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Mutuo per Ristrutturazione: Come Funziona, Costi Notarili e Bonus Edilizi

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline

Il mutuo per ristrutturazione: caratteristiche distintive

Il mutuo per ristrutturazione è un finanziamento ipotecario finalizzato alla realizzazione di interventi edilizi su un immobile di proprietà del mutuatario. Pur condividendo con il mutuo per acquisto la natura di finanziamento garantito da ipoteca, se ne distingue per alcune caratteristiche operative e giuridiche che incidono significativamente sulla struttura dell'operazione e sui relativi costi.

Le differenze principali riguardano tre profili: le modalità di erogazione, le perizie tecniche richieste e il trattamento fiscale degli interessi passivi.

Modalità di erogazione: il SAL

Erogazione in un'unica soluzione vs erogazione a SAL

Nel mutuo per acquisto, l'erogazione avviene generalmente in un'unica soluzione, contestualmente alla stipula dell'atto notarile di compravendita. Nel mutuo per ristrutturazione, la modalità più diffusa è l'erogazione a SAL (Stato di Avanzamento Lavori).

Con l'erogazione a SAL, la banca non eroga l'intero importo del mutuo al momento della stipula, ma lo suddivide in più tranche, ciascuna corrispondente a una fase di avanzamento dei lavori. Le tranche sono sbloccate a seguito della verifica, da parte del tecnico incaricato dalla banca, del raggiungimento dello stato di avanzamento contrattualmente previsto.

Schema tipico di erogazione a SAL:

FaseSALQuota erogata
Stipula dell'atto0%20-30% (anticipo)
Primo SAL30-40% dei lavori25-30%
Secondo SAL60-70% dei lavori25-30%
SAL finale (collaudo)100% dei lavoriSaldo residuo

Non tutte le banche adottano lo stesso schema: alcune prevedono due sole tranche (anticipo e saldo), altre tre o quattro. La scelta dipende dall'importo del mutuo e dalla complessità dei lavori.

Implicazioni operative del SAL

L'erogazione a SAL comporta alcune conseguenze pratiche:

Preammortamento. Sulle somme già erogate ma non ancora ammortizzate, il mutuatario corrisponde interessi di preammortamento (generalmente pari al tasso contrattuale applicato solo sulla quota erogata). L'ammortamento vero e proprio inizia soltanto dopo l'erogazione dell'ultima tranche.

Necessità di liquidità iniziale. Il mutuatario deve generalmente anticipare una parte dei costi dei lavori con risorse proprie, in attesa dell'erogazione delle tranche successive. La quota iniziale (20-30% dell'importo complessivo) non copre l'intero fabbisogno della prima fase dei lavori.

Tempistiche più lunghe. La durata complessiva dell'operazione — dalla stipula dell'atto notarile all'inizio dell'ammortamento — dipende dalla durata dei lavori e può variare da alcuni mesi a oltre un anno.

Le perizie tecniche

Perizia preventiva

La banca richiede una perizia tecnica preventiva sull'immobile oggetto dei lavori, che svolge una duplice funzione:

  • accertare il valore dell'immobile nello stato attuale (ante operam);
  • stimare il valore dell'immobile a lavori ultimati (post operam), sulla base del progetto presentato.

Il rapporto tra l'importo del mutuo richiesto e il valore post operam dell'immobile (Loan to Value) determina la finanziabilità dell'operazione. Le banche applicano generalmente un LTV massimo del 70-80% del valore post operam.

Perizie intermedie (SAL)

Per ciascuna tranche successiva alla prima, la banca invia un tecnico (perito o ingegnere) per verificare l'effettivo avanzamento dei lavori. Il costo di ciascuna perizia di SAL varia tra 200 e 400 €, generalmente a carico del mutuatario, e rappresenta una voce di costo aggiuntiva rispetto al mutuo per acquisto.

Costi notarili dell'atto di mutuo

L'atto di mutuo per ristrutturazione è un atto notarile con le medesime caratteristiche formali dell'atto di mutuo per acquisto. Il notaio riceve l'atto pubblico contenente il contratto di mutuo e l'iscrizione di ipoteca a favore della banca.

Imposte e tasse

VoceImporto
Imposta sostitutiva0,25% dell'importo del mutuo (abitazione principale) o 2% (altri casi)
Imposta ipotecaria per iscrizione35 €
Tassa archivio notarile30 €

L'imposta sostitutiva (art. 18 D.P.R. 601/1973) sostituisce le imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e le tasse sulle concessioni governative. L'aliquota ridotta dello 0,25% si applica ai mutui destinati all'acquisto, costruzione o ristrutturazione della prima casa di abitazione.

