Documenti per la successione per testamento
Quando il de cuius lascia un testamento valido (olografo, pubblico o segreto, art. 601-604 c.c.), la successione si devolve secondo le sue disposizioni nei limiti della quota disponibile. La quota di legittima resta riservata a coniuge, discendenti, ascendenti (art. 536 c.c.); lesioni di legittima sono contestabili con l'azione di riduzione (art. 553 c.c.). Il testamento olografo va pubblicato dal notaio (art. 620 c.c.) prima di qualunque uso.
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Team editoriale NotaiOnline
Contenuto redatto sulla base del quadro normativo 2026.
1.Antiriciclaggio e adeguata verifica
Obbligo di leggeDocumenti obbligatori per legge in ogni intervento notarile sulla successione (dichiarazione, accettazione, voltura, rinuncia) ai sensi del D.Lgs. 231/2007. Il notaio identifica gli eredi che intervengono e raccoglie le dichiarazioni PEP, mentre la provenienza dei cespiti dell'asse ereditario è documentata dagli atti del de cuius.
2.Apertura della successione
Obbligo di leggeDocumenti che attestano l'apertura della successione (art. 456 c.c.) e identificano de cuius ed eredi. Imprescindibili per qualunque intervento successivo: dichiarazione AE, accettazione, voltura, rinuncia.
3.Devoluzione: per legge o per testamento
Obbligo di leggeVerifica del Registro Generale dei Testamenti per accertare l'esistenza di disposizioni testamentarie. Quando un testamento esiste, il notaio procede alla sua pubblicazione (per l'olografo) o ne acquisisce copia autentica (per il pubblico). In assenza di testamento operano le norme sulla successione legittima (artt. 565-586 c.c.).
4.Asse ereditario
CriticoDocumenti relativi al patrimonio del de cuius (immobili, aziende, conti, titoli) alla data del decesso. Base per la dichiarazione di successione AE e per le successive operazioni di voltura, accettazione, distribuzione.
5.Profili fiscali e dichiarazione di successione
Obbligo di leggeDocumenti per la presentazione della dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate (entro 12 mesi dal decesso, art. 31 D.Lgs. 346/1990) e per il calcolo dell'imposta successoria con franchigie per fascia di parentela. Per gli immobili si aggiungono ipotecaria 2% e catastale 1%.
6.Adempimenti post-dichiarazione
CriticoTrascrizione dell'accettazione di eredità ai Registri Immobiliari (art. 2648 c.c.) — passaggio essenziale per rendere il trasferimento opponibile e per qualunque successivo atto di disposizione. La voltura catastale è automatica con la presentazione SUC, salvo anomalie.
Fonti normative citate
- Codice civile — ipoteca (artt. 2808-2899), comunione (art. 184), accollo (art. 1273) — R.D. 16 marzo 1942, n. 262 (Codice civile) · testo ufficiale
- Normativa antiriciclaggio — D.Lgs. 21 novembre 2007, n. 231 · testo ufficiale
- Testo Unico imposta successioni e donazioni — aliquote, franchigie, donazioni indirette — D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346 · testo ufficiale
- Testo Unico dell'imposta di registro — DPR 26 aprile 1986, n. 131 · testo ufficiale
- Testo Unico documentazione amministrativa (autocertificazioni) — DPR 28 dicembre 2000, n. 445 · testo ufficiale
- Registro Generale dei Testamenti — consultazione all'apertura della successione (art. 5) — Legge 25 maggio 1981, n. 307 · testo ufficiale
- Conformità catastale a pena di nullità — Legge 27 febbraio 1985, n. 52, art. 29 c. 1-bis · testo ufficiale
- Ordinamento del notariato — identificazione parti, forma degli atti (artt. 47-49) — Legge 16 febbraio 1913, n. 89 (Legge Notarile) · testo ufficiale
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Domande frequenti
Cosa devo fare se trovo un testamento olografo?
Va consegnato a un notaio per la pubblicazione (art. 620 c.c.): atto pubblico in cui il notaio descrive lo stato del testamento, ne dà lettura davanti a due testimoni e lo allega al verbale, che viene poi iscritto nel Registro Generale dei Testamenti. Senza pubblicazione il testamento non può essere usato per la voltura, l'accettazione o qualunque atto di disposizione dei beni ereditari.
Cos'è la legittima e cosa succede se il testamento la lede?
La legittima è la quota di eredità riservata per legge a coniuge, discendenti e ascendenti (artt. 536-548 c.c.): il testatore può disporre liberamente solo della restante quota disponibile. Se il testamento attribuisce ai legittimari meno della loro quota, questi possono esercitare l'azione di riduzione (art. 553 c.c.) entro 10 anni dall'apertura della successione, ottenendo la riduzione delle disposizioni testamentarie e delle donazioni in proporzione.
Il testamento pubblico richiede di essere pubblicato anche lui?
No: il testamento pubblico è già un atto notarile depositato negli archivi notarili, quindi non richiede pubblicazione. All'apertura della successione il notaio (richiesto dagli eredi) ne rilascia copia autentica e iscrive un cenno della morte del testatore nel Registro Generale dei Testamenti. Il testamento segreto (depositato sigillato presso un notaio) richiede invece la pubblicazione formale, come l'olografo.