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Simulazione costo atto notarile terreno edificabile

Simula quanto costa comprare un terreno edificabile dal notaio. Il regime fiscale è diverso dai fabbricati: niente moltiplicatore catastale, niente prezzo-valore e aliquote diverse se vende un privato o un'impresa.

1. Tipo di venditore

3. Dati dell'immobile

* campo obbligatorio

Regime prezzo-valore non applicabile nelle condizioni selezionate (terreni edificabili). I terreni sono esclusi dal regime: L. 266/2005 art. 1 c. 497 richiede un fabbricato abitativo. Si applica il regime ordinario sul prezzo.

I terreni non hanno rendita catastale del fabbricato: registro/IVA si calcolano sul prezzo dichiarato in atto (campo "Prezzo di acquisto concordato" più sotto).

Il prezzo pattuito nel preliminare di vendita

Inserisci la località o la strada di accesso al terreno

Superficie totale del terreno in metri quadrati (1 ettaro = 10.000 mq).

Come si calcolano le imposte sull'acquisto di un terreno edificabile

Un terreno edificabile è, ai fini fiscali, un'area utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale (PRG o PUC) adottato dal Comune (art. 36 c. 2 D.L. 223/2006, Cass. SS.UU. 25506/2006). La qualifica conta dalla data di adozione del piano, non dell'approvazione regionale o degli strumenti attuativi. La formula fiscale dipende interamente da chi vende: se è un privato si applica il registro proporzionale, se è un'impresa scatta l'IVA obbligatoria con un trattamento sulle imposte d'atto diverso da quello dei fabbricati strumentali.

Acquisto da privato (registro 9% sul prezzo)

Imposta di registro 9% residuale (art. 1 Tariffa Parte I D.P.R. 131/1986), ipotecaria 50 € fissa, catastale 50 € fissa, archivio 38 €, con un minimo di 1.000 € di registro (art. 10 c. 2 D.Lgs. 23/2011). La base imponibile è il prezzo dichiarato in atto: i terreni non hanno una rendita catastale del fabbricato e quindi non esiste un valore catastale alternativo da usare come base, nemmeno informativa. Il regime prezzo-valore della L. 266/2005 non si applica per definizione di legge (richiede un «fabbricato abitativo»).

Acquisto da impresa: IVA 22% + 200 € fissi (no eccezione strumentali)

Quando il cedente è soggetto passivo IVA — società di costruzioni, sviluppatore, fondo immobiliare, impresa che riclassifica un terreno divenuto edificabile — l'IVA al 22% è dovuta sempre, senza opzione di esenzione e senza distinzione entro/oltre cinque anni (l'esenzione del D.P.R. 633/1972 art. 10 c. 8-bis è prevista solo per i fabbricati). Registro 200 €, ipotecaria 200 € e catastale 200 € sono tutte fisse: vige l'alternatività piena IVA/registro dell'art. 40 D.P.R. 131/1986. Non si applica l'eccezione dell'art. 10 c. 1 n. 8-ter D.P.R. 633/1972 (ipo 3% + cat 1% proporzionali) perché è testualmente limitata alle «cessioni di fabbricati o di porzioni di fabbricato strumentali»: un terreno, edificabile o no, non rientra nella definizione. Su un terreno da 200.000 € il risparmio rispetto al regime strumentale è di 7.600 € (600 € fissi vs 8.000 € proporzionali).

Conseguenze sulla dichiarazione del prezzo

La base imponibile delle imposte d'atto è sempre il prezzo dichiarato: i terreni non hanno valore catastale del fabbricato da usare come alternativa, nemmeno informativa. Dichiarare un prezzo inferiore al valore di mercato espone alla rettifica del valore venale ex art. 51 c. 3 D.P.R. 131/1986 — per i terreni edificabili il benchmark di mercato sono i valori OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) per zona, oltre alla perizia di stima comunale ai fini IMU.

Confronto rapido: stesso terreno 200k €, venditore diverso

VoceDa privatoDa impresa (IVA)Capannone strumentale 200k € (per confronto)
IVA44.000 € (22%)44.000 € (22%)
Imposta registro18.000 € (9%)200 €200 €
Ipotecaria + catastale100 €400 € (fissi)8.000 € (3% + 1%)
Archivio (stima)38 €38 €38 €
Imposte d'atto~18.138 €~44.958 €~52.558 €

Esclusi onorario notarile e relativa IVA. La terza colonna mostra cosa costerebbe un capannone strumentale dello stesso prezzo: la differenza di 7.600 € fra terreno e capannone in regime IVA è proprio l'eccezione strumentali che non si applica ai terreni.

Esempi di costo per l'acquisto di un terreno edificabile

Due scenari coprono i due regimi fiscali genuinamente diversi del terreno edificabile: acquisto da privato (registro 9% sul prezzo) e cessione da impresa (IVA 22% obbligatoria + imposte d'atto fisse 200 €, niente eccezione strumentali sui terreni).

