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Quanto costa la successione dal notaio: onorario e imposte

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline

Quanto costa una successione dal notaio: onorario e imposte

La spesa ha due parti che si comportano in modo molto diverso. Le imposte le fissa la legge e sono uguali in tutta Italia; l'onorario del notaio è libero dal 2012 e cambia da uno studio all'altro. Per dare un ordine di grandezza, uno studio notarile torinese (Notai di Torino) indica per una successione standard un onorario medio intorno a 1.200 € più IVA, che sale con la complessità della pratica.

Un esempio con un appartamento di valore catastale 100.000 € ereditato da un figlio. L'imposta di successione è zero, perché il figlio ha una franchigia di 1.000.000 €. Restano l'imposta ipotecaria (2%, cioè 2.000 €), la catastale (1%, 1.000 €), il bollo di 85 € e la tassa per i servizi ipotecari e catastali di 120 €: 3.205 € di tributi. Se il figlio ha i requisiti prima casa, ipotecaria e catastale scendono a 200 € ciascuna e i tributi diventano 605 €. Con questo onorario indicativo (1.200 € più IVA al 22%, 1.464 €) si arriva a 4.669 €, oppure a 2.069 € con la prima casa. Il nostro calcolatore, che stima l'onorario per fasce di valore dell'asse, per un asse fino a 100.000 € mette 800 € più IVA (976 €): 4.181 €, oppure 1.581 € con la prima casa.

Sull'atto di successione non ci sono maggiorazioni legate alla città: a parità di valore ereditato, le imposte sono le stesse a Milano, a Roma o in un piccolo comune. A pesare sul totale sono il valore dell'eredità, il numero di immobili e di conservatorie coinvolte, e il notaio che si sceglie.

VoceImporto
Onorario del notaiolibero; circa 1.200 € più IVA in media secondo uno studio torinese
Imposta di successione4%, 6% o 8% oltre la franchigia
Immobili senza prima casaipotecaria 2% + catastale 1% del valore catastale
Immobili con prima casa di un eredeipotecaria 200 € + catastale 200 €
Bollo e tasse ipotecarie, con immobili85 € + 120 € per ogni conservatoria

Imposta di successione

Aliquote e franchigie sono nell'art. 7 del D.Lgs. 346/1990, nel testo in vigore per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025: 4% per coniuge e parenti in linea retta oltre 1.000.000 € per erede, 6% per fratelli e sorelle oltre 100.000 € per erede, 6% senza franchigia per gli altri parenti fino al quarto grado e gli affini indicati dalla legge, 8% per tutti gli altri. Chi ha una disabilità grave riconosciuta (art. 3, comma 3, L. 104/1992) ha una franchigia di 1.500.000 €. Quando l'imposta è dovuta, la legge aggiunge alla base, per denaro, gioielli e mobilia, il 10% del valore netto imponibile, salvo inventario analitico (art. 9, comma 2). Tabelle, esempi e casi particolari sono nella guida all'imposta di successione, con aliquote e franchigie.

Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili

Se nella successione ci sono immobili si pagano anche:

ImpostaMisura ordinariaPrima casa di un erede
Ipotecaria2% del valore catastale, minimo 200 €200 €
Catastale1% del valore catastale, minimo 200 €200 €

La misura fissa spetta se almeno uno degli eredi ha i requisiti della prima casa, e vale per l'intero immobile (art. 69, comma 3, L. 342/2000). L'abitazione non deve essere di categoria A/1, A/8 o A/9, e l'erede deve avere la residenza nel comune dell'immobile o stabilirla entro 18 mesi dall'apertura della successione, oppure lavorarvi. Il beneficio si perde se l'immobile viene venduto o donato prima di cinque anni senza ricomprare entro un anno un'altra abitazione principale: si pagano allora le imposte ordinarie con una sovrattassa del 30% (nota II-bis, comma 4, alla Tariffa del D.P.R. 131/1986, richiamata dall'art. 69, comma 4, L. 342/2000).

Bollo e tasse ipotecarie

Con immobili nell'asse, secondo le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate alla dichiarazione di successione si aggiungono, per ciascuna conservatoria in cui si trovano gli immobili:

  • imposta di bollo di 85 €;
  • tassa per i servizi ipotecari e catastali di 120 € (65 € per la trascrizione e 55 € per le volture catastali).

