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Costo notaio acquisto terreno edificabile

Calcola le spese notarili per l'acquisto di un terreno edificabile. Regime fiscale strutturalmente diverso dai fabbricati: niente moltiplicatore catastale, niente regime prezzo-valore e — quando il venditore è un'impresa — niente eccezione strumentali sulle ipotecaria e catastale.

1. Tipo di venditore

2. Tipo di immobile

Terreno edificabile. Da privato: registro 9% sul prezzo + ipo €50 + cat €50. Da impresa: IVA 22% obbligatoria sempre dovuta + registro/ipo/ cat €200 fissi (i terreni non rientrano nell'eccezione strumentali ex art. 10 c. 1 n. 8-ter DPR 633/72, alternatività IVA/registro piena). Modifica la categoria nello Step 3 se l'immobile non corrisponde.

3. Dati dell'immobile

* campo obbligatorio

Regime prezzo-valore non applicabile nelle condizioni selezionate (terreni edificabili). I terreni sono esclusi dal regime: L. 266/2005 art. 1 c. 497 richiede un fabbricato abitativo. Si applica il regime ordinario sul prezzo.

I terreni non hanno rendita catastale del fabbricato: registro/IVA si calcolano sul prezzo dichiarato in atto (campo "Prezzo di acquisto concordato" più sotto).

Il prezzo pattuito nel preliminare di vendita

Inserisci via e numero civico, es. Via Roma 10

Come si calcolano le imposte sull'acquisto di un terreno edificabile

Un terreno edificabile è, ai fini fiscali, un'area utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale (PRG o PUC) adottato dal Comune (art. 36 c. 2 DL 223/2006, Cass. SS.UU. 25506/2006). La qualifica conta dalla data di adozione del piano, non dell'approvazione regionale o degli strumenti attuativi. La formula fiscale dipende interamente da chi vende: se è un privato si applica il registro proporzionale, se è un'impresa scatta l'IVA obbligatoria con un trattamento sulle imposte d'atto diverso da quello dei fabbricati strumentali.

Acquisto da privato (registro 9% sul prezzo)

Imposta di registro 9% residuale (art. 1 Tariffa Parte I DPR 131/1986), ipotecaria €50 fissa, catastale €50 fissa, archivio €38, con un minimo di €1.000 di registro (art. 10 c. 2 DLgs 23/2011). La base imponibile è il prezzo dichiarato in atto: i terreni non hanno una rendita catastale del fabbricato e quindi non esiste un valore catastale alternativo da usare come base, nemmeno informativa. Il regime prezzo-valore della L. 266/2005 non si applica per definizione di legge (richiede un «fabbricato abitativo»).

Acquisto da impresa: IVA 22% + €200 fissi (no eccezione strumentali)

Quando il cedente è soggetto passivo IVA — società di costruzioni, sviluppatore, fondo immobiliare, impresa che riclassifica un terreno divenuto edificabile — l'IVA al 22% è dovuta sempre, senza opzione di esenzione e senza distinzione entro/oltre cinque anni (l'esenzione del DPR 633/72 art. 10 c. 8-bis è prevista solo per i fabbricati). Registro €200, ipotecaria €200 e catastale €200 sono tutte fisse: vige l'alternatività piena IVA/registro dell'art. 40 DPR 131/1986. Non si applica l'eccezione dell'art. 10 c. 1 n. 8-ter DPR 633/1972 (ipo 3% + cat 1% proporzionali) perché è testualmente limitata alle «cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato strumentali»: un terreno, edificabile o no, non rientra nella definizione. Su un terreno da €200.000 il risparmio rispetto al regime strumentale è di €7.600 (€600 fissi vs €8.000 proporzionali).

Conseguenze sulla dichiarazione del prezzo

La base imponibile delle imposte d'atto è sempre il prezzo dichiarato: i terreni non hanno valore catastale del fabbricato da usare come alternativa, nemmeno informativa. Dichiarare un prezzo inferiore al valore di mercato espone alla rettifica del valore venale ex art. 51 c. 3 DPR 131/1986 — per i terreni edificabili il benchmark di mercato sono i valori OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) per zona, oltre alla perizia di stima comunale ai fini IMU.

Confronto rapido: stesso terreno €200k, venditore diverso

VoceDa privatoDa impresa (IVA)Capannone strumentale €200k (per confronto)
IVA€44.000 (22%)€44.000 (22%)
Imposta registro€18.000 (9%)€200€200
Ipotecaria + catastale€100€400 (fissi)€8.000 (3% + 1%)
Archivio (stima)€38€38€38
Imposte d'atto~€18.138~€44.958~€52.558

Esclusi onorario notarile e relativa IVA. La terza colonna mostra cosa costerebbe un capannone strumentale dello stesso prezzo: la differenza di €7.600 fra terreno e capannone in regime IVA è proprio l'eccezione strumentali che non si applica ai terreni.

Esempi di costo per l'acquisto di un terreno edificabile

Due scenari coprono i due regimi fiscali genuinamente diversi del terreno edificabile: acquisto da privato (registro 9% sul prezzo) e cessione da impresa (IVA 22% obbligatoria + imposte d'atto fisse €200, niente eccezione strumentali sui terreni).

