Documenti per la successione

La checklist aggiornata 2026 dei documenti per la successione, dall'apertura (decesso) alla dichiarazione AE (entro 12 mesi), fino all'accettazione, voltura catastale e trascrizione. Cinque scenari dedicati — per legge, per testamento, beneficio d'inventario, rinuncia, eredi minori — ti mostrano solo i documenti rilevanti per il tuo caso.

A cura di

Team editoriale NotaiOnline

Contenuto redatto sulla base del quadro normativo 2026.

Come si legge questa checklist

Ogni sezione raggruppa documenti affini (antiriciclaggio, apertura della successione, devoluzione, asse ereditario, accettazione, fiscale, post-dichiarazione) ed è ordinata per priorità: prima gli obblighi di legge, poi i documenti critici, poi i raccomandati e infine i caso per caso. All'interno di ogni sezione i documenti sono raggruppati per fase temporale: prima della dichiarazione, al momento della dichiarazione e dopo la dichiarazione.

Ogni scheda indica chi deve procurare il documento (eredi, notaio, comune, Agenzia delle Entrate, archivio notarile, tribunale per i minori), dove si ottiene, il costo indicativo, la validità e le conseguenze in caso di mancanza.

La tua situazione

Seleziona lo scenario e affina la checklist. Lo scenario cambia la pagina; gli altri dettagli restano locali al tuo dispositivo.

Dettagli

1.Antiriciclaggio e adeguata verifica

Obbligo di legge

Documenti obbligatori per legge in ogni intervento notarile sulla successione (dichiarazione, accettazione, voltura, rinuncia) ai sensi del D.Lgs. 231/2007. Il notaio identifica gli eredi che intervengono e raccoglie le dichiarazioni PEP, mentre la provenienza dei cespiti dell'asse ereditario è documentata dagli atti del de cuius.

2.Apertura della successione

Obbligo di legge

Documenti che attestano l'apertura della successione (art. 456 c.c.) e identificano de cuius ed eredi. Imprescindibili per qualunque intervento successivo: dichiarazione AE, accettazione, voltura, rinuncia.

3.Devoluzione: per legge o per testamento

Obbligo di legge

Verifica del Registro Generale dei Testamenti per accertare l'esistenza di disposizioni testamentarie. Quando un testamento esiste, il notaio procede alla sua pubblicazione (per l'olografo) o ne acquisisce copia autentica (per il pubblico). In assenza di testamento operano le norme sulla successione legittima (artt. 565-586 c.c.).

4.Asse ereditario

Critico

Documenti relativi al patrimonio del de cuius (immobili, aziende, conti, titoli) alla data del decesso. Base per la dichiarazione di successione AE e per le successive operazioni di voltura, accettazione, distribuzione.

3 documenti specifici — scegli uno scenario qui sopra per vederli.

5.Accettazione, beneficio d'inventario, rinuncia

Critico

Atti formali con cui l'erede accetta o rifiuta l'eredità. L'accettazione semplice è il default (anche tacita); il beneficio d'inventario protegge dal sovraindebitamento ed è obbligatorio per minori e incapaci; la rinuncia (art. 519 c.c.) è atto formale ricevuto da notaio o tribunale.

3 documenti specifici — scegli uno scenario qui sopra per vederli.

6.Profili fiscali e dichiarazione di successione

Obbligo di legge

Documenti per la presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate (entro 12 mesi dal decesso, art. 31 D.Lgs. 346/1990) e per il calcolo dell'imposta successoria con franchigie per fascia di parentela. Per gli immobili si aggiungono ipotecaria 2% e catastale 1%.

7.Adempimenti post-dichiarazione

Critico

Trascrizione dell'accettazione di eredità ai Registri Immobiliari (art. 2648 c.c.) — passaggio essenziale per rendere il trasferimento opponibile e per qualunque successivo atto di disposizione. La voltura catastale è automatica con la presentazione SUC, salvo anomalie.

