Domande frequenti
Le risposte alle domande più comuni su costi e procedure notarili.
Compravendita
Quanto costa il notaio per comprare casa nel 2026?
Il costo del notaio per l'acquisto di una casa dipende da tre fattori: se è prima o seconda casa, se il venditore è un privato o un'impresa costruttrice, e la rendita catastale dell'immobile. Per una prima casa da privato con prezzo 200.000 € e rendita catastale media (~800 €/anno), le spese totali (imposte + onorario) si aggirano tra 3.000 e 4.500 €; per immobili di valore più alto si applica una scala regressiva sull'onorario (1,0% sotto i 150k catastali, 0,8% tra 150–500k, 0,5% sopra) con un minimo di mercato di circa 1.500 €. In regime prezzo-valore (privati persona fisica su abitativo) l'onorario è ridotto del 30% per legge (L. 266/2005 art. 1 c. 497). Per la seconda casa le imposte sono significativamente più alte (9% di imposta di registro invece del 2%).
Qual è la differenza tra acquisto da privato e da costruttore?
Acquistando da privato si paga l'imposta di registro sul valore catastale: 2% per la prima casa, 9% per la seconda casa. Acquistando da costruttore (soggetto IVA, entro 5 anni dalla costruzione) si paga l'IVA sul prezzo dichiarato: 4% per la prima casa, 10% per la seconda casa, 22% per immobili di lusso, più imposte fisse di registro, catastale e ipotecaria di 200 € ciascuna.
Come si calcola il valore catastale di un immobile?
Il valore catastale ai fini delle imposte di compravendita si calcola moltiplicando la rendita catastale (rivalutata del 5%) per un coefficiente fisso: 110 per la prima casa (rendita × 115,5) e 120 per la seconda casa (rendita × 126). Questi coefficienti si applicano alle abitazioni residenziali (categorie catastali A, esclusa A/10). Per uffici e negozi i coefficienti sono diversi.
Si possono detrarre le spese del notaio dal 730?
Le spese notarili per la stipula dell'atto di mutuo sull'abitazione principale sono detraibili al 19% nel modello 730 (rigo E7), all'interno del limite complessivo di 4.000 € annui insieme agli interessi passivi del mutuo. Le spese notarili per l'atto di compravendita NON sono invece detraibili. Le spese di intermediazione immobiliare (agenzia) hanno una detrazione separata con limite di 1.000 € (rigo E17).
Come funziona il bonus prima casa under 36 nel 2026?
Le esenzioni fiscali (imposta di registro, ipotecaria e catastale azzerate) per gli under 36 con ISEE sotto 40.000 € sono scadute il 31 dicembre 2023 e non sono state rinnovate. Nel 2026 gli under 36 pagano le stesse imposte di tutti gli altri acquirenti prima casa: registro al 2% del valore catastale, catastale e ipotecaria 50 € ciascuna. Resta però attivo il Fondo di Garanzia Consap: per under 36 con ISEE fino a 40.000 €, la garanzia statale sale all'80% del mutuo (contro il 50% ordinario), facilitando l'accesso al credito anche senza garanzie immobiliari proprie. L'importo massimo del mutuo garantito è 250.000 €.
Chi paga il notaio nella compravendita immobiliare?
Per prassi e per legge (art. 1475 del Codice Civile), le spese del contratto di vendita sono a carico dell'acquirente, salvo diverso accordo tra le parti. La scelta del notaio spetta liberamente alle parti: non è obbligatorio accettare quello proposto dalla banca o dall'agenzia immobiliare.
Quanto costa il notaio per una seconda casa?
Per l'acquisto di una seconda casa da privato, l'imposta di registro è del 9% sul valore catastale (invece del 2% per la prima casa). Le imposte catastale e ipotecaria restano fisse a 50 € ciascuna. Per un immobile con rendita catastale di 1.000 €, il valore catastale è 126.000 € e l'imposta di registro è 11.340 €. L'onorario del notaio segue una scala regressiva di mercato — 1,0% sotto i 150k di valore, 0,8% tra 150–500k, 0,5% sopra — con un minimo di mercato di circa 1.500 € + IVA 22%; il regime prezzo-valore (L. 266/2005 art. 1 c. 497) si applica anche alla seconda casa purché si tratti di abitazione residenziale (categoria A esclusa A/10) acquistata da persona fisica non in attività di impresa, riducendo del 30% l'onorario.
Cosa portare dal notaio per il rogito?