Onorario notarile

L'onorario del notaio per l'atto di mutuo è generalmente calcolato in proporzione all'importo del finanziamento. La misura orientativa è pari allo 0,6% dell'importo del mutuo, a cui si aggiunge l'IVA al 22%.

Esempio. Per un mutuo di 100.000 € per ristrutturazione dell'abitazione principale:

VoceImporto
Onorario notarile (0,6% di 100.000 €)600 €
IVA 22% sull'onorario132 €
Imposta sostitutiva (0,25% di 100.000 €)250 €
Imposta ipotecaria35 €
Tassa archivio30 €
Visure e certificati50 - 100 €
Totale indicativo1.097 - 1.147 €

Questi importi sono indicativi e possono variare in funzione della complessità dell'atto e delle tariffe praticate dal notaio.

L'ipoteca

L'ipoteca viene iscritta per un importo pari, di norma, al 150% dell'importo del mutuo (cosiddetta ipoteca presunta). Per un mutuo di 100.000 €, l'iscrizione ipotecaria sarà di 150.000 €. L'importo superiore dell'ipoteca rispetto al mutuo serve a garantire la banca anche per gli interessi, le spese e gli accessori del credito.

I bonus edilizi e il mutuo per ristrutturazione

La combinazione del mutuo per ristrutturazione con le agevolazioni fiscali previste per gli interventi edilizi rappresenta uno degli aspetti di maggiore interesse pratico.

Bonus ristrutturazione 2026

La detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio (art. 16-bis del D.P.R. 917/1986 — TUIR) prevede per il 2026:

  • Detrazione del 50% delle spese sostenute per interventi sull'abitazione principale, fino a un tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare;
  • Detrazione del 36% per gli interventi su immobili diversi dall'abitazione principale.

La detrazione è ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Gli interventi agevolabili comprendono: manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia (art. 3, comma 1, lettere b, c, d del D.P.R. 380/2001). La manutenzione ordinaria è agevolabile solo se effettuata sulle parti comuni degli edifici condominiali.

Esempio. Ristrutturazione dell'abitazione principale con spesa di 80.000 €, finanziata con mutuo di 60.000 € e risorse proprie per 20.000 €. Detrazione: 50% di 80.000 € = 40.000 €, in 10 rate annuali di 4.000 €. La detrazione spetta indipendentemente dal fatto che la spesa sia finanziata con mutuo o con mezzi propri.

Ecobonus

Gli interventi di riqualificazione energetica godono di detrazioni specifiche, disciplinate dall'art. 14 del D.L. 63/2013:

  • sostituzione impianti di climatizzazione invernale: detrazione fino al 65%;
  • interventi sull'involucro edilizio (cappotto termico, sostituzione infissi): detrazione fino al 50-65% a seconda della tipologia;
  • installazione pannelli solari termici: detrazione del 65%.

Le percentuali e i limiti sono soggetti ad aggiornamenti annuali in sede di legge di bilancio. Per il 2026, è necessario verificare le specifiche disposizioni vigenti al momento dell'intervento.

Interazione tra bonus e mutuo

La detrazione per ristrutturazione e l'Ecobonus si applicano alle spese sostenute, indipendentemente dalla fonte di finanziamento (risorse proprie o mutuo). Non vi è dunque una sovrapposizione tra la detrazione delle spese di ristrutturazione e la detrazione degli interessi passivi del mutuo: si tratta di due agevolazioni distinte che operano su basi imponibili diverse.

Detraibilità degli interessi passivi

Mutuo per ristrutturazione dell'abitazione principale

L'art. 15, comma 1, lettera b), del D.P.R. 917/1986 (TUIR) prevede la detraibilità del 19% degli interessi passivi e relativi oneri accessori corrisposti in dipendenza di mutui ipotecari contratti per la costruzione e la ristrutturazione dell'unità immobiliare da adibire ad abitazione principale.

Le condizioni per la detrazione sono:

  • il mutuo deve essere stipulato nei sei mesi antecedenti o nei diciotto mesi successivi all'inizio dei lavori di ristrutturazione;
  • l'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro sei mesi dalla conclusione dei lavori;
  • il limite massimo di interessi detraibili è di 2.582,28 € annui;
  • la detrazione spetta solo al soggetto che è contemporaneamente intestatario del mutuo e proprietario dell'immobile.