1 documento specifico — scegli uno scenario qui sopra per vederli.

Fonti normative citate

  • Codice civile — ipoteca (artt. 2808-2899), comunione (art. 184), accollo (art. 1273) R.D. 16 marzo 1942, n. 262 (Codice civile) · testo ufficiale
  • Normativa antiriciclaggio D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 · testo ufficiale
  • Testo Unico imposta successioni e donazioni — aliquote, franchigie, donazioni indirette D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 · testo ufficiale
  • Testo Unico documentazione amministrativa (autocertificazioni) DPR 28 dicembre 2000, n. 445 · testo ufficiale
  • Registro Generale dei Testamenti — consultazione all'apertura della successione (art. 5) Legge 25 maggio 1981, n. 307 · testo ufficiale
  • Ordinamento del notariato — identificazione parti, forma degli atti (artt. 47-49) Legge 16 febbraio 1913, n. 89 (Legge Notarile) · testo ufficiale

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Domande frequenti

Quali documenti sono sempre richiesti per qualsiasi successione?

Il nucleo invariato è: certificato di morte del de cuius (Comune del decesso), autocertificazione di stato di famiglia storica (per ricostruire i chiamati all'eredità), documento d'identità + codice fiscale di tutti gli eredi, interrogazione del Registro Generale dei Testamenti (per accertare l'esistenza di un testamento). Aggiungono i documenti specifici dell'asse: visure catastali per gli immobili, visura camerale + bilanci per le aziende, estratti conto bancari per il denaro.

Quali aliquote e franchigie si applicano sull'eredità?

Aliquote e franchigie reintrodotte dall'art. 2 c. 49 D.L. 262/2006 (conv. L. 286/2006), nell'impianto del TUS D.Lgs. 346/1990: 4% per coniuge/figli con franchigia €1.000.000 ciascuno; 6% per fratelli/sorelle con franchigia €100.000 ciascuno; 6% per altri parenti fino al IV grado e affini in linea retta o collaterale fino al III grado (NO franchigia); 8% per estranei (NO franchigia). Eredi portatori di handicap grave (L. 104/1992 art. 3 c. 3) hanno franchigia €1.500.000 indipendentemente dal grado di parentela.

Per gli immobili dell'asse ereditario quanto pago di ipocatastali?

Imposta ipotecaria 2% e catastale 1% (D.Lgs. 347/1990) sul valore catastale degli immobili, in aggiunta all'imposta successoria. Se uno degli eredi richiede l'agevolazione prima casa sull'immobile a lui devoluto, le ipocatastali si riducono a €200 fisse + €200 fisse (Nota II-bis Tariffa allegata al DPR 131/1986, applicata in via di analogia alle successioni). Il pagamento avviene in autoliquidazione contestualmente alla dichiarazione SUC.

Entro quanto va presentata la dichiarazione di successione?

Entro 12 mesi dall'apertura della successione (data del decesso, art. 31 D.Lgs. 346/1990). Termine perentorio per evitare le sanzioni dal 120 al 240 % dell'imposta dovuta (art. 50 D.Lgs. 346/1990) + interessi. Possibile ravvedimento operoso entro 90 giorni con sanzione ridotta. Anche dopo la sanzione la dichiarazione resta presentabile e la successione resta valida; ma i ritardi possono complicare la voltura, l'accettazione formale e la disposizione dei beni ereditari.

Posso disporre dei beni ereditari prima dell'accettazione?

No senza compiere atti che la legge interpreta come accettazione tacita (art. 476 c.c.): vendere un immobile, riscuotere crediti, pagare debiti del de cuius con i suoi soldi. Atti come questi rendono il chiamato erede a tutti gli effetti, anche con responsabilità ultra vires hereditatis se non si è scelto il beneficio d'inventario. Per disporre con sicurezza serve l'accettazione formale (espressa) + la trascrizione presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari (art. 2648 c.c.) per gli immobili.