Quanto costa costituire una SRL
Per il nostro calcolatore, il primo anno di una SRL ordinaria costa fra 2.733 e 4.563 €. La parte fissa vale 903,37 € e cambia di poco da un caso all'altro: la tassa d'archivio cresce con il valore dei conferimenti oltre i 37.000 €, e le altre due eccezioni sono qui sotto; a spostare il totale è l'onorario del notaio, stimato fra 1.500 e 3.000 € più IVA. Il capitale sociale resta fuori dal conto, perché non è una spesa: resta nella società.
| Voce | Importo | Da dove viene |
|---|---|---|
| Imposta di registro | 200,00 € | D.P.R. 131/1986, Tariffa parte prima, art. 4 (conferimenti in denaro) |
| Imposta di bollo | 156,00 € | D.P.R. 642/1972, Tariffa, art. 1, comma 1-bis.1, n. 1 |
| Diritti di segreteria del Registro delle imprese | 90,00 € | D.M. 17 luglio 2012, Tabella A |
| Diritto annuale della Camera di commercio, primo anno | 120,00 € | L. 580/1993, art. 18 |
| Tassa sui libri sociali, primo anno | 309,87 € | D.P.R. 641/1972, Tariffa, art. 23 |
| Tassa d'archivio notarile | 27,50 € | D.M. 265/2012, Tabelle A e B (costituzione di società, sul valore dei conferimenti fino a 37.000 €) |
| Voci fisse | 903,37 € | |
| Onorario del notaio | 1.500-3.000 € | libero dal 2012 (D.L. 1/2012, art. 9) |
| IVA 22% sull'onorario | 330-660 € | |
| Totale | 2.733,37-4.563,37 € |
Il bollo è forfettario: per gli atti propri delle società la Tariffa fissa 156 €, «incluse la copia dell'atto e la domanda per il registro delle imprese» (D.P.R. 642/1972, Tariffa, art. 1, comma 1-bis.1, n. 1). Non si conta a fogli, quindi uno statuto lungo non lo fa salire. Dal 1° gennaio 2027 registro e bollo passano nel testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025), e cambieranno gli articoli da citare; fino ad allora valgono i riferimenti qui indicati.
Due voci meritano una riga in più. Il diritto annuale di una società di capitali che si iscrive è una misura fissa, non una percentuale del fatturato, che il primo anno non c'è: 100 €, che diventano 120 € nelle 61 Camere di commercio autorizzate ad aumentarlo del 20% per il triennio 2026-2028. Il calcolatore usa 120 €, quindi dove la maggiorazione non c'è il conto scende di 20 €. La tassa sui libri sociali, invece, non è una tantum: è annuale. Il primo anno si paga prima di presentare la dichiarazione di inizio attività ai fini IVA, dal secondo entro il termine del saldo IVA dell'anno precedente (il 16 marzo), e sale a 516,46 € se al 1° gennaio il capitale supera 516.456,90 €. I libri sono quelli delle decisioni dei soci, degli amministratori e, se c'è, dell'organo di controllo (art. 2478 c.c.); il libro dei soci non esiste più dal 2009 (L. 2/2009), e chi possiede le quote si legge nel Registro delle imprese.
Fuori dal conto restano le spese della vita della società (commercialista, bilancio, il diritto annuale e la tassa sui libri degli anni successivi) e, se un socio conferisce beni invece di denaro, la relazione giurata di stima di un revisore legale, che va allegata all'atto (art. 2465 c.c.) e ha un costo da chiedere a chi la redige.
L'onorario e la SRLS
L'onorario non ha più una tariffa dal 2012, quindi i 1.500-3.000 € sono la stima del calcolatore, non un listino. Dove cada il tuo preventivo dipende soprattutto dallo statuto: uno con le clausole essenziali chiede meno lavoro di uno che regola nel dettaglio circolazione delle quote, gradimento, recesso e poteri degli amministratori. Conviene chiedere al notaio un preventivo scritto che separi l'onorario dalle imposte, perché sono le imposte a non essere trattabili.
