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Patto di famiglia: come funziona, costi e vantaggi dal notaio

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline
Stima i costi del notaio

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Il patto di famiglia è il contratto con cui un imprenditore passa l'azienda a uno o più discendenti (oppure, se ciò che possiede sono partecipazioni, le quote) e sistema nello stesso atto la posizione degli altri familiari che un giorno sarebbero suoi eredi necessari. Si fa solo per atto pubblico, davanti a un notaio. In cambio di questa formalità dà ciò che una donazione non può dare: quanto viene ricevuto con il patto non va in collazione e non può essere ridotto dopo la morte del disponente (art. 768-quater c.c.).

È l'unica eccezione che il codice ammette al divieto di patti successori (art. 458 c.c.), ed è stata introdotta dalla L. 55/2006.

Chi deve firmare e che cosa si può trasferire

Per l'art. 768-bis c.c. il patto trasferisce, in tutto o in parte, l'azienda dell'imprenditore o le partecipazioni del socio a uno o più discendenti, nel rispetto delle regole sull'impresa familiare e dei diversi tipi di società. L'oggetto è solo quello. Un appartamento non aziendale, un portafoglio titoli o un conto corrente non entrano nel patto: per loro restano la donazione o il testamento.

Al contratto devono partecipare, oltre al disponente e all'assegnatario, il coniuge e tutti coloro che sarebbero legittimari se la successione si aprisse in quel momento (art. 768-quater, primo comma): in pratica i figli e, al posto di un figlio premorto, i suoi discendenti (art. 536 c.c.). La parte di un'unione civile è equiparata al coniuge, perché la L. 76/2016 (art. 1, comma 21) estende alle unioni civili anche il capo del codice sul patto di famiglia.

La partecipazione è un obbligo di legge, ma il codice non dice espressamente che cosa succede al patto se un legittimario già esistente resta fuori. Dice invece che il coniuge e gli altri legittimari che non hanno partecipato, all'apertura della successione, possono chiedere ai beneficiari del contratto la somma che sarebbe spettata loro, più gli interessi legali (art. 768-sexies), ed è questa la tutela di chi diventa legittimario dopo, come un figlio nato più tardi o un nuovo coniuge; il mancato pagamento di quella somma è motivo di impugnazione del patto.

La forma è l'atto pubblico, a pena di nullità (art. 768-ter). Il notaio verifica chi sono i legittimari, riceve le dichiarazioni sulla prosecuzione dell'impresa che servono per l'esenzione fiscale, e cura la registrazione e, quando servono, la trascrizione e il deposito al Registro delle imprese.

La liquidazione degli altri legittimari

Chi riceve l'azienda deve liquidare gli altri partecipanti con una somma pari al valore delle loro quote di legittima (artt. 536 ss. c.c.), a meno che vi rinuncino in tutto o in parte; le parti possono anche convenire che la liquidazione avvenga, in tutto o in parte, in natura (art. 768-quater, secondo comma). I beni assegnati agli altri partecipanti si imputano alle loro quote di legittima, secondo il valore attribuito nel contratto, e l'assegnazione può avvenire anche con un contratto successivo, collegato al primo, con le stesse persone (terzo comma).

Un esempio. Mario è sposato con Giulia e ha tre figli, Luca, Anna e Paolo. Trasferisce a Luca un'azienda a cui il patto attribuisce un valore di 800.000 €. Con coniuge e più figli, la legittima è di un quarto al coniuge e di metà complessiva ai figli (art. 542 c.c.), cioè un sesto a ciascuno. Luca deve quindi liquidare 200.000 € a Giulia e 133.333,33 € ciascuno ad Anna e Paolo, salvo che rinuncino a una parte.

Le imposte e il costo dell'atto

Il trasferimento dell'azienda o delle partecipazioni al discendente non è soggetto all'imposta sulle successioni e donazioni (art. 3, comma 4-ter, D.Lgs. 346/1990, nel testo riscritto dal D.Lgs. 139/2024 per gli atti dal 1° gennaio 2025). Le condizioni cambiano con l'oggetto:

  • per l'azienda o un ramo, chi la riceve deve proseguire l'attività per almeno cinque anni;
  • per le azioni e le quote di società di capitali, l'esenzione copre solo le partecipazioni con cui si acquista o si integra il controllo, e il controllo va tenuto per cinque anni;
  • per le altre quote, come quelle di società di persone, basta mantenerne la titolarità per cinque anni.

L'impegno si dichiara nel patto stesso. Se non viene rispettato, si decade: si paga l'imposta ordinaria con la sanzione dell'art. 13 D.Lgs. 471/1997 e gli interessi. Quando l'esenzione si applica, l'atto si registra gratuitamente (art. 55, comma 2, D.Lgs. 346/1990) e sugli immobili aziendali non sono dovute né l'imposta ipotecaria né quella catastale (artt. 1, comma 2, e 10, comma 3, D.Lgs. 347/1990).

Senza esenzione, il trasferimento sconta l'imposta di donazione del 4% sul valore che eccede 1.000.000 € per ciascun beneficiario, se è il coniuge o un parente in linea retta (art. 56, comma 1, D.Lgs. 346/1990), e sugli immobili le imposte ipotecaria e catastale proporzionali.

