Cos'è la riforma delle successioni e donazioni dal 2025
La riforma dell'imposta di successione e donazione, introdotta dal D.Lgs. 139/2024 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2025, modifica in modo sostanziale le regole per il trasferimento intergenerazionale del patrimonio in Italia. Le tre novità principali sono:
- Abolizione del coacervo successorio, le donazioni ricevute in vita non si sommano più all'eredità per erodere la franchigia
- Doppia franchigia effettiva, ogni erede può usufruire della franchigia separatamente per le donazioni e per l'eredità
- Autoliquidazione dell'imposta, l'erede calcola e versa autonomamente l'imposta entro 90 giorni dalla dichiarazione di successione
Cos'era il coacervo e perché è stato abolito
Il coacervo successorio era un meccanismo contabile per cui le donazioni ricevute in vita da un futuro erede venivano sommate al valore dell'eredità per determinare la base imponibile dell'imposta di successione. In pratica, ogni donazione ricevuta in vita "consumava" parte della franchigia disponibile alla morte del donante.
Il meccanismo era considerato penalizzante per le famiglie che avevano pianificato il passaggio generazionale attraverso donazioni graduali, in quanto azzerava i benefici fiscali già ottenuti. La riforma lo elimina definitivamente.
Come funziona la doppia franchigia dal 2025
Regime precedente al 2025 (coacervo in vigore)
| Evento | Valore | Franchigia residua | Imposta (4%) |
|---|---|---|---|
| Donazione figlio A in vita | 700.000 € | 1.000.000 - 700.000 = 300.000 € | 0 € |
| Successione figlio A | 600.000 € | 600.000 - 300.000 = 300.000 € imponibili | 12.000 € |
Regime dal 2025 (coacervo abolito)
| Evento | Valore | Franchigia applicata | Imposta (4%) |
|---|---|---|---|
| Donazione figlio A in vita | 700.000 € | 1.000.000 € autonoma | 0 € |
| Successione figlio A | 600.000 € | 1.000.000 € autonoma | 0 € |
Risparmio nell'esempio: 12.000 euro che prima erano dovuti ora non sono più dovuti. Per patrimoni più elevati, il risparmio può essere significativamente maggiore.
Chi beneficia maggiormente della riforma
La riforma avvantaggia soprattutto:
- Famiglie con patrimoni immobiliari rilevanti che avevano trasferito immobili ai figli tramite donazione
- Genitori con più figli che avevano già effettuato donazioni in vita a ciascuno
- Imprenditori che avevano trasferito quote societarie o aziende con il patto di famiglia
- Chiunque abbia ricevuto donazioni superiori a 300.000 € in vita e si aspetti di ereditare ulteriori beni
Chi non beneficia della riforma
La riforma non modifica le aliquote né le franchigie in sé. Chi non aveva effettuato donazioni in vita non ottiene alcun vantaggio diretto dalla modifica del coacervo.
Le aliquote e le franchigie nel 2026
Le aliquote dell'imposta di successione e donazione rimangono invariate dalla riforma:
| Grado di parentela | Aliquota | Franchigia per erede |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori) | 4% | 1.000.000 € |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 € |
| Altri parenti fino al 4° grado e affini fino al 3° grado | 6% | Nessuna |
| Tutti gli altri soggetti | 8% | Nessuna |
| Portatori di handicap grave (L. 104/1992) | 4% | 1.500.000 € |
La franchigia si applica separatamente per ciascuna donazione e per l'eredità. Non è più cumulativa tra donazioni e successione.
L'autoliquidazione dell'imposta di successione
La seconda grande novità applicabile dal 2025 è l'introduzione dell'autoliquidazione: il contribuente (erede o legatario) calcola autonomamente l'imposta e la versa entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione, tramite modello F24.
Come funziona in pratica
- Si presenta la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate (in via telematica)
- Entro 90 giorni dalla presentazione si calcola l'imposta dovuta
- Si versa l'imposta con modello F24
- L'Agenzia delle Entrate può controllare la correttezza del calcolo entro i termini ordinari di decadenza
Differenza rispetto al vecchio sistema
Prima della riforma, l'imposta di successione veniva liquidata direttamente dall'Agenzia delle Entrate, che notificava all'erede l'avviso di liquidazione con l'importo da pagare. Con l'autoliquidazione, la responsabilità del calcolo e del versamento passa all'erede.
| Aspetto | Prima della riforma | Dal 2025 |
|---|---|---|
| Chi calcola l'imposta | Agenzia delle Entrate | L'erede (o il notaio/CAF) |
| Quando si paga | Alla ricezione dell'avviso | Entro 90 gg dalla dichiarazione |
| Rischio di errore | Basso (calcolo esterno) | Più alto (verifica necessaria) |
Attenzione alle sanzioni
Un calcolo errato nell'autoliquidazione espone a sanzioni per omessa o infedele dichiarazione. Si raccomanda di affidarsi a un notaio o a un commercialista per la predisposizione della dichiarazione di successione e il calcolo dell'imposta, specialmente nei casi con patrimoni complessi o più eredi.