Senza immobili bollo di 85 € e tassa di 120 € non sono dovuti. Chi chiede nella dichiarazione la copia conforme che serve alle banche per svincolare i conti paga comunque 32 € di bollo e 16 € di tributi speciali, con o senza immobili.

L'onorario del notaio

Dal D.L. 1/2012 le tariffe notarili non esistono più e ogni notaio fissa il proprio compenso. Un riferimento pubblico è quello di uno studio notarile torinese, Notai di Torino: in media circa 1.200 € più IVA per una successione standard, di più se la pratica è complessa. È il dato di un singolo studio, non una media cittadina. La pubblicazione di un testamento olografo è una spesa a parte, con voci proprie, spiegate nella guida alla pubblicazione del testamento olografo.

Per accettazione con beneficio d'inventario, rinuncia e divisione non esistono listini pubblici affidabili: il costo va chiesto al notaio, che è tenuto a comunicarlo per iscritto prima dell'incarico (art. 1, comma 150, L. 124/2017). Per una stima del proprio caso c'è il nostro calcolatore per la successione.

Quando serve il notaio per la successione

La successione ereditaria è il passaggio del patrimonio di una persona deceduta (il de cuius) ai suoi eredi. Sul piano fiscale il passaggio si chiude con la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate, da presentare entro 12 mesi dall'apertura della successione, che di regola coincide con la data del decesso (art. 31 D.Lgs. 346/1990). Chi non la presenta paga una sanzione.

Non sempre è dovuta. Non c'è obbligo quando l'eredità va al coniuge e ai parenti in linea retta, l'attivo non supera 100.000 € e non ci sono immobili né diritti reali immobiliari (art. 28, comma 7).

La dichiarazione di successione non richiede il notaio: la può presentare un erede da solo, un CAF o un commercialista. Il notaio entra invece in alcuni passaggi civilistici. Per la pubblicazione del testamento olografo è l'unica strada: chi possiede un testamento scritto a mano dal defunto deve presentarlo a un notaio perché lo pubblichi (art. 620 c.c.), con il verbale e le spese descritti nella guida su come si pubblica il testamento olografo. L'accettazione con beneficio d'inventario si dichiara davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale (art. 484 c.c.) ed è obbligatoria quando l'eredità va a minori, interdetti, minori emancipati o inabilitati (artt. 471 e 472 c.c.); la stessa alternativa vale per la rinuncia all'eredità (art. 519 c.c.). Quanto alla divisione ereditaria, gli eredi che vogliono dividere gli immobili fra loro lo fanno di regola con un atto notarile, oppure ricorrono alla divisione giudiziale.

Molte famiglie affidano comunque al notaio l'intera pratica, dichiarazione compresa, soprattutto quando ci sono immobili da vendere o dividere dopo.

La successione è legittima quando manca un testamento, e allora i beni vanno ai familiari nelle quote fissate dal codice civile; è testamentaria quando il defunto ha lasciato un testamento, che deve comunque rispettare le quote riservate ai legittimari. Sul piano fiscale la procedura è la stessa. Con un testamento olografo si aggiunge il costo della pubblicazione.

Per un'assistenza personalizzata puoi cercare un notaio nella directory dei notai italiani.

La pratica e la riforma del 2025

I passaggi della pratica, in breve

Si raccolgono i documenti (certificato di morte, dichiarazione sostitutiva sugli eredi, visure e provenienze degli immobili, saldi bancari alla data del decesso, l'eventuale testamento), poi si presenta la dichiarazione in via telematica entro 12 mesi e si pagano ipotecaria, catastale, bollo e tasse al momento dell'invio (art. 33 D.Lgs. 346/1990). Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 anche l'imposta di successione si autoliquida, entro 90 giorni dalla scadenza del termine di presentazione (art. 37). La voltura catastale parte di norma in automatico con la dichiarazione. Accettazione dell'eredità ed eventuale divisione sono passi civilistici a parte. Documenti, canali di invio e tempi uno per uno sono nella guida alla pratica di successione, documenti e tempi.

