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Costo procura notarile 2026: da 159 a oltre 1.000 €

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline

Quanto costa una procura notarile nel 2026

Con le forbici di onorario del nostro calcolatore e la tassa d'archivio del D.M. 265/2012 una procura speciale semplice costa in tutto 158,60-402,60 €, e fino a 524,60 € quando serve per un atto più impegnativo come vendere o comprare casa. La procura generale parte da 616,60 € e arriva a 982,60 €, perché va registrata. Sono stime: l'onorario del notaio è libero, e le forbici qui sotto sono quelle che il calcolatore usa, non un listino.

ProcuraTotale stimatoOnorario (più IVA 22%)
Speciale generica158,60-402,60 €100-300 €
Speciale per vendere o comprare casa219,60-524,60 €150-400 €
Speciale per banca o mutuo219,60-402,60 €150-300 €
Speciale per accettare un'eredità, per atti societari o per il matrimonio280,60-524,60 €200-400 €
Speciale per rinunciare a un'eredità, o per altri atti219,60-463,60 €150-350 €
Generale616,60-982,60 €300-600 €
Institoria (società di capitali)893,60-1.381,60 €400-800 €

Tre voci si aggiungono solo quando servono. La trasferta del notaio a domicilio (in casa, in ospedale, in una RSA) il calcolatore la conta come 150 € in più sull'onorario, cioè 183 € con l'IVA. Per l'uso all'estero mette 16 € per l'apostille, cioè il caso più caro, perché il costo dipende dalla Procura della Repubblica (da zero a 16 €), e 50 € per una legalizzazione consolare: questa è un'ipotesi del calcolatore, perché la tariffa la decide ciascun consolato. Quanto all'urgenza, se lo studio la fa pagare pesa sull'onorario: il calcolatore lo aumenta del 50% per una procura entro 48 ore e lo raddoppia entro 24.

Il calcolatore della procura rifà il conto sul tuo caso, ma oggi conta 4,60 € in più su generale e institoria, perché su queste due applica la tassa d'archivio due volte: le cifre di questa guida la contano una volta sola, come chiede il D.M. 265/2012.

Cosa c'è dentro il prezzo

L'onorario non ha più una tariffa dal 2012 (D.L. 1/2012, art. 9), e va chiesto nel preventivo. Il resto dipende da una sola domanda: la procura va registrata?

Le procure rilasciate per il compimento di un solo atto si registrano solo in caso d'uso (D.P.R. 131/1986, Tariffa parte seconda, art. 6). Una procura speciale per vendere una casa, quindi, non paga l'imposta di registro: all'onorario si aggiungono 36,60 €, cioè 32 € di bollo su originale e copia conforme e 4,60 € di tassa d'archivio. Il D.P.R. 131/1986 considera soggetti a registrazione anche gli atti da registrare solo in caso d'uso (art. 5), e il D.M. 265/2012 chiede la tassa per ogni atto «soggetto a registrazione», nella misura del 10% del parametro di 46 € che fissa per la «procura soggetta a registrazione» (artt. 2 e 6). La procura generale e l'institoria sono invece atti notarili da registrare in termine fisso con l'imposta fissa di 200 € (Tariffa parte prima, art. 11), più il bollo forfettario di 30 € che il D.P.R. 642/1972 prevede per le procure registrate (Tariffa, art. 1, comma 1-bis.1, n. 2) e che copre l'originale; a foglio si paga solo la copia conforme del cliente, 16 €. C'è poi la tassa d'archivio, che qui è di 4,60 €: il 10% del parametro di 46 € previsto per la procura generale e per quella soggetta a registrazione (D.M. 265/2012, artt. 2 e 6). La parte fissa sale così a 250,60 € per la generale e a 405,60 € per l'institoria di una società di capitali, che paga anche 90 € di diritti di segreteria e 65 € di bollo per la pratica al Registro delle imprese. Una società di persone paga 59 € di bollo, un'impresa individuale 18 € di diritti e 17,50 € di bollo, secondo la scheda della Camera di commercio di Roma. Il dettaglio dell'institoria è nella guida sulla procura institoria.

Sull'apostille c'è una cosa da sapere: per gli atti notarili la rilascia la Procura della Repubblica, e non tutte le Procure chiedono la stessa cosa. Quella di Torino dichiara che apostille e legalizzazioni non prevedono il pagamento di diritti; quella di Tempio Pausania chiede una marca da bollo da 16 € per ogni documento. Conviene verificarlo presso l'ufficio competente. Dove la Convenzione dell'Aja non si applica serve invece la legalizzazione consolare, come spiega la guida sulla procura dall'estero.

Quale procura serve, e in che forma

La procura va conferita nella forma prescritta per il contratto che il procuratore deve concludere (art. 1392 c.c.), e quando l'atto va trascritto o iscritto serve anche la forma autentica richiesta per la pubblicità (artt. 2657 e 2835 c.c.). Per questo serve il notaio per vendere o comprare un immobile, firmare un mutuo con ipoteca, donare (atto pubblico, art. 782 c.c.) o costituire una società di capitali. Per molte altre cose basta una delega scritta, a cominciare dal voto in un'assemblea di SRL o di SPA, salvo che lo statuto disponga diversamente (artt. 2479-bis e 2372 c.c.): prima di pagare una procura notarile conviene chiedere a chi la riceverà quale forma pretende. Per operazioni in banca o per firmare un mutuo c'è la guida sulla procura per la banca e il mutuo.