La SRL semplificata è un altro conto. I soci sono solo persone fisiche e l'atto segue il modello standard del D.M. 23 giugno 2012, le cui clausole non si possono modificare (art. 2463-bis c.c.): in cambio atto e iscrizione sono esenti da bollo e diritti di segreteria e l'onorario non è dovuto (art. 3, comma 3, D.L. 1/2012). Restano registro, diritto annuale e tassa sui libri: 629,87 € il primo anno, più il capitale, che va versato per intero. Il calcolatore non conta nemmeno la tassa d'archivio notarile, e qui si tratta di una lettura, non di una regola confermata: l'art. 7, comma 1, del D.M. 265/2012 riduce le tasse e i contributi «nella stessa proporzione» in cui la legge riduce gli onorari, e un onorario che non è dovuto si legge come ridotto per intero. Con la lettura opposta la tassa è dovuta per intero, 27,50 € su un capitale fino a 37.000 €, e il primo anno costa 657,37 € più il capitale. Se il dubbio è quale delle due aprire, il confronto è nella guida SRL o SRLS; per la scelta fra SRL, SPA e società di persone c'è la guida alle forme societarie.
Capitale: quanto e a chi si versa
Il capitale di riferimento è 10.000 € (art. 2463, comma 2, n. 4, c.c.). In quel caso, alla firma si versa all'organo amministrativo nominato nell'atto almeno il 25% dei conferimenti in denaro, cioè 2.500 € su 10.000, con i mezzi di pagamento indicati nell'atto; se la SRL nasce con un atto unilaterale, perché il socio è uno solo, il versamento è per intero (art. 2464 c.c.). Nessun deposito in banca prima della firma: quella regola vale per la SPA (art. 2342 c.c.), non più per la SRL. Nella costituzione online il denaro passa invece dal conto corrente dedicato del notaio, come spiega la guida alla costituzione di società online.
Si può partire anche con meno, da 1 € a 9.999 €, ed è sempre una SRL ordinaria. Le regole però cambiano: i conferimenti sono solo in denaro e si versano per intero agli amministratori, e ogni anno almeno un quinto dell'utile va a riserva finché riserva e capitale insieme non arrivano a 10.000 € (art. 2463, commi 4 e 5, c.c.). Il socio unico ha un motivo in più per rispettare le regole del versamento: se la società diventa insolvente, risponde senza limiti dei debiti sorti mentre era l'unico socio, quando i conferimenti non sono stati eseguiti come dice l'art. 2464 o finché non è stata depositata la dichiarazione che lo indica come unico socio (artt. 2462 e 2470 c.c.).
Dalla firma all'iscrizione: i tempi che pesano sui costi
- Deposito: il notaio deposita l'atto costitutivo nel Registro delle imprese entro dieci giorni dalla firma (art. 2330 c.c.).
- Iscrizione: l'ufficio iscrive la società entro dieci giorni dalla domanda, cinque se la domanda è presentata su supporto informatico (art. 11, comma 8, D.P.R. 581/1995), quindi senza pratiche respinte dalla firma all'iscrizione passano al massimo una quindicina di giorni.
- Personalità giuridica: la società nasce con l'iscrizione, e per le operazioni fatte a suo nome prima di quel momento rispondono illimitatamente e in solido coloro che hanno agito (art. 2331 c.c.).
- Spese di costituzione: sono costi di impianto, che in bilancio si possono iscrivere nell'attivo e ammortizzare in non più di cinque anni (art. 2426, n. 5, c.c.); per una società appena nata la deduzione parte dall'esercizio in cui arrivano i primi ricavi (art. 108, commi 1 e 4, TUIR).
I passaggi uno per uno, dalla preparazione dello statuto alla firma, sono nella guida alla costituzione di una società. Per il tuo caso, il calcolatore dei costi di costituzione rifà il conto con il capitale e la forma che scegli.