Testamento dal Notaio: Tipologie, Costi e Validità

Pubblicato il A cura di Redazione NotaiOnline

Il testamento nell'ordinamento italiano

Il testamento è l'atto revocabile con cui una persona dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte di esse (art. 587 c.c.). L'ordinamento italiano riconosce tre forme ordinarie di testamento: olografo, pubblico e segreto. Ciascuna risponde a esigenze diverse di riservatezza, sicurezza e costi. Il notaio interviene obbligatoriamente nel testamento pubblico e segreto; nel testamento olografo, il suo ruolo diventa centrale al momento del deposito e della pubblicazione.

Testamento olografo (art. 602 c.c.)

Il testamento olografo è la forma più semplice e diffusa. Deve essere scritto interamente a mano dal testatore, datato e sottoscritto. Tre requisiti inderogabili:

  1. Autografia integrale: l'intero testo deve essere di pugno del testatore. Non sono ammessi strumenti di scrittura meccanici o digitali, neppure parzialmente. Un testamento parzialmente dattiloscritto è nullo.
  2. Data: giorno, mese e anno, collocati in qualsiasi punto del documento. La data è essenziale per stabilire la capacità del testatore e, in caso di più testamenti, quale prevalga.
  3. Sottoscrizione: la firma del testatore, posta alla fine delle disposizioni. Non è necessaria la firma per esteso se il testatore è identificabile con certezza.

Il testamento olografo non richiede testimoni, né la presenza del notaio al momento della redazione. Il suo limite principale è la vulnerabilità: può essere smarrito, distrutto, alterato o contestato da chi ne neghi l'autenticità.

Deposito fiduciario presso il notaio

Per ridurre i rischi, il testatore può depositare il testamento olografo presso un notaio (art. 608 c.c.). Il notaio redige un verbale di deposito in presenza di due testimoni e conserva la scheda testamentaria nella propria cassaforte. Costo indicativo: 200-350 euro comprensivi di onorario, bolli e diritti.

Il deposito non conferisce al testamento olografo il valore del testamento pubblico: restano applicabili le stesse regole formali e le stesse cause di nullità e annullabilità. Tuttavia, il deposito garantisce la conservazione e la reperibilità del documento.

Testamento pubblico (art. 603 c.c.)

Il testamento pubblico è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni. Il testatore dichiara le proprie volontà al notaio, che le traduce in forma giuridica e redige l'atto. Segue la lettura integrale al testatore e ai testimoni, le eventuali rettifiche, e la sottoscrizione.

I vantaggi del testamento pubblico sono significativi:

  • Certezza formale: il notaio garantisce il rispetto delle formalità previste dalla legge, eliminando il rischio di nullità per vizi di forma.
  • Verifica della capacità: il notaio accerta che il testatore sia in grado di intendere e di volere al momento della dichiarazione.
  • Conservazione sicura: l'originale resta nell'archivio notarile.
  • Accessibilità: le persone che non sanno o non possono scrivere (analfabeti, soggetti con disabilità motorie) possono disporre dei propri beni solo attraverso il testamento pubblico.

Costi del testamento pubblico

VoceImporto indicativo
Onorario notarile200 - 500 euro
Imposta di registro200 euro (misura fissa)
Bollo16 euro per foglio
Diritti di archivio8,39 euro
Totale indicativo430 - 730 euro

L'onorario varia in funzione della complessità delle disposizioni: un testamento con un solo erede e lasciti semplici si colloca nella fascia bassa; disposizioni articolate con legati, condizioni, sostituzioni o trust testamentari comportano onorari più elevati.

Testamento segreto (art. 604 c.c.)

Il testamento segreto combina la riservatezza dell'olografo con la sicurezza della custodia notarile. Il testatore consegna al notaio, in presenza di due testimoni, una scheda testamentaria in busta chiusa (o che viene chiusa in presenza del notaio). La scheda può essere scritta a mano o anche a macchina o al computer, purché sia sottoscritta dal testatore in ogni mezzo foglio.

Il notaio redige l'atto di ricevimento sulla busta, indicando il fatto della consegna, il numero e l'impronta dei sigilli, e la data. Il contenuto resta sconosciuto al notaio e ai testimoni.

Il testamento segreto è raramente utilizzato nella prassi odierna: la sua complessità procedurale non offre vantaggi decisivi rispetto al deposito dell'olografo o al testamento pubblico. I costi sono simili a quelli del testamento pubblico.

Pubblicazione del testamento (art. 620 c.c.)

Alla morte del testatore, il testamento olografo e il testamento segreto devono essere pubblicati dal notaio affinché producano effetti. Il testamento pubblico, essendo già un atto notarile, non richiede pubblicazione.