Esempi pratici di risparmio con la riforma 2025
Esempio 1, Donazione + eredità di immobile familiare
Situazione: un padre dona alla figlia una casa del valore catastale di 500.000 € nel 2022, poi muore nel 2026 lasciando ulteriori beni per 800.000 €.
| Regime | Donazione 2022 | Franchigia residua successione | Imposta successione |
|---|---|---|---|
| Prima del 2025 (coacervo) | 0 € | 1.000.000 - 500.000 = 500.000 € | 4% × (800.000 - 500.000) = 12.000 € |
| Dal 2025 (no coacervo) | 0 € | 1.000.000 € autonoma | 800.000 < 1.000.000 → 0 € |
Risparmio: 12.000 euro.
Esempio 2, Passaggio generazionale di impresa
Situazione: imprenditore dona quote societarie ai due figli per 600.000 € ciascuno (patto di famiglia), poi decede lasciando immobili per 800.000 € ciascuno.
| Regime | Donazione a ciascun figlio | Imposta successione a ciascun figlio |
|---|---|---|
| Prima del 2025 | 0 € (sotto franchigia) | 4% × (800.000 - 400.000 residui) = 16.000 € |
| Dal 2025 | 0 € | 800.000 < 1.000.000 franchigia autonoma → 0 € |
Risparmio totale (2 figli): 32.000 euro.
Cosa fare concretamente
Per chi ha già ricevuto donazioni in vita
Non occorre fare nulla di immediato. Quando si aprirà la successione, il notaio o il CAF applicherà automaticamente il nuovo regime senza coacervo.
Per chi sta pianificando il passaggio generazionale
La riforma rende ancora più conveniente la pianificazione tramite donazioni graduali:
- Le donazioni ai figli fino a 1.000.000 € ciascuno sono esenti da imposta
- Alla successione, ciascun figlio avrà comunque la propria franchigia piena di 1.000.000 €
- Il patto di famiglia (per la trasmissione di aziende e quote) beneficia dello stesso regime
Per chi deve presentare una dichiarazione di successione nel 2026
Con l'autoliquidazione, è fondamentale:
- Raccogliere tutta la documentazione sui beni ereditati (visure catastali, estratti conto, ecc.)
- Verificare se ci sono state donazioni in vita del defunto (non incidono più sulla franchigia, ma devono essere indicate)
- Calcolare correttamente la base imponibile e l'imposta
- Versare entro 90 giorni dalla dichiarazione
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Domande frequenti
Cos'è il coacervo successorio e quando è stato abolito?
Il coacervo successorio era la regola per cui le donazioni ricevute in vita dal futuro erede si sommavano all'eredità per erodere la franchigia disponibile. È stato abolito dal 1° gennaio 2025 con il D.Lgs. 139/2024: da quella data, donazioni e eredità hanno franchigie separate e autonome.
La riforma si applica anche alle successioni aperte prima del 2026?
La riforma si applica alle successioni aperte (cioè i decessi avvenuti) dal 1° gennaio 2025 in poi. Per le successioni aperte prima di tale data continuano ad applicarsi le regole previgenti, incluso il coacervo.
Le donazioni fatte prima del 2025 sono comunque escluse dal coacervo?
Sì: il criterio rilevante è la data di apertura della successione (data del decesso), non la data della donazione. Se il decesso avviene dal 2025 in poi, le donazioni ricevute in vita, anche se effettuate anni prima, non vengono sommate all'eredità.
Quanto tempo ho per pagare l'imposta di successione nel 2026?
Con l'autoliquidazione introdotta dal 2025, l'imposta deve essere versata entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione. La dichiarazione stessa va presentata entro 12 mesi dal decesso.
Conviene fare una donazione adesso o aspettare la successione?
Con la riforma del 2026, la scelta tra donazione e successione dal punto di vista fiscale è sostanzialmente neutra per coniuge e figli (stesse aliquote, stesse franchigie, non più sommate). La donazione può essere preferibile per motivi di pianificazione patrimoniale anticipata; la successione ha il vantaggio di non comportare il rischio di impugnazione da parte di eredi legittimari (entro 20 anni per immobili donati). Consulta un notaio per una valutazione personalizzata.
Fonti e riferimenti normativi: