Successione: Notaio o CAF? Confronto Costi, Tempi e Quando Conviene
Alla morte di un familiare, tra i numerosi adempimenti burocratici spicca la dichiarazione di successione: un obbligo fiscale da presentare entro 12 mesi dall'apertura della successione [Fonte: D.Lgs. 346/1990, art. 31]. Una delle domande più frequenti è: meglio affidarsi al notaio o al CAF? La risposta dipende dalla complessità del patrimonio ereditario, dalla presenza di immobili e dalle esigenze specifiche degli eredi.
In questa guida confrontiamo i due canali in modo oggettivo, analizzando costi, tempi, competenze e limiti di ciascuno.
Cos'è la dichiarazione di successione?
La dichiarazione di successione è l'atto con cui gli eredi comunicano all'Agenzia delle Entrate la composizione del patrimonio del defunto e la ripartizione tra gli aventi diritto. Dal 2019 la dichiarazione si presenta esclusivamente in via telematica tramite il Modello 702 disponibile sul sito dell'Agenzia delle Entrate.
La dichiarazione è obbligatoria quando il patrimonio comprende beni immobili o diritti reali immobiliari. Non è obbligatoria se l'eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta e l'attivo ereditario non supera i 100.000 euro e non comprende immobili [Fonte: D.Lgs. 346/1990, art. 28, comma 7].
Chi può presentare la dichiarazione di successione?
La dichiarazione può essere presentata da:
- Gli eredi direttamente (fai da te), tramite il software dell'Agenzia delle Entrate
- Un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) o patronato
- Un professionista abilitato: notaio, commercialista, avvocato
- Un intermediario telematico abilitato (es. consulente del lavoro)
Questa pluralità di opzioni è ciò che genera la domanda centrale: conviene il notaio o il CAF?
Confronto sintetico: Notaio vs CAF
| Aspetto | Notaio | CAF |
|---|---|---|
| Costo onorario | Da 800 a 3.000+ euro (+ IVA 22%) | Da 300 a 800 euro |
| Imposte di successione | Identiche (stabilite per legge) | Identiche (stabilite per legge) |
| Trascrizione immobili | Inclusa nell'incarico | Spesso non inclusa o delegata |
| Voltura catastale | Inclusa | Generalmente inclusa |
| Consulenza legale | Completa (testamenti, rinunce, lesione legittima) | Limitata alla compilazione fiscale |
| Atti accessori | Può redigere rinunce, accettazione con beneficio d'inventario, pubblicazione testamento | Non può redigere atti pubblici |
| Tempi di lavorazione | 2-6 settimane | 3-8 settimane |
| Responsabilità professionale | Responsabilità personale e assicurazione obbligatoria | Responsabilità del CAF, copertura variabile |
| Complessità gestibile | Qualsiasi (incluse successioni con testamento, beni all'estero, trust) | Successioni semplici e medie |
I costi nel dettaglio
Costi del notaio per la successione
L'onorario del notaio per la dichiarazione di successione varia in base al valore del patrimonio ereditario. Le fasce indicative sono:
| Valore del patrimonio | Onorario stimato | IVA (22%) | Totale onorario |
|---|---|---|---|
| Fino a 100.000 euro | 800 euro | 176 euro | 976 euro |
| Da 100.001 a 500.000 euro | 1.200 euro | 264 euro | 1.464 euro |
| Da 500.001 a 1.000.000 euro | 2.000 euro | 440 euro | 2.440 euro |
| Oltre 1.000.000 euro | 3.000+ euro | 660+ euro | 3.660+ euro |
Questi importi sono coerenti con le fasce utilizzate nel nostro calcolatore successione e rappresentano stime di mercato. L'onorario effettivo può variare in base alla complessità della pratica e alla discrezionalità del professionista.