I documenti necessari per il rogito sono: carta d'identità e codice fiscale di entrambe le parti, atto di provenienza dell'immobile (precedente rogito, successione o donazione), visura catastale aggiornata, planimetria catastale, certificato di agibilità, APE (attestato di prestazione energetica), e l'eventuale contratto preliminare. Per il mutuo servono anche la documentazione bancaria e la perizia.
Quanto tempo ci vuole per un atto notarile di compravendita?
La preparazione dell'atto richiede in genere 15-30 giorni dal conferimento dell'incarico al notaio. Il rogito stesso dura circa 1-2 ore. Il notaio deve effettuare visure ipotecarie e catastali, verificare la conformità urbanistica e preparare la bozza dell'atto. Per acquisti con mutuo i tempi possono allungarsi di 1-2 settimane per la perizia bancaria.
Quanto costa un atto notarile in Italia?
Il costo di un atto notarile varia in base al tipo di atto e al valore dell'operazione. Per una compravendita prima casa (privato): tipicamente 3.000-4.500 € includendo imposte e onorario, con minimo onorario di mercato di ~1.500 € + IVA. Per un mutuo prima casa: tipicamente 1.500-3.000 € includendo imposta sostitutiva 0,25% e onorario (minimo ~500 € + IVA). Per una donazione: 2.000-5.000 € a seconda del grado di parentela e del valore. Per una successione: 800-2.500 €. Per la costituzione di una SRL: 2.500-4.000 €. La nostra stima dell'onorario applica una scala regressiva di mercato (1,0%/0,8%/0,5% a seconda del valore catastale) post-liberalizzazione DL 1/2012. Usa i nostri calcolatori gratuiti per una stima personalizzata.
Come risparmiare sulle spese del notaio?
Per risparmiare sulle spese notarili: 1) Confronta più preventivi da notai diversi, l'onorario è libero e può variare significativamente. 2) Stipula compravendita e mutuo dallo stesso notaio per ottenere un onorario combinato. 3) Verifica di avere diritto alle agevolazioni prima casa (imposte ridotte). 4) Per la successione, valuta il CAF come alternativa al notaio. 5) Se costituisci una società, considera la SRLS standard (onorario notarile non dovuto per legge).
Mutuo
Quanto costa il notaio per un mutuo?
Il costo dell'atto di mutuo comprende: l'imposta sostitutiva (0,25% dell'importo finanziato per la prima casa, 2% per la seconda casa), l'onorario del notaio (tipicamente 1.500-3.000 € + IVA 22%) e le spese accessorie (bolli, visure ipotecarie, certificati). Per un mutuo di 200.000 € prima casa, l'imposta sostitutiva è 500 € e il costo totale dell'atto si aggira intorno ai 2.500-4.000 €.
L'onorario del notaio per il mutuo è detraibile?
Sì, l'onorario del notaio per la stipula dell'atto di mutuo sull'abitazione principale è detraibile al 19% nel modello 730. La detrazione rientra nel limite complessivo di 4.000 € annui (rigo E7), insieme agli interessi passivi del mutuo. Rientrano nella detrazione anche le spese per l'iscrizione e la cancellazione dell'ipoteca.
Cos'è l'ipoteca presunta al 150%?
La banca iscrive un'ipoteca sull'immobile pari al 150% dell'importo del mutuo (o fino al 200%). Per un mutuo di 200.000 €, l'ipoteca sarà di 300.000 €. Questo garantisce alla banca la copertura di capitale, interessi e spese in caso di mancato pagamento. L'iscrizione ipotecaria viene cancellata automaticamente alla fine del mutuo e non comporta costi aggiuntivi diretti per il mutuatario.
Il costo dell'atto di mutuo è separato da quello di compravendita?
Sì, l'atto di mutuo e l'atto di compravendita sono due atti distinti con costi separati, anche se spesso vengono stipulati nella stessa giornata dallo stesso notaio. Ogni atto ha le proprie imposte e il proprio onorario notarile. Stipulando entrambi contestualmente dallo stesso notaio si ottiene spesso un risparmio sull'onorario complessivo.
Quanto costa la cancellazione dell'ipoteca?
Alla fine del mutuo, l'ipoteca viene cancellata automaticamente dalla banca senza costi per il mutuatario (cancellazione semplificata, introdotta dalla L. 40/2007, c.d. Legge Bersani). Se si desidera una cancellazione anticipata con atto notarile, il costo è circa 500-1.000 € (onorario notaio + tasse ipotecarie). La cancellazione semplificata avviene entro 30 giorni dall'estinzione del mutuo.
Donazione
La donazione fatta in vita riduce la franchigia sulla successione dal 2025?
