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Prima Casa e Seconda Casa: Tutte le Differenze nei Costi Notarili

Pubblicato il A cura di Redazione NotaiOnline

Cos'è la distinzione tra prima e seconda casa ai fini notarili?

La classificazione di un immobile come "prima casa" o "seconda casa" determina il regime fiscale applicabile all'atto di compravendita. Non si tratta di una distinzione urbanistica o catastale, ma esclusivamente tributaria: l'acquirente che possiede i requisiti previsti dalla legge può beneficiare di aliquote ridotte sulle imposte dovute al momento del rogito.

La differenza di costo tra i due regimi è rilevante e può incidere per diverse migliaia di euro sul totale delle spese notarili.

Le imposte a confronto: acquisto da persona fisica

Quando l'immobile viene acquistato da un privato o da un'impresa in regime di esenzione IVA, le imposte si calcolano sul valore catastale (rendita catastale moltiplicata per il coefficiente previsto dalla legge).

VocePrima casaSeconda casa
Moltiplicatore rendita catastale115,5126
Imposta di registro2% del valore catastale9% del valore catastale
Imposta di registro minima1.000 euro1.000 euro
Imposta catastale50 euro (fissa)50 euro (fissa)
Imposta ipotecaria50 euro (fissa)50 euro (fissa)
Archivio e repertorio38 euro38 euro
Onorario notaio (indicativo)0,8% del valore catastale0,8% del valore catastale
IVA sull'onorario22%22%

La differenza principale risiede nell'aliquota dell'imposta di registro: 2% per la prima casa contro 9% per la seconda casa. Il moltiplicatore della rendita catastale è inoltre inferiore per la prima casa (115,5 anziché 126), il che riduce ulteriormente la base imponibile.

Le imposte a confronto: acquisto da costruttore

Nell'acquisto da impresa costruttrice con vendita soggetta ad IVA, la base imponibile è il prezzo dichiarato nell'atto.

VocePrima casaSeconda casa
IVA sul prezzo4%10%
Imposta di registro200 euro (fissa)200 euro (fissa)
Imposta catastale200 euro (fissa)200 euro (fissa)
Imposta ipotecaria200 euro (fissa)200 euro (fissa)
Bollo230 euro230 euro
Tassa ipotecaria35 euro35 euro
Voltura catastale55 euro55 euro
Onorario notaio (indicativo)0,5% del prezzo0,5% del prezzo

Nell'acquisto da costruttore le imposte fisse sono identiche. La differenza è interamente concentrata sull'aliquota IVA: 4% per la prima casa, 10% per la seconda.

Esempio pratico: stesso immobile, due scenari diversi

Dati di partenza: immobile con rendita catastale di 800 euro, acquistato da persona fisica.

Scenario 1 — Prima casa

Valore catastale: 800 × 115,5 = 92.400 euro

VoceImporto
Imposta di registro (2% di 92.400)1.848,00 euro
Imposta catastale50,00 euro
Imposta ipotecaria50,00 euro
Archivio e repertorio38,00 euro
Onorario (0,8% di 92.400)739,20 euro
IVA 22% sull'onorario162,62 euro
Totale2.887,82 euro

Scenario 2 — Seconda casa

Valore catastale: 800 × 126 = 100.800 euro

VoceImporto
Imposta di registro (9% di 100.800)9.072,00 euro
Imposta catastale50,00 euro
Imposta ipotecaria50,00 euro
Archivio e repertorio38,00 euro
Onorario (0,8% di 100.800)806,40 euro
IVA 22% sull'onorario177,41 euro
Totale10.193,81 euro

Differenza

Per lo stesso immobile con rendita catastale di 800 euro, la differenza tra acquisto come prima casa e come seconda casa è di 7.305,99 euro. L'imposta di registro da sola passa da 1.848 euro a 9.072 euro.

Requisiti per l'agevolazione prima casa

Le aliquote ridotte spettano solo se l'acquirente soddisfa tutti i requisiti previsti dalla Nota II-bis all'art. 1 della Tariffa allegata al D.P.R. 131/1986:

  1. Categoria catastale ammessa: l'immobile non deve rientrare nelle categorie A/1 (signorile), A/8 (ville) o A/9 (castelli e palazzi di pregio storico-artistico). Queste categorie sono considerate "di lusso" e non accedono all'agevolazione, indipendentemente dagli altri requisiti.

