Salta al contenuto principale
Successioneconfrontocostiprocedura

Testamento olografo, pubblico e segreto: confronto e costi

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline
Stima i costi del notaio

Imposte, onorario e diritti notarili per il tuo atto: stima gratuita e dettagliata in pochi secondi.

Il testamento nell'ordinamento italiano

Il testamento è l'atto revocabile con cui una persona dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse (art. 587 c.c.). È un atto personalissimo: non può essere redatto da un rappresentante. È unilaterale: non richiede l'accettazione del beneficiario per la sua validità. È revocabile: il testatore può modificarlo o annullarlo in qualsiasi momento fino alla morte.

L'ordinamento italiano prevede tre forme ordinarie di testamento, ciascuna con requisiti formali propri e diversi gradi di sicurezza giuridica.

Testamento olografo (art. 602 c.c.)

Requisiti di validità

Il testamento olografo è la forma più semplice e accessibile. L'art. 602 c.c. richiede tre elementi, tutti prescritti a pena di nullità:

Autografia integrale: il testamento deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano dal testatore. Non è ammesso l'uso di mezzi meccanici (computer, macchina da scrivere) neppure per una parte del testo. Ogni parola, cifra e segno di interpunzione deve essere vergato personalmente dal testatore. La Cassazione ha applicato questo principio in modo rigoroso: basta ogni intervento di terzi durante la redazione, anche minimo e conforme alla volontà del disponente, per escludere l'autografia e rendere il testamento nullo (Cass. civ., sez. II, n. 20703/2013; più recentemente Cass. civ. n. 9319/2025, sul caso della guida della mano).

Data: deve comprendere giorno, mese e anno. La data è essenziale per stabilire la capacità del testatore al momento della redazione e per risolvere eventuali conflitti tra testamenti successivi. La sua mancanza rende il testamento annullabile (non nullo).

Sottoscrizione: la firma deve essere apposta alla fine delle disposizioni. Non è necessaria la firma per esteso: è sufficiente qualsiasi segno che identifichi il testatore (nome, cognome, soprannome abituale), purché lo individui con certezza.

Vantaggi

  • Gratuità: non comporta alcun costo
  • Riservatezza: il contenuto resta noto al solo testatore fino alla pubblicazione
  • Immediatezza: può essere redatto in qualsiasi momento, senza formalità né presenza di terzi
  • Facile revocabilità: basta distruggere il documento o redigerne uno nuovo

Rischi

Il testamento olografo è esposto a rischi significativi, che ne fanno la forma più fragile sotto il profilo della certezza giuridica:

Smarrimento o distruzione: se il testamento non viene ritrovato dopo la morte del testatore, le sue volontà non avranno effetto. Non esiste un sistema di registrazione automatico per i testamenti olografi non depositati.

Occultamento: un erede sfavorito dal testamento potrebbe sottrarlo o distruggerlo. L'occultamento configura il reato di soppressione di atto vero (art. 490 c.p.) e causa di indegnità (art. 463, n. 6, c.c.), ma la prova è spesso difficile.

Contestazione dell'autenticità: gli eredi possono contestare che la scrittura sia effettivamente del testatore, attraverso il disconoscimento della scrittura. A differenza dell'atto pubblico, per il quale è necessaria la querela di falso, il disconoscimento dell'olografo inverte l'onere della prova: chi vuole avvalersene deve dimostrarne l'autenticità, ad esempio attraverso una perizia calligrafica.

Vizi formali: errori nella redazione (mancanza della data, scrittura parzialmente non autografa, sottoscrizione in posizione anomala) possono determinare l'annullabilità o la nullità del testamento.

Il deposito presso il notaio

Per mitigare i rischi di smarrimento e occultamento, è possibile depositare il testamento olografo presso un notaio. Il deposito:

  • Assicura la conservazione del documento in luogo sicuro
  • Consente l'iscrizione nel Registro Generale dei Testamenti
  • Non modifica la natura del testamento, che resta olografo
  • Ha un costo contenuto (150-400 euro circa di onorario, più IVA e 13,80 euro di tasse dovute all'Archivio notarile)

Testamento pubblico (art. 603 c.c.)

Requisiti di validità

Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara al notaio la propria volontà, e il notaio la traduce in forma giuridica, redigendo l'atto.