No: dal 1° gennaio 2025 il coacervo successorio è stato abolito. Le donazioni ricevute in vita non si sommano più al valore dell'eredità per erodere la franchigia. La franchigia di 1.000.000 € (per coniuge e figli) si applica in modo autonomo: una per le donazioni e una per l'eredità. Chi aveva già ricevuto donazioni dal genitore non vede più ridotta la franchigia sulla successione. Chi dona patrimoni rilevanti ai figli beneficia quindi di un trattamento fiscale complessivamente più favorevole rispetto al regime precedente.
Quanto costa il notaio per una donazione immobiliare?
Il costo totale dipende dal valore catastale dell'immobile e dal grado di parentela. L'imposta di donazione ha aliquote specifiche: 4% per coniuge e figli (oltre la franchigia di 1.000.000 €), 6% per fratelli e sorelle (oltre 100.000 €), 6% per altri parenti fino al 4° grado (senza franchigia), 8% per estranei (senza franchigia). Si aggiungono le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%), ridotte a 200 € + 200 € se prima casa del beneficiario, più l'onorario del notaio (circa 1% del valore + IVA 22%).
Qual è la franchigia per donazione a un figlio?
La franchigia per donazioni al coniuge o ai figli è di 1.000.000 € per ciascun beneficiario. Sotto questa soglia non si paga imposta di donazione, ma restano dovute le imposte ipotecaria e catastale (2% + 1% del valore catastale, o 200 € + 200 € se prima casa). Per fratelli e sorelle la franchigia è 100.000 € (aliquota 6%). Per portatori di handicap grave la franchigia sale a 1.500.000 €.
Quanto si paga di imposta catastale e ipotecaria per donazione?
L'imposta ipotecaria è il 2% del valore catastale, la catastale l'1%, con un minimo di 200 € per ciascuna. Se l'immobile è prima casa per il beneficiario, si pagano in misura fissa di 200 € ciascuna (totale 400 €). Queste imposte sono sempre dovute, anche quando l'imposta di donazione è azzerata dalla franchigia.
Qual è la differenza di costi tra donazione e successione?
Le aliquote e le franchigie dell'imposta sono identiche per donazione e successione. La differenza principale è nei costi accessori: la donazione richiede un atto notarile (onorario 1.500-3.000 € + IVA), mentre la dichiarazione di successione può essere presentata tramite CAF (300-600 €) o autonomamente online. La donazione ha però rischi aggiuntivi: può essere impugnata dagli eredi legittimari e crea problemi di commerciabilità dell'immobile per 20 anni.
Successione
Cosa cambia con la riforma delle successioni dal 2025?
Dal 1° gennaio 2025 è in vigore la riforma che abolisce il coacervo successorio: le donazioni ricevute in vita non si sommano più all'eredità per erodere la franchigia. Ogni erede ha ora una franchigia autonoma — 1.000.000 € per le donazioni e 1.000.000 € separatamente per l'eredità. Dal 2025 è introdotta anche l'autoliquidazione: l'erede calcola e versa autonomamente l'imposta entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, senza attendere l'avviso dell'Agenzia delle Entrate. La riforma avvantaggia soprattutto le famiglie con patrimoni immobiliari rilevanti e chi ha già ricevuto donazioni in vita.
Quanto costa la successione dal notaio?
Il costo della dichiarazione di successione include: l'imposta di successione (4% per coniuge/figli oltre franchigia 1M €, 6% per fratelli oltre 100K €, 6% per altri parenti, 8% per estranei), le imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) sugli immobili (o 200 € + 200 € se prima casa per l'erede), bollo (85 €), tassa ipotecaria (35 €), e l'onorario del notaio (circa 800-2.500 € + IVA). La dichiarazione può essere presentata anche tramite CAF a costi inferiori.
Qual è la franchigia per la successione al coniuge o ai figli?
La franchigia è di 1.000.000 € per ciascun erede (coniuge o figlio). Se il valore dell'eredità è inferiore a questa soglia, non si paga imposta di successione. Per fratelli e sorelle la franchigia è 100.000 € (aliquota 6%). Per altri parenti entro il 4° grado non c'è franchigia (aliquota 6%). Per estranei non c'è franchigia (aliquota 8%). Per portatori di handicap grave la franchigia è 1.500.000 €.
È obbligatorio andare dal notaio per la successione?