All'onorario si aggiungono le imposte dovute per legge, identiche sia che ci si rivolga al notaio sia al CAF:
- Imposta di successione: aliquota variabile in base al grado di parentela (4% coniuge/figli, 6% fratelli/altri parenti, 8% estranei), con franchigia di 1.000.000 euro per coniuge e figli e 100.000 euro per fratelli [Fonte: D.Lgs. 346/1990, artt. 2 e 7]
- Imposta ipotecaria: 2% sul valore catastale degli immobili (misura fissa di 200 euro se l'erede richiede l'agevolazione prima casa) [Fonte: D.Lgs. 347/1990, art. 1]
- Imposta catastale: 1% sul valore catastale degli immobili (misura fissa di 200 euro con agevolazione prima casa) [Fonte: D.Lgs. 347/1990, art. 10]
- Bollo: 85 euro
- Tassa ipotecaria: 35 euro per ogni conservatoria
- Voltura catastale: 55 euro
Costi del CAF per la successione
I CAF applicano tariffe generalmente comprese tra 300 e 800 euro per la compilazione e l'invio della dichiarazione di successione. Il costo varia in base a:
- Numero di eredi
- Numero di immobili
- Presenza di conti correnti, titoli, veicoli
- Necessità di visure catastali aggiornate
Alcuni CAF offrono pacchetti a prezzo fisso per successioni semplici (un solo immobile, eredi diretti, nessun testamento) a partire da circa 300-400 euro.
Le imposte dovute restano identiche: sono stabilite dalla legge e non cambiano in funzione di chi presenta la dichiarazione.
Esempio pratico: successione con appartamento
Ipotizziamo una successione in cui un figlio eredita un appartamento con rendita catastale di 600 euro (non prima casa), senza altri beni rilevanti.
Valore catastale: 600 x 126 = 75.600 euro
Imposte dovute (identiche in entrambi i casi):
- Imposta di successione: 0 euro (sotto la franchigia di 1.000.000 euro per figli)
- Imposta ipotecaria: 75.600 x 2% = 1.512 euro
- Imposta catastale: 75.600 x 1% = 756 euro
- Bollo: 85 euro
- Tassa ipotecaria: 35 euro
- Voltura catastale: 55 euro
- Totale imposte: 2.443 euro
Costo con il notaio: 2.443 euro (imposte) + 800 euro (onorario) + 176 euro (IVA) = circa 3.419 euro
Costo con il CAF: 2.443 euro (imposte) + 400 euro (onorario) = circa 2.843 euro
Risparmio scegliendo il CAF: circa 576 euro in questo caso specifico.
Puoi calcolare le imposte per la tua situazione con il nostro calcolatore gratuito per la successione.
Quando conviene il CAF
Il CAF rappresenta la scelta più conveniente nei seguenti casi:
1. Successioni semplici e lineari
Quando l'eredità comprende un numero limitato di immobili, non esiste testamento e gli eredi sono tutti d'accordo sulla ripartizione, il CAF è in grado di gestire la pratica a un costo inferiore. Si tratta del caso più comune: successione legittima tra coniuge e figli con un appartamento e un conto corrente.
2. Patrimonio di modesto valore
Se il valore complessivo dell'eredità è contenuto (indicativamente sotto i 200.000 euro), il risparmio sull'onorario professionale incide in misura significativa sul costo totale della pratica.
3. Assenza di immobili
Quando l'eredità comprende solo beni mobili (conti correnti, titoli, veicoli), non servono trascrizioni nei registri immobiliari e la procedura è più snella. Il CAF è perfettamente attrezzato per gestire questi casi.
4. Nessuna controversia tra eredi
Se tutti gli eredi sono identificati, concordi e collaborativi, non servono competenze legali particolari per la compilazione della dichiarazione.
Quando conviene il notaio
Il notaio diventa la scelta preferibile, e talvolta necessaria, in queste situazioni:
1. Presenza di testamento
Se il defunto ha lasciato un testamento olografo, questo deve essere pubblicato con atto notarile prima di poter procedere con la successione [Fonte: Codice Civile, art. 620]. Il CAF non può pubblicare testamenti. In questo caso, rivolgersi al notaio sin dall'inizio evita di pagare due professionisti separati.
2. Rinuncia all'eredità
La rinuncia all'eredità deve essere effettuata con dichiarazione ricevuta dal notaio o dal cancelliere del tribunale competente [Fonte: Codice Civile, art. 519]. Se uno o più eredi intendono rinunciare, il notaio può gestire l'intera procedura in modo coordinato.
3. Accettazione con beneficio d'inventario
Quando un erede vuole accettare l'eredità ma proteggersi da eventuali debiti del defunto, l'accettazione con beneficio d'inventario richiede un atto formale. Per i minori, gli interdetti e gli inabilitati, questa forma di accettazione è obbligatoria e deve essere autorizzata dal giudice tutelare.