A differenza del mutuo per acquisto (dove il limite è di 4.000 € annui), il tetto di detrazione per il mutuo di ristrutturazione è inferiore. Questa differenza è una delle ragioni per cui, quando l'intervento è particolarmente oneroso, può essere conveniente valutare soluzioni alternative di finanziamento.

Mutuo per ristrutturazione di immobile diverso dalla prima casa

Gli interessi passivi del mutuo ipotecario stipulato per la ristrutturazione di un immobile diverso dall'abitazione principale non sono detraibili. La detrazione degli interessi è riservata esclusivamente ai mutui per l'abitazione principale.

Aspetti operativi della ristrutturazione con mutuo

Documentazione necessaria per la banca

Per l'istruttoria del mutuo per ristrutturazione, la banca richiede generalmente:

  • progetto degli interventi, firmato da un tecnico abilitato;
  • computo metrico estimativo dei lavori;
  • titolo abilitativo edilizio (SCIA, permesso di costruire, CILA a seconda della tipologia di intervento);
  • preventivi delle imprese esecutrici;
  • documentazione catastale e urbanistica dell'immobile;
  • documentazione reddituale del richiedente.

Tempistiche complessive

La tempistica complessiva di un'operazione di mutuo per ristrutturazione è significativamente più lunga rispetto a un mutuo per acquisto:

FaseDurata indicativa
Istruttoria bancaria e perizia30 - 60 giorni
Stipula atto notarile1 giorno
Erogazione prima trancheContestuale alla stipula
Durata lavori3 - 12 mesi
Perizie SAL intermedie15 - 30 giorni ciascuna
Erogazione saldo e inizio ammortamentoAl collaudo finale

Domande frequenti

Si può ottenere un mutuo per ristrutturazione senza essere proprietari dell'immobile? No. Il mutuo per ristrutturazione richiede che il richiedente sia proprietario (o comproprietario) dell'immobile su cui si iscrive l'ipoteca. Il nudo proprietario può richiedere il mutuo, così come l'usufruttuario, ma in quest'ultimo caso la garanzia ipotecaria è limitata al diritto di usufrutto. Non è possibile ottenere un mutuo ipotecario per ristrutturare un immobile detenuto in locazione.

È possibile cumulare il bonus ristrutturazione e la detrazione degli interessi del mutuo? Sì. Le due detrazioni operano su basi diverse: il bonus ristrutturazione si applica alle spese per i lavori; la detrazione degli interessi si applica agli interessi passivi del mutuo. Non vi è incompatibilità tra le due agevolazioni, che possono essere fruite contemporaneamente dallo stesso contribuente per lo stesso immobile.

Quanto costa in totale il notaio per un mutuo per ristrutturazione? Il costo complessivo dell'atto notarile di mutuo comprende l'onorario (indicativamente lo 0,6% dell'importo del mutuo + IVA 22%), l'imposta sostitutiva (0,25% per l'abitazione principale, 2% negli altri casi), l'imposta ipotecaria (35 €), la tassa archivio (30 €) e le spese per visure e certificati. Per un mutuo di 100.000 € per l'abitazione principale, il costo totale si colloca nell'ordine di 1.100 - 1.200 €.

Se i lavori costano più del mutuo, la detrazione si calcola sull'intero importo dei lavori? Sì. La detrazione per ristrutturazione si calcola sull'intero importo delle spese sostenute (fino al tetto di 96.000 €), indipendentemente dal fatto che siano finanziate con mutuo o con risorse proprie. La fonte di finanziamento è irrilevante ai fini della detrazione delle spese edilizie.


Per un calcolo dettagliato delle spese notarili del mutuo, è possibile utilizzare il calcolatore delle spese notarili per il mutuo. Per approfondire altri aspetti relativi ai finanziamenti ipotecari, consultare le guide disponibili.


Fonti normative: D.P.R. 917/1986, art. 15, comma 1, lett. b) e art. 16-bis; D.P.R. 601/1973, art. 18; D.L. 63/2013, art. 14; L. 197/2022 e successive proroghe.

Avvertenza: Questa guida ha finalità esclusivamente informativa e non costituisce parere legale o fiscale. Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione. Le aliquote dei bonus edilizi possono variare annualmente per effetto della legge di bilancio. Per valutazioni specifiche, si raccomanda di consultare un notaio e un commercialista.

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