La pubblicazione consiste nella redazione, da parte del notaio, di un verbale in cui il testamento è riprodotto integralmente. Il verbale viene registrato presso l'Agenzia delle Entrate e trascritto, se il testamento contiene disposizioni relative a immobili.

Chiunque sia in possesso di un testamento olografo ha l'obbligo di presentarlo a un notaio per la pubblicazione non appena viene a conoscenza della morte del testatore (art. 620, comma 2, c.c.). L'occultamento del testamento può costituire reato (art. 490 c.p.).

Costi di pubblicazione

VoceImporto indicativo
Onorario notarile250 - 500 euro
Imposta di registro200 euro
Bollo45 euro circa
Tassa ipotecaria (se trascrizione)35 euro
Totale indicativo530 - 780 euro

Registro generale dei testamenti

Il Registro Generale dei Testamenti, tenuto presso il Ministero della Giustizia, annota l'esistenza dei testamenti pubblici, dei testamenti segreti e dei depositi di testamenti olografici. Non ne registra il contenuto, ma solo l'esistenza, il notaio che li ha ricevuti e la data.

Dopo la morte del testatore, chiunque vi abbia interesse può richiedere un certificato al Registro per verificare se il defunto abbia lasciato disposizioni testamentarie e presso quale notaio siano depositate. La richiesta si effettua tramite l'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili.

Impugnazione del testamento

Il testamento può essere impugnato per diverse cause:

Nullità (art. 606, comma 1, c.c.): si verifica quando manca un requisito di forma essenziale. Nel testamento olografo, la mancanza di autografia o di sottoscrizione produce nullità. L'azione di nullità è imprescrittibile.

Annullabilità (art. 606, comma 2, c.c.): riguarda i vizi meno gravi, come difetti di forma nella data o nella redazione del testamento pubblico. L'azione si prescrive in cinque anni dall'esecuzione delle disposizioni.

Incapacità del testatore (art. 591 c.c.): il testamento è annullabile se il testatore era incapace di intendere e di volere al momento della redazione. La prova dell'incapacità grava su chi impugna.

Vizi della volontà (artt. 624-625 c.c.): errore, violenza e dolo. L'azione si prescrive in cinque anni dalla scoperta dell'errore o dal cessare della violenza.

Lesione della legittima (artt. 553-564 c.c.): gli eredi legittimari (coniuge, figli, ascendenti) cui il testamento assegna meno della quota riservata dalla legge possono esercitare l'azione di riduzione.

Testamento e pianificazione successoria

Il testamento è solo uno degli strumenti di pianificazione successoria. Per patrimoni complessi, il notaio può assistere nella valutazione di soluzioni integrate: donazioni con riserva di usufrutto, patti di famiglia (art. 768-bis c.c.), vincoli di destinazione (art. 2645-ter c.c.) o trust. La scelta dello strumento più adeguato dipende dalla composizione del patrimonio, dalla struttura familiare e dalle finalità del disponente.

Domande Frequenti

Il testamento olografo scritto al computer è valido?

No. L'art. 602 c.c. richiede l'autografia integrale: il testamento olografo deve essere scritto interamente a mano dal testatore. Un testamento redatto al computer, anche se firmato a mano, è nullo per difetto di forma.

Quanto costa fare testamento dal notaio?

Il testamento pubblico ha un costo complessivo compreso tra 430 e 730 euro, includendo onorario, imposta di registro e bolli. Il deposito di un testamento olografo ha un costo inferiore, tra 200 e 350 euro. La pubblicazione post mortem comporta un costo aggiuntivo di 530-780 euro.

Si può modificare un testamento già fatto?

Il testamento è per definizione revocabile (art. 587 c.c.). Il testatore può revocare o modificare le proprie disposizioni in qualsiasi momento, con un nuovo testamento o con un atto di revoca. Un testamento successivo revoca il precedente nella misura in cui le disposizioni sono incompatibili.

Il notaio è obbligato a comunicare il contenuto del testamento dopo la morte?

Il notaio non comunica autonomamente il contenuto del testamento. Alla morte del testatore, chi è in possesso del testamento olografo deve presentarlo al notaio per la pubblicazione. Per i testamenti pubblici e segreti, gli eredi o gli interessati possono verificare l'esistenza di un testamento tramite il Registro Generale dei Testamenti e rivolgersi al notaio che lo custodisce.

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Fonti e riferimenti normativi:


Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale o notarile. Per una consulenza personalizzata, si raccomanda di rivolgersi a un notaio. Ultimo aggiornamento: 2026-04-10.

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