L'art. 603 c.c. prescrive:

  • Il testatore deve dichiarare al notaio la propria volontà in presenza dei testimoni
  • Il notaio redige il testamento, dando lettura al testatore in presenza dei testimoni
  • L'atto deve indicare il luogo, la data e l'ora della sottoscrizione
  • L'atto deve essere sottoscritto dal testatore, dai testimoni e dal notaio
  • Se il testatore non può sottoscrivere (o può farlo solo con grave difficoltà), deve dichiararne la causa, e il notaio ne fa menzione prima della lettura dell'atto

Vantaggi

Massima garanzia di autenticità: l'atto pubblico fa piena prova fino a querela di falso (art. 2700 c.c.). La contestazione dell'autenticità richiede un procedimento giudiziario gravoso (querela di falso), con onere della prova a carico di chi contesta.

Assistenza professionale: il notaio verifica la capacità del testatore, chiarisce le conseguenze giuridiche delle disposizioni, assicura la conformità alla legge. Può segnalare eventuali lesioni della quota di legittima o clausole invalide.

Conservazione sicura: il testamento è conservato nella raccolta del notaio e iscritto nel Registro Generale dei Testamenti. Alla cessazione dell'attività del notaio, l'atto viene depositato presso l'Archivio Notarile Distrettuale.

Accessibilità: è la forma appropriata per chi non è in grado di scrivere, per chi ha difficoltà fisiche nella scrittura manuale, per i soggetti analfabeti o per i non vedenti.

Costi

VoceImporto indicativo
Onorario notarile800-1.200 euro, più IVA 22%
Imposta di registroNon obbligatoria
Imposta di bolloNon dovuta
Tassa d'archivio e iscrizione al Registro testamenti27,30 euro

Sul testamento non c'è obbligo di registrazione, e il bollo non si paga: chi lo registra volontariamente paga la misura fissa. Il costo dipende dalla complessità delle disposizioni e dal valore del patrimonio, e l'onorario ogni studio lo fissa da sé: dal 2012 non ci sono più tariffe, e gli 800-1.200 euro qui sopra sono una stima di prassi. Per testamenti semplici (un solo erede universale, pochi legati), l'onorario si colloca nella fascia inferiore.

Testamento segreto (art. 604 c.c.)

Requisiti di validità

Il testamento segreto combina elementi dell'olografo e del pubblico. Il testatore redige le proprie disposizioni (anche con mezzi meccanici, purché sottoscritte) e le consegna in busta sigillata al notaio, alla presenza di due testimoni. Il notaio redige un atto di ricevimento sulla busta o su un foglio esterno.

L'art. 604 c.c. richiede:

  • La carta su cui sono stese le disposizioni deve essere sottoscritta dal testatore in ciascun mezzo foglio
  • Se il testamento è scritto da un terzo o con mezzi meccanici, il testatore deve dichiarare di averlo letto e deve apporvi la propria sottoscrizione
  • Il testatore, alla presenza di due testimoni, lo consegna personalmente al notaio
  • Il notaio, alla presenza dei testimoni, redige l'atto di ricevimento

Caratteristiche

Il testamento segreto è una forma rara nella prassi italiana. Offre un compromesso tra la riservatezza dell'olografo (il notaio non conosce il contenuto) e la sicurezza della conservazione notarile. Tuttavia, non offre la garanzia di autenticità del testamento pubblico, poiché il notaio non partecipa alla redazione delle disposizioni.

Il costo è analogo a quello del testamento pubblico, ma la procedura è più macchinosa e il vantaggio è sottile: se ne fanno pochissimi.

Confronto tra le tre forme

CaratteristicaOlografoPubblicoSegreto
NormaArt. 602 c.c.Art. 603 c.c.Art. 604 c.c.
RedazioneInteramente a mano dal testatoreDal notaio, su dichiarazione del testatoreDal testatore (anche a macchina)
TestimoniNon richiestiDue, obbligatoriDue, obbligatori
NotaioNon richiestoObbligatorioObbligatorio (per la ricezione)
Riservatezza del contenutoTotaleIl notaio e i testimoni conoscono il contenutoIl notaio non conosce il contenuto
ConservazioneA cura del testatoreNella raccolta del notaioNella raccolta del notaio
ContestazioneDisconoscimento (onere della prova su chi se ne avvale)Querela di falso (onere della prova su chi contesta)Disconoscimento (per il contenuto)
CostoGratuito1.003-1.491 euroAnalogo al pubblico
Rischio smarrimentoAltoNulloNullo
Diffusione nella prassiMolto frequenteFrequenteRara

La pubblicazione del testamento (art. 620 c.c.)

