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Costituzione ETS: notaio, RUNTS e costi

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline
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Quando serve il notaio per un ente del Terzo settore

Il notaio serve in due casi: per costituire una fondazione e per un'associazione che vuole la personalità giuridica. Associazioni e fondazioni «devono essere costituite con atto pubblico» (art. 14 c.c.), e il Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017, di seguito CTS) affida al notaio il controllo e il deposito dell'atto al RUNTS, il Registro unico nazionale del Terzo settore (art. 22 CTS). Un'associazione che resta non riconosciuta, invece, può nascere con una scrittura privata registrata e chiedere da sé l'iscrizione.

Ente del Terzo settore si diventa con l'iscrizione al RUNTS, operativo dal 23 novembre 2021. L'art. 4 CTS elenca chi può iscriversi: le categorie qui sotto (comprese le imprese sociali, anche in forma di società, e le cooperative sociali) e gli altri enti privati diversi dalle società che perseguono, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, svolgendo in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale fra quelle dell'art. 5.

Le forme possibili

  • Organizzazioni di volontariato (ODV): associazioni di almeno sette persone fisiche o tre ODV che operano prevalentemente a favore di terzi, con l'attività volontaria dei propri associati (art. 32 CTS). Possono avere lavoratori, ma non più della metà dei volontari (art. 33).
  • Associazioni di promozione sociale (APS): stessi numeri minimi, attività a favore degli associati, dei loro familiari o di terzi, sempre in prevalenza con volontari associati (art. 35).
  • Enti filantropici: erogano denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale, e devono essere un'associazione riconosciuta o una fondazione (art. 37). Per loro il notaio è quindi sempre necessario.
  • Imprese sociali, disciplinate dal D.Lgs. 112/2017: svolgono in via stabile e principale un'attività d'impresa di interesse generale e possono distribuire meno della metà degli utili, nei limiti di legge. Le cooperative sociali lo sono di diritto.
  • Reti associative (art. 41), società di mutuo soccorso, e poi associazioni, riconosciute o no, e fondazioni che non rientrano in una categoria particolare.

In tutti i casi l'attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo; gli si rimborsano solo le spese effettivamente sostenute, documentate o, entro 10 € al giorno e 150 € al mese, autocertificate se l'ente lo ha deliberato (art. 17, commi 3 e 4, CTS). I rimborsi forfetari sono vietati.

Il patrimonio minimo

Per la personalità giuridica serve un patrimonio minimo, cioè «una somma liquida e disponibile» di almeno 15.000 € per le associazioni e 30.000 € per le fondazioni (art. 22, comma 4, CTS). Se il patrimonio è fatto di beni diversi dal denaro, il valore va attestato da una relazione giurata di un revisore legale o di una società di revisione, allegata all'atto costitutivo. Il notaio verifica che ci sia prima di depositare l'atto.

Atto costitutivo, statuto e iscrizione al RUNTS

Cosa scrivere nell'atto

L'art. 21 CTS elenca il contenuto dell'atto costitutivo: denominazione, assenza di scopo di lucro e finalità perseguite, attività di interesse generale che forma l'oggetto sociale, sede legale, patrimonio iniziale (se si chiede la personalità giuridica), regole su ordinamento, amministrazione e rappresentanza, diritti e obblighi degli associati, requisiti e procedura di ammissione dei nuovi associati con criteri non discriminatori, nomina dei primi organi e del revisore se previsto, devoluzione del patrimonio in caso di scioglimento, durata se prevista. La denominazione deve contenere «ente del Terzo settore» o «ETS» (art. 12), e le ODV e le APS devono indicare anche la propria sigla (artt. 32 e 35). Lo statuto fa parte dell'atto costitutivo e, se i due testi divergono, prevale lo statuto (art. 21, comma 2).

Con il notaio: fondazioni e associazioni riconosciute

  1. Il notaio riceve l'atto costitutivo per atto pubblico (o pubblica il testamento con cui si dispone una fondazione) e verifica le condizioni di legge, compresa la natura di ETS e il patrimonio minimo.
  2. Entro venti giorni lo deposita all'ufficio del RUNTS competente e chiede l'iscrizione (art. 22, comma 2, CTS).
  3. L'ufficio verifica la regolarità formale dei documenti e iscrive l'ente, che acquista così la personalità giuridica.

Se il notaio ritiene che manchino le condizioni, lo comunica ai fondatori entro trenta giorni. Nei trenta giorni successivi i fondatori possono chiedere l'iscrizione direttamente all'ufficio, che ha sessanta giorni per rispondere: senza risposta, la domanda si intende respinta (art. 22, comma 3).

Senza il notaio: associazioni non riconosciute

Il rappresentante legale presenta la domanda all'ufficio del RUNTS della propria regione, con atto costitutivo e statuto, e indica la sezione in cui chiede l'iscrizione (art. 47 CTS). L'ufficio ha sessanta giorni per iscrivere, rifiutare o chiedere integrazioni; se non risponde, la domanda si intende accolta. Contro il diniego si ricorre al TAR. L'ente resta però senza personalità giuridica: per le obbligazioni dell'associazione rispondono anche, personalmente e solidalmente, le persone che hanno agito in suo nome (art. 38 c.c.).

