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Imposte acquisto immobile 2026: guida completa

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline
Stima il costo del notaio per la prima casa

Confronta prima casa, seconda casa e lusso: imposte, onorario e totale fianco a fianco.

Il quadro delle imposte nella compravendita immobiliare

L'acquisto di un immobile in Italia comporta il pagamento di diverse imposte, la cui natura e misura dipendono da due fattori: la qualifica del venditore (persona fisica o impresa) e la spettanza delle agevolazioni prima casa all'acquirente. Il notaio riscuote le imposte al momento della stipula e le versa all'Erario per conto delle parti.

Imposta di registro

L'imposta di registro (D.P.R. 131/1986) è il tributo principale nelle compravendite non soggette a IVA. Si applica quando il venditore è una persona fisica o un'impresa la cui vendita è esente da IVA.

Base imponibile: il valore catastale dell'immobile (se l'acquirente è persona fisica e si avvale del sistema prezzo-valore) oppure il corrispettivo dichiarato.

Aliquote:

TipologiaAliquotaMinimo
Prima casa2%1.000 euro
Seconda casa e altri immobili9%1.000 euro
Immobili di lusso (A/1, A/8, A/9)9%1.000 euro

L'aliquota del 9% si applica sia agli immobili seconda casa sia agli immobili delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (cosiddetti "di lusso"), che sono esclusi dall'agevolazione prima casa indipendentemente dai requisiti dell'acquirente [Fonte: D.P.R. 131/1986, Tariffa, Parte Prima, art. 1].

Nelle vendite soggette a IVA (acquisto da costruttore), l'imposta di registro è dovuta in misura fissa di 200 euro.

Versamento: il notaio riscuote l'importo alla stipula e lo versa entro 30 giorni dall'atto mediante modello F24.

Imposta ipotecaria

L'imposta ipotecaria (D.Lgs. 347/1990, art. 1) è dovuta per la trascrizione dell'atto nei registri immobiliari, operazione che rende l'acquisto opponibile ai terzi.

Misura:

RegimeImporto
Acquisto da privato (registro proporzionale)50 euro (fissa)
Acquisto da costruttore (IVA)200 euro (fissa)

L'imposta è sempre in misura fissa nelle compravendite abitative. L'importo di 50 euro si applica quando l'imposta di registro è proporzionale; l'importo di 200 euro si applica nelle cessioni soggette a IVA.

Imposta catastale

L'imposta catastale (D.Lgs. 347/1990, art. 10) è collegata alla voltura catastale, ovvero all'aggiornamento dell'intestazione dell'immobile negli archivi del Catasto.

Misura:

RegimeImporto
Acquisto da privato (registro proporzionale)50 euro (fissa)
Acquisto da costruttore (IVA)200 euro (fissa)

La logica è la stessa dell'imposta ipotecaria: 50 euro con registro proporzionale, 200 euro con IVA.

IVA (Imposta sul Valore Aggiunto)

L'IVA (D.P.R. 633/1972) si applica in alternativa all'imposta di registro proporzionale, quando la vendita rientra nel campo di applicazione dell'imposta.

Quando si applica: vendite da parte di imprese costruttrici entro cinque anni dalla fine dei lavori (o oltre i cinque anni con opzione per l'IVA), vendite di immobili di lusso da imprese costruttrici.

Aliquote:

TipologiaAliquota
Prima casa4%
Seconda casa10%
Immobili di lusso (A/1, A/8, A/9)22%

Base imponibile: il prezzo dichiarato nell'atto (non il valore catastale).

Versamento: l'IVA è versata direttamente all'impresa venditrice, che la include nella fattura e la riversa all'Erario con le proprie liquidazioni periodiche. Il notaio non è coinvolto nel versamento dell'IVA.

Bollo, tassa ipotecaria e voltura catastale

Queste voci si applicano esclusivamente nelle compravendite soggette a IVA (acquisto da costruttore):

VoceImportoRiferimento
Bollo230 euroD.P.R. 642/1972
Tassa ipotecaria35 euroD.Lgs. 347/1990
Voltura catastale55 euroD.P.R. 650/1972

Nelle compravendite soggette a imposta di registro proporzionale, il bollo è assorbito dall'imposta di registro per effetto del principio di alternatività (art. 39 D.P.R. 131/1986).

La tassa d'archivio

L'archivio notarile, gestito dal Ministero della Giustizia, incassa una tassa pari al 10% di un parametro che il D.M. 265/2012 fissa atto per atto (artt. 2, 5 e 6). Sulla compravendita il parametro cresce per scaglioni di valore: su 200.000 euro la tassa è di circa 51 euro, che scendono a circa 36 in regime prezzo-valore, perché la riduzione del 30% prevista dalla L. 266/2005 si applica anche al parametro (art. 7 c. 1 D.M. 265/2012). I 38 euro del calcolatore sono quindi un ordine di grandezza, non un importo fisso.

Schema riepilogativo

ImpostaDa privato — prima casaDa privato — seconda casaDa costruttore — prima casaDa costruttore — seconda casa
Registro2% vc (min 1.000€)9% vc (min 1.000€)200€200€
Catastale50€50€200€200€
Ipotecaria50€50€200€200€
IVA4% prezzo10% prezzo
Bollo230€230€
Tassa ipotecaria35€35€
Voltura55€55€
Tassa d'archivio (stima)~38€~38€~38€~38€

vc = valore catastale

Domande Frequenti

L'imposta di registro si paga anche se si paga l'IVA?

Sì, ma in misura fissa (200 euro). Il principio di alternatività tra IVA e imposta di registro prevede che, quando la cessione è soggetta a IVA, l'imposta di registro sia dovuta in misura fissa anziché proporzionale.

Le imposte si pagano prima o dopo il rogito?

Le imposte vengono riscosse dal notaio al momento della stipula dell'atto. Il notaio provvede poi al versamento all'Erario entro i termini previsti (30 giorni per la registrazione). L'IVA, nell'acquisto da costruttore, viene invece versata direttamente al venditore come parte del prezzo.

Cosa succede se le imposte non vengono pagate?

Il notaio è responsabile in solido con le parti per il versamento dell'imposta di registro. Nella prassi, il professionista riscuote le somme necessarie prima della stipula, eliminando il rischio di inadempimento. In caso di mancato pagamento, l'Agenzia delle Entrate può agire sia nei confronti delle parti sia nei confronti del notaio.

Le imposte sulla compravendita sono detraibili?

No. Le imposte di registro, ipotecaria e catastale dovute sulla compravendita non sono detraibili, neppure quando l'immobile è destinato ad abitazione principale. La detrazione del 19% prevista dall'art. 15, comma 1, lett. b) del TUIR riguarda gli interessi passivi e gli oneri accessori del contratto di mutuo ipotecario stipulato per l'acquisto dell'abitazione principale, entro un tetto complessivo di 4.000 euro annui: vi rientrano l'onorario del notaio per l'atto di mutuo, l'imposta sostitutiva, le spese di istruttoria e di perizia, non i tributi versati per il rogito di acquisto. Il punto è approfondito nella guida sulle spese notarili detraibili nel 730.

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Fonti e riferimenti normativi:

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