No, la dichiarazione di successione può essere presentata anche tramite CAF (costo tipico 300-600 €) o direttamente online all'Agenzia delle Entrate (dal 2019 si presenta telematicamente). Il notaio è necessario per la voltura degli immobili, per l'accettazione di eredità con beneficio di inventario, e per la pubblicazione di testamenti. Il costo tramite CAF è significativamente inferiore a quello del notaio.
Impresa
Quanto costa costituire una SRL dal notaio?
I costi per costituire una SRL ordinaria includono: onorario notaio (1.500-2.500 € + IVA 22%), imposta di registro (200 €), bollo (156 €), diritti Camera di Commercio (~120 €), e tassa vidimazione libri sociali (309,87 €). Totale stimato: 2.500-4.000 € escluso il capitale sociale da versare. Dal 2022 è possibile anche la costituzione online con atto notarile a distanza.
Qual è la differenza di costo tra SRL e SRLS?
La SRLS (semplificata) ha costi molto ridotti perché l'onorario del notaio non è dovuto per legge quando si usa lo statuto standard e l'atto non paga l'imposta di bollo. I costi ordinari si limitano a imposta di registro (200 €), diritti CCIAA (~120 €) e capitale sociale versato: circa 320 € più il capitale, contro i 2.500-4.000 € della SRL ordinaria.
Quale capitale sociale serve per una SRL?
Il capitale sociale minimo per una SRL ordinaria è 1 € (dal 2013). Per la SRLS il massimo è 9.999,99 € e va versato integralmente in denaro al momento della costituzione. Per una SPA il minimo è 50.000 €. Per la SRL ordinaria il capitale può essere versato parzialmente (almeno il 25%) e anche mediante conferimenti in natura.
Il notaio
Quanto costa una procura notarile nel 2026?
Il costo dipende dal tipo. Procura GENERALE: onorario 300-600 € + imposte fisse di registrazione 249,60 € + IVA = totale 650-1.020 € (è l'unica con registrazione obbligatoria). Procura SPECIALE: onorario 100-300 € + IVA + bolli atto 32 € + diritti 4,60 € = totale 175-440 € (nessuna registrazione obbligatoria). Procura INSTITORIA: onorario 400-800 € + imposte registro + Registro Imprese 389,60 € + IVA = totale 900-1.500 €. Tariffe non sono regolamentate dal 2014.
Qual è la differenza tra procura generale e procura speciale?
La procura GENERALE (art. 1708 c.c.) dà al rappresentante il potere di compiere tutti gli atti di ordinaria amministrazione. Richiede registrazione obbligatoria (249,60 € di imposte fisse: 200 € registro + 45 € bollo + 4,60 € archivio). La procura SPECIALE è limitata a uno o più atti specifici elencati nel mandato — vendita immobile, accensione mutuo, firma contratto. Non richiede registrazione obbligatoria. Per gli atti di straordinaria amministrazione (vendere immobile, accendere mutuo) serve sempre una procura speciale espressa, anche se esiste già una generale.
Che cos'è la procura institoria e quanto costa?
La procura institoria (art. 2203 c.c.) nomina un institore — soggetto preposto all'esercizio dell'impresa commerciale o di un suo ramo. Si iscrive nel Registro Imprese e ha 389,60 € di imposte fisse: registro 200 € + bollo 30 € + diritti camerali 90 € + bolli registro imprese 65 € + archivio 4,60 €. Onorario tipico 400-800 €. Totale tipico 900-1.500 € + IVA.
Quanto costa la procura per vendere o acquistare casa?
Procura speciale per vendita o acquisto immobile: onorario 150-400 € + IVA + bolli atto 32 € + diritti 4,60 €. Totale tipico 230-540 €. Non richiede registrazione obbligatoria. Deve avere la stessa forma dell'atto da compiere (atto pubblico o scrittura privata autenticata, art. 1392 c.c.).
Quanto costa la procura per mutuo o operazioni bancarie?
Per accedere a conti, firmare contratti di mutuo o iscrivere ipoteca al posto del titolare serve procura speciale: onorario 150-300 € + IVA + bolli 32 € + diritti 4,60 €. Totale tipico 230-410 €. Spesso è bundled con l'atto di mutuo principale (2.000-3.000 €) e il costo standalone non viene praticato.
Si può fare la procura per matrimonio? Quanto costa?
Sì, il matrimonio per procura è ammesso (art. 111 c.c.) ma solo in casi di grave impedimento: militari in zona di guerra, residenza all'estero senza possibilità di rientro, o altri impedimenti gravissimi documentati. La procura ha validità massima 180 giorni dal rilascio. Onorario tipico 200-400 € + IVA + bolli atto.
Quanto costa la procura per accettazione o rinuncia di eredità?