La speciale riguarda atti o affari determinati e si esaurisce con essi. La legge registra solo in caso d'uso la procura per il compimento di un solo atto (Tariffa parte seconda, art. 6), e la prassi dell'amministrazione finanziaria, richiamata dal Consiglio nazionale del notariato, estende la regola alla procura per un unico affare che richiede più atti. Una procura per più affari si registra invece come la generale, con l'imposta fissa di 200 €, e ha la stessa parte fissa di 250,60 €: prima di firmare conviene chiedere al notaio come la registrerà. La generale copre gli affari di chi la rilascia, ma per gli atti che eccedono l'ordinaria amministrazione, come vendere un immobile o concedere un'ipoteca, i poteri vanno indicati espressamente (art. 1708 c.c., dettato per il mandato). Le differenze nel dettaglio sono nella guida su procura generale e speciale; per gestire gli affari di un genitore anziano c'è quella sulla procura per genitori anziani. L'institoria è propria dell'impresa: nomina chi è preposto all'esercizio dell'attività, di una sede secondaria o di un ramo (art. 2203 c.c.), e va iscritta nel Registro delle imprese (art. 2206 c.c.).

La procura non si firma in videoconferenza: la legge ammette l'atto notarile a distanza solo per costituire una SRL o una SRLS (art. 2 del D.Lgs. 183/2021), e anche l'atto pubblico informatico, per il resto, si firma davanti al notaio (art. 52-bis della L. 89/1913). Chi è lontano va da un notaio vicino a dove si trova; chi è all'estero può rivolgersi al consolato italiano o a un notaio locale, con apostille o legalizzazione. Per la vendita di una casa, il contenuto da curare (immobile, prezzo, condizioni) è nella guida sulla procura per vendere casa.

Durata e revoca

Una procura non scade per legge, salvo che fissi un termine. La speciale finisce con l'atto per cui è stata data; per il resto, il mandato che di solito la accompagna si estingue per revoca, rinuncia, morte, interdizione o inabilitazione di una delle parti (art. 1722 c.c.), ma se è stato conferito anche nell'interesse del procuratore o di terzi non si estingue per revoca da parte di chi l'ha dato, salvo una giusta causa, né per la sua morte o sopravvenuta incapacità (art. 1723 c.c.).

Fuori da quel caso la procura si può revocare quando si vuole, ma il codice chiede che modificazioni e revoca siano portate a conoscenza dei terzi con mezzi idonei: altrimenti non sono opponibili a chi ha contrattato con il procuratore senza saperne nulla (art. 1396 c.c.). Il codice non fissa una forma per la revoca; per una procura notarile la strada prudente è revocarla davanti a un notaio e comunicarlo a chi potrebbe trattare con il procuratore, che a sua volta deve restituire il documento da cui risultano i poteri (art. 1397 c.c.). Per l'institore la revoca va iscritta nel Registro delle imprese (art. 2207 c.c.). Tutti i passaggi sono nella guida sulla revoca della procura notarile.

Fonti

  1. Codice civile - artt. 1387-1400 (rappresentanza), 1708, 1722, 1723 (mandato), 782 (forma della donazione), 2657 e 2835 (forma per trascrizione e iscrizione), 2203-2207 (institore), 2372 e 2479-bis (delega assembleare)verificato 23 set 2026
  2. D.P.R. 131/1986, art. 5, Tariffa parte prima art. 11 e parte seconda art. 6 - quando la procura va registrataverificato 23 set 2026
  3. D.P.R. 642/1972, Tariffa, art. 1, commi 1 (16 € a foglio) e 1-bis.1 n. 2 (bollo forfettario di 30 € per le procure registrate)verificato 23 set 2026
  4. Legge notarile (L. 89/1913), artt. 47, 51 e 52-bisverificato 23 set 2026
  5. D.Lgs. 183/2021, art. 2 - l'unico atto notarile in videoconferenza è la costituzione di SRL e SRLSverificato 23 set 2026
  6. D.M. 265/2012, artt. 2 e 6 - tassa d'archivio pari al 10% del parametro, 46 € per la procura generale o soggetta a registrazioneverificato 24 set 2026
  7. Consiglio nazionale del notariato, Studio n. 854-2014/T (p. 35) - la prassi estende la registrazione in caso d'uso alla procura per un unico affare che richiede più attiverificato 24 set 2026
  8. Camera di commercio di Roma - iscrizione di procuratori e institori, diritti di segreteria (90 € per le società, 18 € per le imprese individuali) e bollo (65 €, 59 € o 17,50 € secondo la forma dell'impresa)verificato 24 set 2026
  9. Procura della Repubblica di Torino - apostille e legalizzazioni senza diritti per gli atti italianiverificato 23 set 2026
  10. Procura della Repubblica di Tempio Pausania - marca da bollo di 16 € per ogni documento apostillato o legalizzatoverificato 23 set 2026
  11. D.L. 1/2012: "Cresci Italia" — abolizione tariffe notarili obbligatorie; art. 3 esenzione costi atto costitutivo SRLSverificato 27 set 2026
  12. L. 1253/1966: Ratifica della Convenzione dell'Aja sull'apostille (5 ottobre 1961)verificato 27 set 2026

Vedi anche

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