4. Patrimonio complesso
In presenza di più immobili in province diverse, quote societarie, beni all'estero, polizze vita, fondi pensione o situazioni patrimoniali articolate, la competenza del notaio garantisce una corretta ricostruzione dell'asse ereditario e il calcolo preciso delle imposte.
5. Controversie tra eredi o lesione di legittima
Quando esistono disaccordi sulla ripartizione dell'eredità, sospetti di lesione della quota di legittima, o la necessità di interpretare clausole testamentarie ambigue, la consulenza legale del notaio è fondamentale. Il CAF non ha competenza per risolvere questioni di diritto successorio.
6. Immobili da vendere subito
Se gli eredi intendono vendere rapidamente un immobile ereditato, il notaio può gestire in modo integrato la successione, la trascrizione dell'accettazione dell'eredità e il successivo atto di compravendita, riducendo tempi e costi complessivi.
7. Trascrizione nei registri immobiliari
La dichiarazione di successione, di per sé, non è sufficiente a rendere gli eredi formalmente proprietari degli immobili nei registri immobiliari. Per la trascrizione dell'accettazione dell'eredità (necessaria in molti casi, ad esempio per vendere l'immobile o per ottenere un mutuo), serve un atto notarile. Se la successione comprende immobili che si prevede di vendere o ipotecare, affidare tutto al notaio sin dall'inizio è la scelta più efficiente.
Le imposte di successione: uguali per tutti
Un punto fondamentale da chiarire: le imposte di successione sono stabilite dalla legge e non cambiano in base al professionista scelto. La differenza di costo tra notaio e CAF riguarda esclusivamente l'onorario professionale, non il carico fiscale.
Aliquote e franchigie (D.Lgs. 346/1990)
| Grado di parentela | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| Coniuge e figli (parenti in linea retta) | 4% | 1.000.000 euro per erede |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 euro per erede |
| Altri parenti fino al 4o grado, affini in linea retta, affini in linea collaterale fino al 3o grado | 6% | Nessuna |
| Tutti gli altri soggetti | 8% | Nessuna |
Per i portatori di handicap grave (L. 104/1992, art. 3, comma 3), la franchigia è elevata a 1.500.000 euro indipendentemente dal grado di parentela.
Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili
Se l'eredità comprende immobili:
- Imposta ipotecaria: 2% del valore catastale (minimo 200 euro)
- Imposta catastale: 1% del valore catastale (minimo 200 euro)
Se almeno uno degli eredi richiede l'agevolazione prima casa (a condizione che l'immobile non sia di categoria A/1, A/8 o A/9 e che l'erede trasferisca la residenza nel comune dell'immobile entro 18 mesi), entrambe le imposte sono dovute in misura fissa di 200 euro ciascuna.
Il valore catastale si calcola moltiplicando la rendita catastale per il coefficiente di rivalutazione: 115,5 per la prima casa, 126 per gli altri fabbricati [Fonte: D.L. 223/2006, conv. L. 248/2006].
Cosa non può fare il CAF
Per una scelta consapevole, è importante conoscere i limiti del servizio offerto dal CAF in ambito successorio:
- Non può pubblicare testamenti olografi o segreti
- Non può redigere atti di rinuncia all'eredità
- Non può ricevere accettazioni con beneficio d'inventario
- Non può effettuare la trascrizione dell'accettazione dell'eredità nei registri immobiliari
- Non può fornire consulenza legale su quote ereditarie, legittima, collazione, rappresentazione
- Non può gestire successioni internazionali o con beni all'estero in modo autonomo
- Non risponde personalmente degli errori con la stessa responsabilità professionale del notaio
Se durante la gestione della pratica al CAF emerge una di queste esigenze, l'erede dovrà comunque rivolgersi a un notaio, sostenendo un doppio costo.
Il ruolo del commercialista
Una terza via spesso trascurata è il commercialista o il consulente fiscale. Il commercialista può compilare e trasmettere la dichiarazione di successione in qualità di intermediario abilitato, offrendo un livello di consulenza fiscale superiore rispetto al CAF. I costi sono generalmente compresi tra quelli del CAF e quelli del notaio (indicativamente 500-1.500 euro). Il commercialista, tuttavia, non può redigere atti notarili (rinuncia, accettazione, pubblicazione testamento).