La liquidazione ai legittimari non assegnatari segue un'altra regola. La Cassazione (Cass. 29506/2020) la tratta, ai soli fini fiscali, come una donazione del disponente al legittimario, applicando l'art. 58, comma 1, D.Lgs. 346/1990: aliquota e franchigia sono quelle del rapporto fra imprenditore e legittimario, non fra assegnatario e legittimario. Nell'esempio di Mario, i 200.000 € a Giulia e i 133.333,33 € a ciascun figlio stanno sotto la franchigia di 1.000.000 € prevista per coniuge e figli, e non pagano imposta, sempre che precedenti donazioni di Mario agli stessi beneficiari non abbiano già consumato la franchigia (art. 57). Dal 1° gennaio 2027 queste regole del D.Lgs. 346/1990 e del D.Lgs. 347/1990 passano nel testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti (D.Lgs. 123/2025, art. 205), che cambia la numerazione degli articoli, e la sanzione dell'art. 13 D.Lgs. 471/1997 passa nel testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024); fino al 31 dicembre 2026 valgono i riferimenti indicati.

L'onorario del notaio è libero, perché le tariffe professionali sono abrogate (art. 9 D.L. 1/2012), e va comunicato per iscritto prima dell'incarico (art. 1, comma 150, L. 124/2017). Dipende dal numero dei partecipanti, da che cosa si trasferisce e da quante verifiche e valutazioni servono: conviene chiedere il preventivo insieme a quello del perito che stima l'azienda.

Patto di famiglia o donazione?

Con una semplice donazione dell'azienda, il figlio che la riceve deve conferirla in collazione quando si apre la successione, salvo dispensa (art. 737 c.c.), e resta esposto all'azione di riduzione dei legittimari lesi. La L. 182/2025 ha attenuato l'effetto sui terzi, per le successioni aperte dopo il 18 dicembre 2025 e, dal 18 giugno 2026, anche per quelle aperte prima, salvo che entro quei sei mesi i legittimari avessero notificato e trascritto la domanda di riduzione o un atto di opposizione (art. 44, comma 2): la riduzione della donazione non pregiudica chi ha acquistato dal donatario, che compensa i legittimari in denaro, salvo che la domanda di riduzione fosse già trascritta (nuovi artt. 561 e 563 c.c. e art. 2652, n. 1). Ma finché l'azienda resta al donatario, la riduzione può ancora portargliela via.

ProfiloDonazionePatto di famiglia
CollazioneSì, salvo dispensa (art. 737)No (art. 768-quater)
RiduzionePossibile, anche contro il donatarioNo (art. 768-quater)
Chi partecipaDonante e donatarioAnche coniuge e futuri legittimari
OggettoQualsiasi beneSolo azienda e partecipazioni
FormaAtto pubblico con testimoniAtto pubblico, a pena di nullità

Il prezzo della stabilità è il consenso. Senza la partecipazione di tutti il patto non si fa, e un conflitto familiare aperto lo rende impraticabile. Una volta firmato, può essere sciolto o modificato solo dalle stesse persone, con un nuovo contratto che abbia gli stessi requisiti o con il recesso, se il patto lo prevede, dichiarato agli altri e certificato da un notaio (art. 768-septies). Chi ha firmato per errore, violenza o dolo può impugnarlo secondo le regole generali dei contratti, ma l'azione si prescrive in un anno (art. 768-quinquies). Prima di una causa sul patto bisogna tentare la mediazione: l'art. 768-octies rinvia a organismi di conciliazione oggi sostituiti dalla mediazione, e l'art. 5 D.Lgs. 28/2010 elenca i patti di famiglia tra le materie in cui è obbligatoria.

Per chi deve decidere come distribuire il resto del patrimonio, le alternative sono nella guida su donazione o successione e nella guida completa alla successione ereditaria.

Fonti

  1. Codice Civile - artt. 458, 536-548 e 768-bis - 768-octies (patto di famiglia)verificato 23 set 2026
  2. L. 55/2006 - Modifiche al Codice Civile in materia di patto di famigliaverificato 23 set 2026
  3. D.Lgs. 346/1990 - artt. 3 c. 4-ter, 55, 56, 57 e 58 (esenzione, registrazione, aliquote e franchigie)verificato 23 set 2026
  4. D.Lgs. 139/2024 - Riforma dell'imposta sulle successioni e donazioni, in vigore per gli atti dal 1° gennaio 2025verificato 23 set 2026
  5. L. 182/2025 - art. 44 (riduzione delle donazioni e tutela dei terzi acquirenti)verificato 23 set 2026
  6. D.L. 1/2012: "Cresci Italia" — abolizione tariffe notarili obbligatorie; art. 3 esenzione costi atto costitutivo SRLSverificato 27 set 2026
  7. D.Lgs. 123/2025: Testo unico imposta di registro e altri tributi indirettiverificato 27 set 2026
  8. D.Lgs. 173/2024: Testo unico delle sanzioni tributarie amministrative e penaliverificato 27 set 2026
  9. D.Lgs. 28/2010: Mediazione obbligatoria controversie civili e commerciali (incl. successioni, divisioni)verificato 27 set 2026
  10. D.Lgs. 347/1990: Testo unico imposte ipotecaria e catastale (TU ipo/cat)verificato 27 set 2026
  11. D.Lgs. 471/1997: Sanzioni amministrative tributarie (regime pre-DLgs 87/2024)verificato 27 set 2026
  12. L. 124/2017: Legge annuale concorrenza 2017 — disciplina NCC (Noleggio Con Conducente), RC auto, polizze, ordini professionaliverificato 27 set 2026
  13. L. 76/2016: Regolamentazione delle unioni civili e disciplina convivenze (Legge Cirinnà)verificato 27 set 2026
  14. Cass. 29506/2020: Patto di famiglia — liquidazione legittimari non assegnatari trattata fiscalmente come donazione dal disponenteverificato 27 set 2026
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