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Costo notaio acquisto negozio (C/1)

Calcola le spese notarili per l'acquisto di un negozio in categoria catastale C/1. Regime fiscale strumentale: IVA 22% + ipotecaria 3% + catastale 1% proporzionali se acquisto da impresa, oppure registro 9% sul prezzo se da privato. Moltiplicatore catastale ridotto a 42,84 (categoria commerciale).

1. Tipo di venditore

2. Tipo di immobile

Negozio (C/1). Categoria strumentale: il regime fiscale non distingue prima/ seconda casa. Si applica sempre registro 9% (da privato) o IVA strumentali 22% + ipo 3% + cat 1% proporzionali (da costruttore/impresa, eccezione DPR 633/72 art. 10 c. 1 n. 8-ter). Modifica la categoria nello Step 3 se l'immobile non corrisponde.

3. Dati dell'immobile

* campo obbligatorio

Regime prezzo-valore non applicabile nelle condizioni selezionate (negozi C/1). La base imponibile sarà il prezzo dichiarato; l'onorario non gode della riduzione 30%.

Sistema prezzo-valore (L. 266/2005 art. 1 c. 497)

Il regime applica la base imponibile sul valore catastale (rendita × moltiplicatore) anziché sul prezzo, e riduce del 30% gli onorari notarili (ultimo periodo del c. 497). Si applica solo se ricorrono tutte le condizioni seguenti:

  1. l'atto è soggetto a imposta di registro proporzionale (escluse le cessioni a IVA, es. acquisto da costruttore entro 5 anni dalla fine lavori o con opzione IVA);
  2. l'acquirente è una persona fisica che non agisce nell'esercizio di attività commerciali, artistiche o professionali (esclusi imprese individuali, professionisti, società, enti, fondi e trust);
  3. l'immobile è abitativo (categorie A/1–A/9 e A/11, esclusa A/10 "uffici") e relative pertinenze con propria rendita catastale e vincolo pertinenziale dichiarato in atto (ris. AdE 149/E/2008);
  4. l'acquirente richiede esplicitamente al notaio l'applicazione del regime in atto;
  5. il prezzo reale è dichiarato in atto (l'occultamento comporta decadenza dal regime e sanzioni dal 50% al 100% della maggior imposta, art. 1 c. 498 L. 266/2005).

Nota: il regime si applica anche agli acquisti all'asta giudiziaria e in espropriazione forzata (Corte Costituzionale n. 6 del 23 gennaio 2014, ris. AdE n. 95/E del 3 novembre 2014).

Senza sistema prezzo-valore la base imponibile è il prezzo. La rendita resta solo a fini informativi.

Il prezzo pattuito nel preliminare di vendita

Inserisci via e numero civico, es. Via Roma 10

Come si calcolano le imposte sull'acquisto di un negozio

Un negozio in categoria catastale C/1 è classificato come immobile strumentale (DPR 633/1972 art. 10 c. 1 n. 8-ter). La formula fiscale è strutturalmente diversa dal residenziale: niente regime prezzo-valore, e da costruttore le imposte ipotecaria e catastale sono proporzionali al prezzo (3% + 1%) anche in esenzione IVA. C/1 include esercizi commerciali in senso lato: negozi al dettaglio, botteghe, bar, ristoranti, pizzerie (la classificazione catastale non distingue per uso ATECO).

Acquisto da privato

Registro 9% sul prezzo dichiarato (residuale ex art. 1 Tariffa Parte I DPR 131/1986), ipotecaria €50, catastale €50, archivio €38. Niente agevolazione prima casa (le categorie C non sono mai abitative). Niente prezzo-valore: la base è sempre il prezzo dichiarato, non il valore catastale.

Acquisto da costruttore entro 5 anni

IVA 22% obbligatoria, registro €200 fisso, ipotecaria 3% + catastale 1% proporzionali al prezzo (Circolare AE 22/E/2013). Su un negozio €200k: IVA €44.000 + ipo €6.000 + cat €2.000. In cessioni B2B (entrambe le parti soggette IVA) l'IVA viene assolta con reverse charge (art. 17 c. 6 DPR 633/72).

Acquisto da costruttore oltre 5 anni (esenzione IVA)

Esenzione IVA, ma ipotecaria 3% + catastale 1% restano proporzionali — è l'eccezione esplicita all'alternatività IVA/registro (art. 40 DPR 131/1986) prevista per gli strumentali. Si paga solo registro €200 + ipo 3% + cat 1% + bollo/tassa/voltura standard.

Moltiplicatore catastale C/1

42,84 — il valore più basso della scala catastale (per riflettere la natura commerciale, DM 14/12/1991 post-rivalutazione 1997). Esposto a fini informativi: la base imponibile è sempre il prezzo dichiarato (non si applica prezzo-valore). Per confronto: ufficio A/10 = 63, magazzino C/2 = 126.