Dopo la morte del testatore, il testamento olografo e il testamento segreto devono essere pubblicati da un notaio. La pubblicazione consiste nella redazione di un verbale (atto pubblico) che riporta il contenuto del testamento, alla presenza di due testimoni.

La pubblicazione:

  • È necessaria affinché il testamento possa avere esecuzione
  • Può essere richiesta da chiunque creda di avervi interesse
  • Non comporta un giudizio di validità del testamento da parte del notaio
  • Costa 750-1.000 euro di onorario più IVA, e 272,30 euro di imposte e tasse fisse

Il testamento pubblico, essendo già un atto pubblico, non necessita di un separato atto di pubblicazione. Dopo la morte del testatore, il notaio (o il suo successore, o l'Archivio Notarile) comunica l'esistenza del testamento agli eredi e ne cura l'esecuzione.

Il Registro Generale dei Testamenti

Il Registro Generale dei Testamenti, tenuto presso il Ministero della Giustizia, raccoglie le iscrizioni relative a:

  • Testamenti pubblici ricevuti dai notai
  • Testamenti segreti depositati presso i notai
  • Testamenti olografi depositati presso i notai
  • Verbali di pubblicazione di testamenti olografi e segreti

Il Registro non contiene il testo dei testamenti, ma solo l'indicazione della loro esistenza, della data, del notaio e del testatore. La consultazione è possibile solo dopo la morte del testatore, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, rivolgendosi all'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili.

L'iscrizione nel Registro assicura che il testamento venga rintracciato dopo la morte del testatore, evitando il rischio che resti ignoto.

Criteri di scelta

La scelta della forma testamentaria dipende dalle circostanze concrete:

Il testamento olografo è sufficiente quando le disposizioni sono semplici, il testatore è in grado di scrivere autonomamente e il rischio di contestazione è basso (ad esempio, erede unico o situazione familiare serena). Il deposito presso il notaio ne attenua i rischi principali.

Il testamento pubblico è consigliabile quando il patrimonio è rilevante, la situazione familiare è complessa (figli di matrimoni diversi, convivenze, legittimari potenzialmente ostili), il testatore è anziano o in condizioni di salute precarie (per prevenire contestazioni sulla capacità di intendere e di volere), oppure quando si desidera la massima certezza giuridica.

Il testamento segreto è una soluzione di nicchia, utile quando il testatore desidera che neppure il notaio conosca il contenuto delle disposizioni, pur volendo assicurarne la conservazione.

Indipendentemente dalla forma scelta, le disposizioni testamentarie non possono ledere la quota di legittima spettante agli eredi necessari (coniuge, figli, ascendenti). Le disposizioni lesive della legittima non sono nulle, ma riducibili su azione degli eredi lesi.

Calcola i tuoi costi notarili

Stima gratuita e dettagliata in pochi secondi

Vedi anche

Altre guide su questo tema

  • Pratica di successione: documenti, tempi e passaggi, fase per faseLa pratica di successione è l'insieme degli adempimenti che seguono un decesso: i certificati da richiedere subito, la ricerca del testamento, la dichiarazione di successione da inviare all'Agenzia delle Entrate entro 12 mesi, le volture e le trascrizioni. Ecco il percorso operativo completo, con i documenti da raccogliere, i tempi di ogni fase e i passaggi in cui serve davvero il notaio.
  • Vendere una casa ereditata: accettazione, coeredi, plusvalenza e rogitoVendere una casa ricevuta in eredità richiede alcuni passaggi preliminari: accettare l'eredità e trascrivere l'accettazione, allineare il catasto con la voltura e, se i coeredi sono più di uno, mettere d'accordo tutti. La buona notizia fiscale è che la casa ereditata è esente da plusvalenza alla rivendita. Ecco il percorso completo e cosa cambia dopo la L. 182/2025.
  • Vendere un immobile di un minore: l'autorizzazione del giudiceI genitori non possono vendere da soli la casa di un figlio minore: per gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione serve l'autorizzazione del giudice, concessa solo per necessità o utilità evidente del minore (art. 320 c.c.). Se il bene arriva da un'eredità, prima l'accettazione con beneficio d'inventario, obbligatoria per i minori.