Lotto edificabile da privato — registro 9% sul prezzo

Terreno edificabile da venditore persona fisica, prezzo 80.000 €. Aliquota di registro 9% residuale (art. 1 Tariffa Parte I DPR 131/1986), ipotecaria 50 € + catastale 50 € + archivio 38 €. Niente moltiplicatore catastale: i terreni non hanno rendita catastale del fabbricato, la base imponibile è sempre il prezzo dichiarato in atto.

Prezzo dichiarato80.000 €
  • Imposta di registro (9% sul prezzo)7200 €
  • Imposta ipotecaria50 €
  • Imposta catastale50 €
  • Tassa archivio (stima media)38 €
  • Onorario stimato1500 €
  • IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato9168 €

Lotto edificabile da impresa — IVA 22% obbligatoria + fissi 200 €

Terreno edificabile ceduto da impresa (società di costruzioni, sviluppatore, fondo immobiliare): IVA 22% × 150.000 = 33.000 obbligatoria sempre. Registro/ipotecaria/catastale 200 € ciascuno fissi (alternatività IVA/registro piena ex art. 40 DPR 131/86). A differenza dei fabbricati strumentali, non si applica l'eccezione dell'art. 10 c. 1 n. 8-ter DPR 633/72 (ipo 3% + cat 1% proporzionali) — l'eccezione è testualmente limitata ai «fabbricati».

Prezzo dichiarato150.000 €
  • IVA (22% sul prezzo)33.000 €
  • Imposta di registro200 €
  • Imposta ipotecaria200 €
  • Imposta catastale200 €
  • Bollo230 €
  • Tassa ipotecaria35 €
  • Voltura catastale55 €
  • Onorario stimato1500 €
  • IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato35.750 €

Onorario notarile: stima indicativa di mercato. Acquisto da privato: scala regressiva 1,0% sotto 150k € / 0,8% 150k–500k € / 0,5% oltre 500k €, con floor 1.500 €. Acquisto da costruttore/impresa: 0,5% sul prezzo, con floor 1.500 €. Il tariffario DM 27.11.2001 è stato abolito dal D.L. 1/2012: ogni notaio fissa autonomamente le proprie tariffe in regime di libera concorrenza. Per il preventivo effettivo richiedi quotazione al notaio.

Domande frequenti

Quando un terreno si considera edificabile ai fini fiscali?

Un terreno è fiscalmente edificabile quando è utilizzabile a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale (PRG, PUC) adottato dal Comune, indipendentemente dall'approvazione della Regione e dall'esistenza di strumenti attuativi successivi (piani particolareggiati, lottizzazioni). La definizione è all'art. 36 c. 2 del DL 223/2006 convertito in L. 248/2006, e le Sezioni Unite della Cassazione (sentenza n. 25506/2006 e gemelle) hanno chiuso il contrasto giurisprudenziale precedente confermando che la qualifica fiscale precede l'approvazione regionale. Il certificato di destinazione urbanistica (CDU) rilasciato dal Comune è l'allegato obbligatorio all'atto di compravendita.

Un'impresa di costruzioni può vendere un terreno edificabile senza IVA?

No. Quando il cedente è soggetto passivo IVA (società di costruzioni, sviluppatore immobiliare, fondo immobiliare, impresa individuale agricola che vende terreno divenuto edificabile), l'IVA al 22% è obbligatoria sul prezzo per cessione di terreno edificabile. L'art. 2 c. 3 lett. c) del DPR 633/1972 esclude dal campo IVA solo i terreni «non suscettibili di utilizzazione edificatoria»: a contrario, i terreni edificabili sono sempre nel campo IVA quando il cedente opera in regime d'impresa. Non esiste un'opzione di esenzione e nemmeno il regime di vendita oltre 5 anni «dalla fine lavori» che esiste per i fabbricati (i terreni non hanno una data di fine lavori).

Sui terreni edificabili si applicano ipotecaria 3% + catastale 1% come per i fabbricati strumentali?

No, ed è la specificità tecnica più importante della categoria. L'eccezione all'alternatività IVA/registro dell'art. 10 c. 1 n. 8-ter DPR 633/1972 (ipotecaria 3% + catastale 1% proporzionali al prezzo) è testualmente limitata ai «fabbricati strumentali»: i terreni, edificabili o no, ne sono esclusi. Per il terreno edificabile ceduto con IVA vige quindi l'alternatività piena (art. 40 DPR 131/1986): IVA 22% sul prezzo + registro 200 € + ipotecaria 200 € + catastale 200 € in misura fissa. Su un terreno da 150.000 € si pagano 33.000 € di IVA + 600 € di imposte d'atto, non 33.000 € + 6.000 € come si pagherebbero su un capannone analogo. La differenza è una delle distinzioni tecniche più rilevanti fra terreni e fabbricati strumentali.

Si può usare il regime prezzo-valore sull'acquisto di un terreno edificabile?