Accettazione di eredità (pura o con beneficio di inventario): procura speciale 200-400 € + IVA. Rinuncia all'eredità (art. 519 c.c.): procura speciale 150-350 € + IVA. Entrambe richiedono atto pubblico ricevuto dal notaio o dal cancelliere, quindi la procura deve essere notarile e specifica.
Come funziona la procura per uso all'estero (apostille o consolare)?
Dipende dal paese di destinazione. Per i 122 paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja 1961 (Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Svizzera, Argentina, Giappone, e altri) basta l'APOSTILLE: la appone gratuitamente la Procura della Repubblica del distretto del notaio rogante — paghi solo 16 € di marca da bollo. Per i paesi NON aderenti all'Aja serve invece la LEGALIZZAZIONE CONSOLARE, che la appone il consolato del paese estero che opera in Italia. Tariffe consolari indicative 2026: Cina ~25-30 €, Canada ~35-40 €, Brasile ~40 €, Vietnam ~45 €, Russia ~50-60 €, Emirati Arabi Uniti ~60-80 €. Aggiungere eventuale traduzione giurata se la procura va usata in lingua diversa dall'italiano.
Quanto costa la procura urgente (24-48 ore)?
Tariffe deregolamentate dal 2014 (L. 27/2012). Pratica corrente: urgenza 48h ('fuori orario, weekend') applica +50% sull'onorario base; urgenza 24h vero express applica +100%. Alcuni studi notarili praticano fino a 3x per emergenze reali. Esempio: procura generale standard 450 € → urgenza 48h 675 € → urgenza 24h 900 €.
Posso fare la procura per i miei genitori anziani a domicilio?
Sì, il notaio si reca a domicilio o in struttura (RSA, ospedale) per ricevere l'atto. Trasferta tipica 150 € in più sull'onorario standard. Condizione essenziale: l'anziano deve essere capace di intendere e di volere — è il notaio a verificarlo personalmente con domande e colloquio. Se la capacità è compromessa la procura non basta, serve amministrazione di sostegno o interdizione (procedimenti del Tribunale).
Quanto costa la procura per atti societari (cessione quote, assemblea)?
Procura speciale per cessione quote SRL, voto in assemblea o atti societari: onorario 200-400 € + IVA + bolli. La forma deve essere uguale a quella dell'atto da compiere (per cessione quote SRL serve atto pubblico o scrittura privata autenticata, quindi procura notarile). Totale tipico 280-540 €.
Quando è obbligatoria la procura notarile (atto pubblico)?
La procura deve avere la stessa forma dell'atto da compiere (art. 1392 c.c.). Per gli atti che richiedono atto pubblico o scrittura privata autenticata (compravendita immobiliare, donazione, costituzione di società, accensione di mutuo, accettazione di eredità, rinuncia di eredità) la procura deve essere notarile. Per gli atti che possono farsi con scrittura privata semplice (preliminare di compravendita non trascrivibile, riscossione di un credito) basta una procura scritta non autenticata.
Si può revocare una procura notarile? Come?
Sì, la procura è revocabile in ogni momento dal rappresentato (art. 1723 c.c.), salvo diversa pattuizione (procura 'in rem propriam'). La revoca va comunicata sia al rappresentante sia ai terzi che potrebbero fare affidamento sulla procura. Per le procure trascritte (es. quelle per vendita di immobili) la revoca va trascritta nei registri immobiliari per essere opponibile a terzi. Il costo della revoca è simile a quello della procura originaria (onorario + IVA + bolli; nessuna nuova registrazione per la sola revoca).
Quanto vale e quanto dura una procura?
Validità: la procura dura fino a revoca espressa, salvo termine indicato nel mandato stesso. Si estingue con la morte, l'interdizione o l'inabilitazione del rappresentato o del rappresentante (art. 1722 c.c.). Eccezione: la procura per matrimonio art. 111 c.c. ha validità massima 180 giorni. Le procure speciali si estinguono naturalmente con l'esecuzione dell'atto per cui sono state conferite.
Il preventivo del notaio è vincolante?
No. Il preventivo non è vincolante né per te né per il notaio: è una stima dei costi che ti aiuta a confrontare e scegliere. Puoi richiederlo a più notai senza alcun obbligo di procedere.
Quanto resta valido un preventivo notarile?
Il preventivo è una stima basata sui dati che fornisci e resta indicativo: l'importo può cambiare se variano il valore dell'atto, le parti coinvolte o il regime fiscale. La dicitura «salvo conguaglio» è quindi normale.