.013 €
Imposta di donazione per rapporto di parentela
La franchigia e l'aliquota dipendono dal grado di parentela tra donante e beneficiario. A parità di valore donato, il costo cambia in modo significativo.
Imposta di donazione per rapporto di parentela: valore donato 500.000 €
Rapporto
Franchigia
Aliquota
Imposta dovuta
Totale stimato
Coniuge o parente in linea retta
1.000.000 €
4%
0 €
3.170 €
Fratello / sorella
100.000 €
6%
24.000 €
27.170 €
Altro parente o affine
—
6%
30.000 €
33.170 €
Estraneo
—
8%
40.000 €
43.170 €
Esempi calcolati su un valore donato di 500.000 € in beni mobili (no immobili) per isolare la differenza di aliquota e franchigia. Il calcolo include onorario notarile + IVA, bollo 45 € (senza immobili, quindi niente imposte ipotecaria e catastale) e tassa d'archivio notarile 75 €, che si calcola sul valore donato e non cambia con la parentela. Nessuna imposta di registro: la donazione sconta solo l'imposta di donazione.
La donazione fatta in vita riduce la franchigia sulla successione dal 2025?
No: dal 1° gennaio 2025 il coacervo successorio è stato abolito. Le donazioni ricevute in vita non si sommano più al valore dell'eredità per erodere la franchigia. La franchigia di 1.000.000 € (per coniuge e figli) si applica in modo autonomo: una per le donazioni e una per l'eredità. Chi aveva già ricevuto donazioni dal genitore non vede più ridotta la franchigia sulla successione. Chi dona patrimoni rilevanti ai figli beneficia quindi di un trattamento fiscale complessivamente più favorevole rispetto al regime precedente.
Quanto costa il notaio per una donazione immobiliare?
Il costo totale dipende dal valore catastale dell'immobile e dal grado di parentela. L'imposta di donazione ha aliquote specifiche: 4% per coniuge e parenti in linea retta (oltre la franchigia di 1.000.000 €), 6% per fratelli e sorelle (oltre 100.000 €), 6% per altri parenti fino al 4° grado e per gli affini (senza franchigia), 8% per estranei (senza franchigia). Si aggiungono le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%), ridotte a 200 € ciascuna se prima casa del beneficiario, più l'onorario del notaio, che segue la stessa scala regressiva della compravendita con un minimo di 1.500 € + IVA 22%.
Qual è la franchigia per donazione a un figlio?
La franchigia per donazioni al coniuge o ai figli è di 1.000.000 € per ciascun beneficiario. Sotto questa soglia non si paga imposta di donazione, ma restano dovute le imposte ipotecaria e catastale (2% + 1% del valore catastale, o 200 € ciascuna se prima casa). Per fratelli e sorelle la franchigia è 100.000 € (aliquota 6%). Per portatori di handicap grave la franchigia sale a 1.500.000 €.
Quanto si paga di imposta catastale e ipotecaria per donazione?
L'imposta ipotecaria è il 2% del valore catastale, la catastale l'1%, con un minimo di 200 € ciascuna. Se l'immobile è prima casa per il beneficiario, si pagano in misura fissa di 200 € ciascuna (totale 400 €). Queste imposte sono sempre dovute, anche quando l'imposta di donazione è azzerata dalla franchigia, e con loro la tassa ipotecaria (35 €) e la voltura (55 €). L'imposta di registro invece non si paga: la donazione sconta l'imposta di donazione, non quella di registro.
Qual è la differenza di costi tra donazione e successione?
Le aliquote e le franchigie dell'imposta sono identiche per donazione e successione. La differenza principale è nei costi accessori: la donazione richiede un atto notarile (onorario da 1.500 € + IVA), mentre la dichiarazione di successione può essere presentata tramite CAF (300-600 €) o autonomamente online. La donazione ha però un rischio in più: dopo la morte del donante i legittimari lesi possono chiederne la riduzione. Dalla L. 182/2025, però, la riduzione non pregiudica chi ha comprato l'immobile dal donatario (salvo una domanda già trascritta), quindi la casa donata resta vendibile: è il donatario a compensare in denaro i legittimari.