Acquisto come impresa o ditta individuale

Se acquisti il negozio in qualità di impresa o ditta individuale per esercitare l'attività commerciale, l'IVA applicata dall'impresa cedente è in generale detraibile (art. 19 DPR 633/1972) e diventa neutra dal punto di vista finanziario. Verifica la coerenza ATECO e il regime contabile col commercialista.

Esempi di costo per l'acquisto di un negozio (C/1)

Tre casi tipici differenziati per venditore: privato (registro 9%), costruttore entro 5 anni (IVA strumentali), costruttore oltre 5 anni (esenzione IVA con ipocat proporzionali).

Negozio da privato (registro 9%)

Negozio C/1 da venditore persona fisica, prezzo €120.000. Niente prezzo-valore. Registro 9% + ipo €50 + cat €50 + archivio €38.

Prezzo dichiarato120.000 €
  • Imposta di registro (9% sul prezzo)10.800 €
  • Imposta catastale50 €
  • Imposta ipotecaria50 €
  • Tassa archivio (stima media)38 €
  • Onorario stimato1500 €
  • IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato12.768 €

Negozio da costruttore entro 5 anni (IVA strumentali)

Negozio C/1 da costruttore entro 5 anni dalla fine lavori, prezzo €220.000. IVA 22% obbligatoria + ipo 3% + cat 1% PROPORZIONALI. Registro €200 fisso + bollo €230 + tassa ipo €35 + voltura €55.

Prezzo dichiarato220.000 €
  • IVA strumentali (22% sul prezzo)48.400 €
  • Imposta di registro200 €
  • Imposta ipotecaria (3% sul prezzo)6600 €
  • Imposta catastale (1% sul prezzo)2200 €
  • Bollo230 €
  • Tassa ipotecaria35 €
  • Voltura catastale55 €
  • Onorario stimato1500 €
  • IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato59.550 €

Negozio da costruttore oltre 5 anni (esenzione IVA + ipocat 3%+1%)

Stesso negozio del caso precedente, ma vendita oltre 5 anni dalla fine lavori → esenzione IVA. Punto cruciale (Circolare AE 22/E/2013): ipo 3% + cat 1% restano PROPORZIONALI anche in esenzione.

Prezzo dichiarato220.000 €
  • Imposta di registro200 €
  • Imposta ipotecaria (3% sul prezzo)6600 €
  • Imposta catastale (1% sul prezzo)2200 €
  • Bollo230 €
  • Tassa ipotecaria35 €
  • Voltura catastale55 €
  • Onorario stimato1500 €
  • IVA sull'onorario (22%)330 €
Totale stimato11.150 €

Onorario notarile: stima indicativa di mercato. Acquisto da privato: scala regressiva 1,0% sotto €150k / 0,8% €150–500k / 0,5% oltre €500k, con floor €1.500. Acquisto da costruttore/impresa: 0,5% sul prezzo, con floor €1.500. Il tariffario DM 27.11.2001 è stato abolito dal D.L. 1/2012: ogni notaio fissa autonomamente le proprie tariffe in regime di libera concorrenza. Per il preventivo effettivo richiedi quotazione al notaio.

Domande frequenti

Bar, ristoranti e pub rientrano in categoria C/1?

Sì. La categoria catastale C/1 include «negozi e botteghe» ed è la classificazione standard per tutti gli esercizi commerciali e di somministrazione (bar, ristoranti, pizzerie, pub). Le formule fiscali del calcolatore — registro 9% da privato o IVA strumentali 22% + ipo 3% + cat 1% da costruttore — si applicano identicamente.

Posso usare il prezzo-valore per l'acquisto di un negozio?

No. Il regime prezzo-valore (L. 266/2005 art. 1 c. 497) è limitato ai fabbricati abitativi (categorie A escluse A/10). C/1 è categoria commerciale e ne è esclusa per legge: la base imponibile è sempre il prezzo dichiarato.

Acquisto un negozio in centro storico vincolato: cambiano le imposte?

No. L'aliquota resta il 9% (o IVA strumentale da costruttore). La storica riduzione dell'imposta di registro al 3% sui trasferimenti di immobili di interesse storico-artistico è stata abrogata dall'art. 26 DL 104/2013 con decorrenza 1° gennaio 2014: oggi i trasferimenti di immobili vincolati ex D.Lgs. 42/2004 scontano il regime ordinario. Sopravvivono solo agevolazioni IMU (riduzione 50%) e IRPEF, non sul registro proporzionale dei trasferimenti.

Differenza fra C/1 (negozio) e C/3 (laboratorio artigiano)?

Aliquote identiche: registro 9% da privato o IVA strumentale 22% + ipo 3% + cat 1% da costruttore. Cambia solo il coefficiente per il valore catastale informativo: 42,84 per C/1 (più basso perché commerciale puro), 126 per C/3. Differenza irrilevante ai fini delle imposte, che si calcolano sempre sul prezzo dichiarato.

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