Non uno stipendio, ma un reddito professionale
Il notaio non riceve uno stipendio. È un pubblico ufficiale che lavora come libero professionista: tiene uno studio nel comune che gli è assegnato (art. 26 L. 89/1913), paga collaboratori, locali e software, e vive di ciò che resta dei compensi dopo i costi e le imposte. La domanda giusta, quindi, non è quanto prende al mese, ma quanto fattura e quanto gli rimane.
Le cifre che girano online spesso non dicono da dove vengono. Quella più solida è pubblica: le statistiche degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) del Dipartimento delle Finanze, che per ogni attività riportano compensi, valore aggiunto e reddito dichiarati. Gli studi notarili hanno un indice proprio, il DK01U.
Quanto dichiarano i notai: i dati del Dipartimento delle Finanze
Per l'anno d'imposta 2024 (dichiarazioni presentate nel 2025, dati pubblicati a maggio 2026) l'indice degli studi notarili conta 4.441 posizioni. Il dato che descrive il singolo notaio è quello delle persone fisiche:
| Notai persone fisiche, anno d'imposta 2024 | Valore medio |
|---|---|
| Posizioni | 3.971 |
| Compensi dichiarati | 622.290 € |
| Valore aggiunto | 427.740 € |
| Reddito di lavoro autonomo | 296.560 € |
Il reddito è ciò che resta dei compensi dopo i costi dedotti in dichiarazione. Da qui si arriva alla base IRPEF togliendo gli oneri deducibili, primi fra tutti i contributi obbligatori alla Cassa nazionale del notariato (art. 10 D.P.R. 917/1986). I costi, in media, si portano via il 52% dei compensi: su 622.290 € ne restano 296.560, cioè il 47,7%. Sopra i 50.000 € di reddito l'aliquota IRPEF è del 43% (art. 11 D.P.R. 917/1986), a cui si sommano le addizionali regionale e comunale, quindi il netto finale è sensibilmente più basso della cifra dichiarata.
Accanto alle persone fisiche ci sono 470 associazioni e società di persone, con compensi medi di 1.478.230 € e un reddito medio di 678.060 € per struttura, da dividere fra gli associati. Mettendo insieme persone fisiche e strutture associate si ottiene la media dell'intera categoria, 336.930 € su 4.441 posizioni. È la cifra citata più spesso, ma mescola il singolo notaio con lo studio associato, e per questo è più alta del dato delle persone fisiche.
Rispetto al 2023 il reddito medio delle persone fisiche è salito da 276.990 € a 296.560 €, circa il 7% in più in un anno.
Perché la media dice poco del singolo notaio
La media è alta, ma la categoria non è omogenea. Le stesse statistiche dividono i contribuenti per punteggio ISA: fra i notai persone fisiche che dichiarano più di 30.000 € di compensi, i 2.482 con un punteggio superiore a 8 (è la fascia come la chiama la fonte) dichiarano in media 345.990 € di reddito, i 1.369 con un punteggio inferiore a 8 ne dichiarano 233.280. E ci sono 120 posizioni con compensi fino a 30.000 €, che in media chiudono l'anno in perdita.
Due avvertenze sul perimetro. Gli ISA non si applicano a chi ha iniziato o cessato l'attività nell'anno, né a chi supera 5.164.569 € di compensi (nota metodologica ISA 2024): restano fuori sia il notaio al primo anno sia i casi con compensi più alti. E il dato è una media, non una mediana, quindi i redditi più elevati la tirano verso l'alto.
Da cosa dipende la differenza? La sede conta, perché il notaio non sceglie liberamente dove lavorare: numero e residenza dei notai di ogni distretto li fissa un decreto del Ministro della giustizia, tenendo conto di popolazione, territorio e collegamenti, e alla revisione periodica anche del numero di atti (art. 4 L. 89/1913). Contano poi il tipo di clientela (compravendite, mutui, società), la struttura dello studio e gli anni di attività. Le statistiche ISA non scompongono il reddito dei notai per città o per tipo di atto, quindi su questo non ci sono cifre ufficiali da riportare.
Quanto al prezzo dei singoli atti, dal 2012 le tariffe professionali sono abrogate (art. 9 D.L. 1/2012) e il compenso si concorda con il cliente: come si legge una parcella lo spiega la guida su come funziona la parcella del notaio.
Il confronto con avvocati e commercialisti
Le stesse tabelle permettono un confronto omogeneo, cioè stesso anno, stessa fonte e sole persone fisiche soggette agli ISA:
| Attività (indice ISA), anno d'imposta 2024 | Posizioni | Compensi medi | Reddito medio |
|---|---|---|---|
| Studi notarili (DK01U) | 3.971 | 622.290 € | 296.560 € |
| Studi legali (DK04U) | 56.142 | 119.860 € | 87.270 € |
| Commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro (DK05U) | 62.324 | 145.370 € | 90.950 € |
Il notaio dichiara in media circa 3,4 volte il reddito di un avvocato. Il confronto va però letto con cautela: gli ISA escludono chi è nel regime forfetario, dove si trovano molti professionisti con redditi bassi, quindi le medie di avvocati e commercialisti descrivono solo una parte delle rispettive categorie.
Il reddito elevato ha un ingresso stretto. Si diventa notai solo per concorso pubblico: il concorso indetto con decreto dirigenziale del 16 dicembre 2025 mette a disposizione 400 posti, con prove scritte a Roma dal 17 al 19 giugno 2026. Requisiti, pratica e prove sono descritti nella guida su come si diventa notaio.