Simula le spese notarili per l'acquisto di un fondo agricolo. L'aliquota di registro standard è il 15%, ma scende a un pacchetto di imposte fisse + 1% catastale quando l'acquirente è coltivatore diretto o IAP iscritto alla gestione previdenziale agricola (agevolazione PPC).
Come si calcolano le imposte sull'acquisto di un terreno agricolo
Un fondo agricolo è, ai fini fiscali, un terreno non edificabile destinato a uso agricolo dallo strumento urbanistico generale. Quando ceduto da privato (e quasi sempre lo è: i terreni agricoli ceduti da impresa sono fuori campo IVA ex art. 2 c. 3 lett. c DPR 633/1972, quindi seguono lo stesso regime registro) l'atto sconta imposta di registro proporzionale sul prezzo dichiarato. La leva fiscale principale è la qualifica dell'acquirente: chi è iscritto come coltivatore diretto o IAP alla gestione previdenziale agricola INPS accede all'agevolazione piccola proprietà contadina, che sostanzialmente azzera il costo fiscale del trasferimento.
Regime standard non agevolato (registro 15%)
Per i trasferimenti a soggetti diversi da CD/IAP iscritti, il registro è il 15% sul prezzo dichiarato (art. 1 Tariffa Parte I D.P.R. 131/1986 nella formulazione introdotta dall'art. 26 c. 1 D.L. 104/2013 conv. L. 128/2013, con decorrenza 1° gennaio 2014), con un minimo di 1.000 € (art. 10 c. 2 D.Lgs. 23/2011). È l'aliquota più alta dell'intero sistema delle imposte di registro italiano: la maggiorazione fu introdotta per disincentivare l'uso non agricolo del suolo agricolo (investimento puramente patrimoniale, conversione speculativa). Si sommano l'ipotecaria 50 € fissa, la catastale 50 € fissa e la tassa d'archivio graduata sul prezzo (D.Lgs. 23/2011 art. 10 c. 3): le imposte d'atto residue sono assorbite nel registro, quindi niente bollo né tassa ipotecaria.
Agevolazione PPC (registro/ipotecaria 200 €, catastale 1% proporzionale)
L'agevolazione piccola proprietà contadina, introdotta in via temporanea dall'art. 2 c. 4-bis del D.L. 194/2009 conv. L. 25/2010 e resa stabile dall'art. 1 c. 41 della L. 220/2010, sostituisce il 15% standard con un pacchetto fisso più una componente proporzionale ridotta: imposta di registro 200 €, ipotecaria 200 €, catastale 1% proporzionale sul prezzo. Fuori dal registro proporzionale non vale l'assorbimento del D.Lgs. 23/2011: si pagano anche la tassa di trascrizione (35 €) e la voltura (55 €), ma non il bollo (Circolare AdE 2/E/2014). Su un fondo da 50.000 € il totale delle imposte d'atto scende da ~7.632 € a ~1.006 €, uno sconto effettivo dell'86%. Per accedervi l'acquirente deve essere coltivatore diretto o IAP iscritto alla gestione previdenziale e assistenziale INPS al momento del rogito (requisito tassativo, senza il quale l'agevolazione non spetta) ed è tenuto a mantenere la coltivazione e la proprietà del fondo per cinque anni dalla datadell'atto (per la decadenza con sanzione 25% e l'eccezione del trasferimento intra-familiare ex art. 11 c. 3 D.Lgs. 228/2001 vedi la sezione «Domande frequenti» più sotto).
Acquisto da impresa: stesso regime registro
I terreni agricoli ceduti da impresa sono fuori campo IVA (art. 2 c. 3 lett. c D.P.R. 633/1972) e seguono lo stesso regime registro dell'acquisto da privato: 15% standard o PPC se l'acquirente è CD/IAP iscritto. Il regime prezzo-valore della L. 266/2005 c. 497 non si applica comunque: richiede testualmente un fabbricato abitativo, e nessun terreno lo è.
Confronto rapido: stesso fondo 100k €, regime diverso
| Voce | Standard (non CD/IAP) | Agevolazione PPC (CD/IAP) |
|---|
| Imposta di registro | 15.000 € (15%) | 200 € (fissa) |
| Imposta ipotecaria | 50 € | 200 € (fissa) |
| Imposta catastale | 50 € | 1.000 € (1%) |
| Tassa ipotecaria e voltura | 0 € | 90 € |
| Tassa d'archivio | 43 € | 22 € |
| Totale imposte d'atto | 15.143 € | 1.512 € |
| Risparmio PPC | — | 13.632 € (90%) |
Esclusi onorario notarile e relativa IVA. Il D.L. 194/2009 art. 2 c. 4-bis prevede testualmente che gli onorari notarili per gli atti PPC siano ridotti alla metà, e con loro la tassa d'archivio, che la tabella qui sopra riporta già ridotta. Sul compenso, libero dopo l'abolizione del tariffario (D.L. 1/2012), il calcolatore applica la stessa riduzione del 50% per prevedere la fattura, anche all'onorario minimo, che su un fondo piccolo è quello che si paga: il preventivo del singolo studio può discostarsene.
Onorario notarile: stima indicativa di mercato. Acquisto da privato: scala regressiva 1% sotto i 150k €, 0,8% tra 150k € e 500k €, 0,5% oltre, con floor 1.500 €. Acquisto da costruttore/impresa: 0,5% sul prezzo, con floor 1.500 €. Il tariffario DM 27.11.2001 è stato abolito dal D.L. 1/2012: ogni notaio fissa autonomamente le proprie tariffe in regime di libera concorrenza. Per il preventivo effettivo richiedi quotazione al notaio.