No. Il regime prezzo-valore della L. 266/2005 art. 1 c. 497 richiede testualmente un «fabbricato abitativo» (categorie A escluse A/10): un terreno, anche se destinato a uso residenziale dallo strumento urbanistico, non è un fabbricato. La base imponibile delle imposte d'atto è sempre il prezzo dichiarato, mai un valore catastale. Il calcolatore disabilita automaticamente il toggle quando selezioni la categoria «terreno edificabile». Conseguenza pratica: dichiarare un prezzo coerente col valore di mercato è ancora più importante che sui fabbricati abitativi, perché manca la «sicurezza» del catastale come base alternativa di riferimento.

Ho comprato un terreno agricolo dieci anni fa: oggi il Comune l'ha reso edificabile. Se lo rivendo cosa cambia?

Cambia il regime fiscale del trasferimento, non il prezzo storico di acquisto. Se vendi da privato non IVA, l'acquirente paga registro 9% sul prezzo dichiarato in atto (più ipo 50 € + catastale 50 €), mentre prima della variante urbanistica avrebbe pagato il 15% del regime agricolo. La plusvalenza in capo a te è invece tassata come «reddito diverso» ex art. 67 c. 1 lett. b TUIR sull'intera differenza tra prezzo di vendita e prezzo storico rivalutato ISTAT; non vale la franchigia ultraquinquennale che esiste per gli immobili abitativi, perché l'art. 67 lett. b colpisce i terreni edificabili a prescindere dal periodo di possesso. La rivalutazione del costo storico ex art. 2 L. 448/2001 (con imposta sostitutiva su perizia giurata) resta la leva ordinaria per contenere il prelievo: i decreti annuali di proroga sono stati confermati anche per il 2026.

Sull'acquisto di terreno in lottizzazione o area PIP/PEEP convenzionata con il Comune ci sono agevolazioni?

Sì, e sono molto rilevanti. L'art. 32 c. 2 DPR 601/1973 prevede imposta di registro fissa (oggi 200 €) e ipo/catastale fisse 200 € per gli atti di trasferimento di aree comprese in piani di edilizia economica e popolare (PEEP), piani per insediamenti produttivi (PIP), e in genere piani urbanistici particolareggiati a iniziativa pubblica, purché l'utilizzazione edificatoria avvenga entro 11 anni dal trasferimento. La Cassazione (ord. 19383/2019 e numerose conformi) ha confermato che l'agevolazione si applica anche ai trasferimenti tra privati di aree già comprese nel piano approvato, non solo al primo trasferimento dal Comune. L'acquirente perde l'agevolazione, con recupero di imposte e sanzioni, se non realizza l'edificazione entro il termine: la decadenza scatta automaticamente, senza necessità di atto comunale di contestazione.

Il proprietario costituisce un diritto di superficie per consentire la costruzione di un impianto fotovoltaico: che regime si applica?

La costituzione di diritto di superficie a tempo determinato su terreno edificabile da parte di un privato non imprenditore sconta l'imposta di registro del 9% (aliquota propria dei trasferimenti di terreni edificabili da privato, art. 1 Tariffa Parte I DPR 131/1986, applicabile anche alla costituzione di diritti reali di godimento ex art. 9 stessa Tariffa), oltre a ipotecaria 50 € e catastale 50 € fisse. La base imponibile è il corrispettivo pattuito per la durata del diritto, capitalizzato se inferiore alla durata legale massima. Se invece il superficiario è un'impresa e il concedente è soggetto passivo IVA, la costituzione del diritto rientra nelle cessioni di beni assimilate ex art. 2 c. 3 lett. c) DPR 633/72 e segue il regime IVA del terreno sottostante: 22% con ipo/catastale fisse 200 €.

Il terreno ha vincolo paesaggistico o ambientale: che impatto fiscale ha sull'atto?

Nessun impatto diretto sulle aliquote del registro o sull'IVA: il vincolo paesaggistico ex DLgs 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) o ambientale non modifica la qualifica fiscale di terreno edificabile, che dipende solo dallo strumento urbanistico. Il vincolo riduce però la capacità edificatoria concreta (indice di edificabilità ridotto, autorizzazioni paesaggistiche obbligatorie) e quindi pesa sulla determinazione del prezzo di mercato, parametro su cui l'Agenzia delle Entrate può accertare il maggior valore ex art. 51 DPR 131/1986 se il prezzo dichiarato risulta incongruo. In atto vanno menzionati i vincoli con gli estremi del decreto istitutivo, e va allegato il CDU che ne dia evidenza. Se il vincolo riduce a zero la potenzialità edificatoria, può configurarsi una riqualificazione del terreno come «non suscettibile di utilizzazione edificatoria» ai fini IVA, con uscita dal regime 22% e ritorno al fuori campo IVA del primo periodo dell'art. 2 c. 3 lett. c) DPR 633/72: ipotesi però residuale, da supportare con perizia tecnica.

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