Procedura passo per passo
Indipendentemente dal professionista scelto, la procedura per la dichiarazione di successione segue questi passaggi:
- Raccolta dei documenti: certificato di morte, stato di famiglia del defunto, dati catastali degli immobili, estratti conto, documentazione di polizze e investimenti
- Identificazione degli eredi: in base alla legge (successione legittima) o al testamento (successione testamentaria)
- Ricostruzione dell'asse ereditario: inventario di tutti i beni, diritti e debiti del defunto
- Calcolo delle imposte: applicazione delle aliquote e delle franchigie in base al grado di parentela
- Compilazione del Modello 702: inserimento dei dati nel software dell'Agenzia delle Entrate
- Invio telematico: trasmissione entro 12 mesi dalla data di apertura della successione
- Pagamento delle imposte: tramite addebito diretto sul conto corrente o modello F24
- Voltura catastale: aggiornamento delle intestazioni catastali (automatica dal 2019 per le successioni presentate telematicamente)
- Trascrizione nei registri immobiliari (se necessaria): atto notarile per rendere opponibile ai terzi il trasferimento
Domande frequenti (FAQ)
Quanto costa fare la successione al CAF?
Il costo dell'onorario al CAF per una dichiarazione di successione varia generalmente da 300 a 800 euro, a seconda della complessità della pratica. A questo importo si aggiungono le imposte di legge (imposta di successione, imposta ipotecaria, imposta catastale, bollo, tassa ipotecaria), che sono identiche indipendentemente dal professionista scelto.
Quanto costa il notaio per la successione?
L'onorario del notaio per la dichiarazione di successione parte da circa 800 euro (+ IVA 22%) per patrimoni fino a 100.000 euro e può superare i 3.000 euro per patrimoni complessi. Il notaio offre tuttavia un servizio più completo che comprende consulenza legale, gestione di testamenti e trascrizioni immobiliari.
Posso fare la successione da solo senza notaio e senza CAF?
Sì, la legge consente di compilare e trasmettere la dichiarazione di successione autonomamente tramite il software gratuito dell'Agenzia delle Entrate. Questa opzione è percorribile per successioni molto semplici (un solo erede, un immobile, nessun testamento), ma richiede familiarità con la procedura telematica e con il calcolo delle imposte.
Il CAF può fare la voltura catastale?
Sì, la maggior parte dei CAF offre il servizio di voltura catastale nell'ambito della pratica di successione. Dal 2019, per le dichiarazioni presentate telematicamente, la voltura catastale avviene in modo automatico. La voltura catastale non va confusa con la trascrizione nei registri immobiliari, che richiede invece un atto notarile.
Quanto tempo ci vuole per fare la successione?
I tempi dipendono dalla complessità della pratica e dal professionista scelto. Con il notaio, una successione semplice si completa in 2-6 settimane. Con il CAF, i tempi sono generalmente di 3-8 settimane, ma possono allungarsi nei periodi di maggiore affluenza (come la stagione del 730). Il termine legale per la presentazione è di 12 mesi dalla data del decesso.
Se ho già iniziato la successione al CAF, posso passare al notaio?
Sì, è possibile interrompere la gestione della pratica al CAF e affidarla al notaio in qualsiasi momento prima dell'invio. L'eventuale onorario già versato al CAF non è tuttavia recuperabile. È consigliabile valutare attentamente le esigenze della pratica prima di scegliere il professionista.
Riepilogo: come scegliere
Per sintetizzare, ecco una guida rapida alla scelta:
| La tua situazione | Scelta consigliata |
|---|---|
| Eredità semplice, no testamento, eredi concordi, pochi immobili | CAF (risparmio di 400-2.000 euro) |
| Testamento da pubblicare | Notaio (obbligatorio per la pubblicazione) |
| Rinuncia all'eredità necessaria | Notaio (obbligatorio per l'atto di rinuncia) |
| Minori tra gli eredi | Notaio (accettazione con beneficio d'inventario obbligatoria) |
| Patrimonio complesso o beni all'estero | Notaio (competenza giuridica necessaria) |
| Immobili da vendere a breve | Notaio (gestione integrata successione + vendita) |
| Solo beni mobili, sotto 100.000 euro | CAF o fai da te |
| Controversie tra eredi | Notaio (consulenza legale indispensabile) |
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Le informazioni contenute in questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale o notarile. Per valutazioni specifiche sul proprio caso, si consiglia di rivolgersi a un professionista abilitato. Dati aggiornati ad aprile 2026.