Dopo la costituzione

Nelle associazioni riconosciute e nelle fondazioni ogni modifica dell'atto costitutivo o dello statuto deve risultare da atto pubblico e ha effetto con l'iscrizione al RUNTS (art. 22, comma 6, CTS). Associazioni e fondazioni possono anche trasformarsi, fondersi o scindersi fra loro, se lo statuto non lo esclude (art. 42-bis c.c.). In caso di scioglimento il patrimonio residuo va ad altri ETS o, in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale, previo parere dell'ufficio del RUNTS (art. 9 CTS).

Agevolazioni fiscali e costi della costituzione

Le imposte sull'atto costitutivo

Per l'atto costitutivo di un ente del Terzo settore l'imposta di registro si paga in misura fissa, 200 €; le ODV ne sono esenti (art. 82, comma 3, CTS). Gli ETS, escluse le imprese sociali costituite in forma di società, sono esenti dall'imposta di bollo su atti, copie e istanze (art. 82, commi 1 e 5). Le modifiche statutarie pagano anch'esse il registro fisso, e nulla se servono ad adeguare lo statuto a modifiche di legge.

VoceAssociazione riconosciuta o fondazioneODV
Imposta di registro200 €esente
Imposta di bolloesenteesente
Tassa d'archivio27,50 € fino a 37.000 € di patrimoniodovuta se l'atto è notarile
Istanza di iscrizione al RUNTSesente da bollo (art. 82, comma 5)esente da bollo (art. 82, comma 5)
Onorario del notaiolibero, più IVAlibero, più IVA

La tassa d'archivio è dovuta per ogni atto notarile: per la costituzione di un'associazione si calcola sul valore dei conferimenti, per una fondazione sul patrimonio, al 100% del parametro della Tabella A (D.M. 265/2012, Tabella B). Con un patrimonio fino a 37.000 € sono 27,50 €. L'onorario del notaio è libero dal 2012 (D.L. 1/2012) e il nostro calcolatore non lo stima per gli enti del Terzo settore: dipende dallo statuto e dal patrimonio, e il notaio deve comunicarlo prima per iscritto (art. 1, comma 150, L. 124/2017).

Il regime fiscale del Titolo X

Le norme fiscali del Titolo X del CTS si applicano agli enti iscritti al RUNTS dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (art. 104, comma 2, CTS), quindi dal 2026 per chi ha l'esercizio coincidente con l'anno solare. Alcune agevolazioni, fra cui quelle sulle imposte indirette (art. 82) e sulle erogazioni liberali (art. 83), valgono dall'operatività del RUNTS (art. 104, comma 1).

Per l'ente, le attività di interesse generale sono non commerciali se svolte gratis o a corrispettivi che non superano i costi effettivi, o che li superano di non oltre il 6% per non più di tre periodi d'imposta consecutivi (art. 79, commi 2 e 2-bis, CTS). Chi svolge anche attività commerciali può scegliere la determinazione forfetaria del reddito (art. 80), e le ODV e le APS con ricavi fino a 85.000 € un regime forfetario apposito (art. 86).

Per chi dona, le persone fisiche detraggono il 30% delle erogazioni, il 35% se vanno a una ODV, su un importo massimo di 30.000 € per anno (art. 83, comma 1, CTS). In alternativa persone fisiche, enti e società deducono le liberalità nel limite del 10% del reddito complessivo dichiarato, riportando l'eccedenza fino al quarto periodo successivo (art. 83, comma 2). Gli ETS iscritti possono accedere anche al riparto del 5 per mille dell'IRPEF, dopo l'iscrizione nell'apposito elenco.


Domande frequenti

Un'associazione già esistente può iscriversi al RUNTS senza il notaio?

Sì, se non chiede la personalità giuridica: presenta la domanda con atto costitutivo e statuto, e l'ufficio ha sessanta giorni per rispondere (art. 47 CTS). Lo statuto va però adeguato alle norme inderogabili del Codice, e l'adeguamento è esente dal registro se serve solo a recepire modifiche di legge (art. 82, comma 3).

Qual è la differenza tra associazione riconosciuta e non riconosciuta dopo la riforma?

La personalità giuridica. L'associazione riconosciuta, iscritta al RUNTS con atto notarile e almeno 15.000 € di patrimonio, risponde dei debiti solo con il proprio patrimonio. In quella non riconosciuta, per le obbligazioni dell'ente rispondono anche personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in suo nome (art. 38 c.c.).

Le cooperative sociali sono ETS?

Sì. Le cooperative sociali e i loro consorzi sono imprese sociali di diritto (art. 1, comma 4, D.Lgs. 112/2017), e per le imprese sociali l'iscrizione nell'apposita sezione del Registro delle Imprese vale come iscrizione al RUNTS (art. 11, comma 3, CTS). Si costituiscono come ogni cooperativa, per atto pubblico notarile (art. 2521 c.c.).


Se l'ente deve invece esercitare un'impresa con scopo di lucro, la forma è una società: il confronto fra le opzioni è nella guida alla costituzione di una società, e per un'impresa che vuole unire profitto e impatto c'è la società benefit.

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