Lotto edificabile da privato — registro 9% sul prezzo

Terreno edificabile da venditore persona fisica, prezzo €80.000. Aliquota di registro 9% residuale (art. 1 Tariffa Parte I DPR 131/1986), ipotecaria €50 + catastale €50 + archivio €38. Niente moltiplicatore catastale: i terreni non hanno rendita catastale del fabbricato, la base imponibile è sempre il prezzo dichiarato in atto.

Prezzo dichiarato80.000 €
  • Imposta di registro (9% sul prezzo)7200 €
  • Imposta ipotecaria50 €
  • Imposta catastale50 €
  • Tassa archivio (stima media)38 €
  • Onorario stimato1500 €
  • IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato9168 €

Lotto edificabile da impresa — IVA 22% obbligatoria + fissi €200

Terreno edificabile ceduto da impresa (società di costruzioni, sviluppatore, fondo immobiliare): IVA 22% × 150.000 = 33.000 obbligatoria sempre. Registro/ipotecaria/catastale €200 ciascuno fissi (alternatività IVA/registro piena ex art. 40 DPR 131/86). A differenza dei fabbricati strumentali, non si applica l'eccezione dell'art. 10 c. 1 n. 8-ter DPR 633/72 (ipo 3% + cat 1% proporzionali) — l'eccezione è testualmente limitata ai «fabbricati».

Prezzo dichiarato150.000 €
  • IVA (22% sul prezzo)33.000 €
  • Imposta di registro200 €
  • Imposta ipotecaria200 €
  • Imposta catastale200 €
  • Bollo230 €
  • Tassa ipotecaria35 €
  • Voltura catastale55 €
  • Onorario stimato1500 €
  • IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato35.750 €

Onorario notarile: stima indicativa di mercato. Acquisto da privato: scala regressiva 1,0% sotto €150k / 0,8% €150–500k / 0,5% oltre €500k, con floor €1.500. Acquisto da costruttore/impresa: 0,5% sul prezzo, con floor €1.500. Il tariffario DM 27.11.2001 è stato abolito dal D.L. 1/2012: ogni notaio fissa autonomamente le proprie tariffe in regime di libera concorrenza. Per il preventivo effettivo richiedi quotazione al notaio.

Domande frequenti

Quando un terreno si considera edificabile ai fini fiscali?

Un terreno è fiscalmente edificabile quando è utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale (PRG, PUC) adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'esistenza di strumenti attuativi successivi (piani particolareggiati, lottizzazioni). La definizione è all'art. 36 c. 2 del DL 223/2006 convertito in L. 248/2006, e le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 25506/2006 e gemelle) hanno chiuso il contrasto giurisprudenziale precedente confermando che la qualifica fiscale precede l'approvazione regionale. Il certificato di destinazione urbanistica (CDU) rilasciato dal Comune è l'allegato obbligatorio all'atto di compravendita.

Un'impresa di costruzioni può vendere un terreno edificabile senza IVA?

No. Quando il cedente è soggetto passivo IVA (società di costruzioni, sviluppatore immobiliare, fondo immobiliare, impresa individuale agricola che vende terreno divenuto edificabile), l'IVA al 22% è obbligatoria sul prezzo per cessione di terreno edificabile. L'art. 2 c. 3 lett. c) del DPR 633/1972 esclude dal campo IVA solo i terreni «non suscettibili di utilizzazione edificatoria»: a contrario, i terreni edificabili sono sempre nel campo IVA quando il cedente opera in regime d'impresa. Non esiste un'opzione di esenzione e nemmeno il regime di vendita oltre 5 anni «dalla fine lavori» che esiste per i fabbricati (i terreni non hanno una data di fine lavori).

Sui terreni edificabili si applicano ipotecaria 3% + catastale 1% come per i fabbricati strumentali?

No, ed è la specificità tecnica più importante della categoria. L'eccezione all'alternatività IVA/registro dell'art. 10 c. 1 n. 8-ter DPR 633/1972 (ipotecaria 3% + catastale 1% proporzionali al prezzo) è testualmente limitata ai «fabbricati strumentali»: i terreni, edificabili o no, ne sono esclusi. Per il terreno edificabile ceduto con IVA vige quindi l'alternatività piena (art. 40 DPR 131/1986): IVA 22% sul prezzo + registro €200 + ipotecaria €200 + catastale €200 in misura fissa. Su un terreno da €150.000 si pagano €33.000 di IVA + €600 di imposte d'atto, non €33.000 + €6.000 come si pagherebbero su un capannone analogo. La differenza è una delle distinzioni tecniche più rilevanti fra terreni e fabbricati strumentali, e non sempre applicata correttamente nei preventivi che riconducono meccanicamente i terreni alla formula strumentali.

Si può usare il regime prezzo-valore sull'acquisto di un terreno edificabile?

No. Il regime prezzo-valore della L. 266/2005 art. 1 c. 497 richiede testualmente un «fabbricato abitativo» (categorie A escluse A/10): un terreno, anche se destinato a uso residenziale dallo strumento urbanistico, non è un fabbricato. La base imponibile delle imposte d'atto è sempre il prezzo dichiarato, mai un valore catastale. Il calcolatore disabilita automaticamente il toggle quando selezioni la categoria «terreno edificabile». Conseguenza pratica: dichiarare un prezzo coerente col valore di mercato è ancora più importante che sui fabbricati abitativi, perché manca la «sicurezza» del catastale come base alternativa di riferimento.

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