  2. Ubicazione dell'immobile: l'immobile deve trovarsi nel Comune in cui l'acquirente ha o intende stabilire la residenza entro 18 mesi dal rogito, oppure nel Comune in cui svolge la propria attività lavorativa. Per il personale delle Forze Armate e di Polizia non è richiesto il requisito della residenza.

  3. Non titolarità di altri immobili: l'acquirente non deve essere titolare, neppure in quota, di diritti di proprietà, uso, usufrutto, abitazione o nuda proprietà su un altro immobile nel medesimo Comune. Non deve inoltre possedere in tutto il territorio nazionale un immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, salvo che lo alieni entro un anno dal nuovo acquisto.

Il mancato rispetto di anche uno solo di questi requisiti — o la loro perdita successiva (ad esempio, il mancato trasferimento della residenza entro i 18 mesi) — comporta la decadenza dall'agevolazione con il recupero della differenza d'imposta, una sovrattassa del 30% e gli interessi di mora.

Quando la seconda casa può costare meno del previsto

Esistono situazioni in cui l'acquisto come seconda casa risulta meno gravoso di quanto la differenza di aliquota suggerirebbe:

  • Immobili a bassa rendita catastale: per rendite catastali molto basse, l'imposta di registro al 9% può comunque risultare inferiore al minimo di 1.000 euro, rendendo la differenza meno marcata.
  • Acquisto da costruttore con IVA: l'IVA (4% vs 10%) si calcola sul prezzo dichiarato. Se il prezzo è contenuto, la differenza in valore assoluto può essere sostenibile.
  • Possibilità di detrazione dell'IVA: in casi specifici (acquisto di immobile destinato all'attività d'impresa), l'IVA versata può essere detratta.

Riepilogo delle differenze

AspettoPrima casaSeconda casa
Imposta di registro (da privato)2%9%
IVA (da costruttore)4%10%
Moltiplicatore catastale115,5126
Categorie ammesseEscluse A/1, A/8, A/9Tutte
Requisito residenzaSì (18 mesi)No
Limite di possessoNo
Detraibilità interessi mutuoSì (art. 15 TUIR)No

Domande Frequenti

Posso avere l'agevolazione prima casa se possiedo già un immobile?

È possibile a condizione che l'immobile già posseduto non sia stato acquistato con le agevolazioni prima casa, oppure che venga alienato entro un anno dal nuovo acquisto. In questo secondo caso, se la vendita non avviene nel termine previsto, si decade dall'agevolazione con recupero delle imposte e sanzioni.

La seconda casa paga sempre il 9% di registro?

L'aliquota del 9% si applica a tutti gli immobili acquistati da persona fisica senza i requisiti prima casa, inclusi gli immobili di lusso (categorie A/1, A/8, A/9) che pagano anch'essi il 9%. L'acquisto da costruttore prevede invece l'IVA al 10% (seconda casa) o al 22% (lusso).

Cosa succede se perdo i requisiti prima casa dopo il rogito?

L'Agenzia delle Entrate procede al recupero della differenza tra l'imposta versata in misura agevolata e quella dovuta in misura ordinaria, maggiorata di una sanzione del 30% e degli interessi legali. Le ipotesi più frequenti sono il mancato trasferimento della residenza e l'acquisto di un nuovo immobile senza alienare il precedente.

Posso acquistare come prima casa in un Comune diverso da quello di residenza?

Sì, purché l'acquirente trasferisca la residenza nel Comune dell'immobile entro 18 mesi dall'acquisto, oppure l'immobile si trovi nel Comune in cui svolge la propria attività lavorativa. L'impegno al trasferimento della residenza deve risultare nell'atto di compravendita.

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Fonti e riferimenti normativi:


Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale o notarile. Per una consulenza personalizzata, si raccomanda di rivolgersi a un notaio. Ultimo aggiornamento: 2026-04-10.

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