Il D.Lgs. 139/2024 si applica alle successioni aperte dal 1° gennaio 2025. Per chi eredita i cambiamenti principali sono due.

Addio al coacervo successorio

Il coacervo era la regola per cui le donazioni fatte in vita dal defunto si sommavano all'eredità nel calcolo dell'imposta di successione (art. 8, comma 4, del testo unico). La Cassazione la riteneva già implicitamente abrogata dal 2016 (Cass. 24940/2016), l'Agenzia delle Entrate si è adeguata con la circolare 29/E del 19 ottobre 2023, e il D.Lgs. 139/2024 ha abrogato la norma.

In pratica: un figlio riceve in vita dal padre una donazione di 700.000 € (sotto la sua franchigia di donazione di 1.000.000 €) e alla morte eredita altri 600.000 €. L'eredità si confronta con la franchigia di successione piena: niente imposta. Resta invece il cumulo fra donazioni successive fatte dallo stesso donante alla stessa persona, che erodono la franchigia di donazione (art. 57 del testo unico).

Autoliquidazione dell'imposta di successione

Dal 2025 è l'erede (o chi presenta la dichiarazione) a calcolare l'imposta nella dichiarazione e a versarla, senza aspettare un avviso dell'Agenzia. L'Agenzia controlla dopo, e se trova una maggiore imposta la chiede con un avviso di liquidazione (art. 33). Il servizio web dell'Agenzia calcola l'imposta in automatico, ma la responsabilità dei dati resta a chi dichiara.

Dal 1° gennaio 2027 cambia anche dove sono scritte le norme: il D.Lgs. 123/2025 le riunisce nel testo unico dell'imposta di registro e degli altri tributi indiretti, abroga gli articoli corrispondenti del D.Lgs. 346/1990 e ne cambia la numerazione. Dalla stessa data anche il ravvedimento passa dall'art. 13 D.Lgs. 472/1997 all'art. 14 del testo unico delle sanzioni tributarie (D.Lgs. 173/2024), con la stessa riduzione a un decimo del minimo. Fino al 31 dicembre 2026 i riferimenti di questa guida restano quelli in vigore.

Per il quadro completo della riforma: riforma di successioni e donazioni.

Domande frequenti

Quanto costa la successione dal notaio?

La spesa comprende l'onorario, libero e in media intorno a 1.200 € più IVA per una pratica standard secondo uno studio torinese (Notai di Torino), e i tributi di legge. Con immobili i tributi minimi sono 605 € quando un erede ha la prima casa (200 € + 200 € + 85 € + 120 €), altrimenti ipotecaria e catastale si calcolano al 3% del valore catastale. L'imposta di successione, per coniuge e figli, è dovuta solo sopra 1.000.000 € a testa.

Il costo della successione dal notaio cambia da città a città?

Le imposte no: sono stabilite dalla legge nazionale e sono identiche ovunque a parità di valore ereditato. L'onorario invece è libero e cambia da un professionista all'altro, per questo conviene chiedere più preventivi. Puoi scegliere liberamente un notaio nella tua zona con la directory dei notai.

Entro quanto tempo va fatta la successione?

La dichiarazione va presentata entro 12 mesi dall'apertura della successione. Chi la omette paga il 120% dell'imposta liquidata, o da 250 a 1.000 € se l'imposta non è dovuta; con un ritardo fino a 30 giorni la sanzione scende al 45% (da 150 a 500 € senza imposta). Sono le misure dell'art. 50 del testo unico riformato dal D.Lgs. 87/2024, per le violazioni dal 1° settembre 2024. Se la dichiarazione arriva entro 90 giorni dalla scadenza, il ravvedimento operoso riduce la sanzione a un decimo del minimo (art. 13 D.Lgs. 472/1997).

La successione si può fare senza notaio?

Sì, la dichiarazione può presentarla un erede da solo, un CAF o un commercialista. Il notaio resta necessario per pubblicare un testamento olografo, ed è una delle due strade (l'altra è il cancelliere del tribunale) per la rinuncia e per l'accettazione con beneficio d'inventario.

Quali sono le franchigie per la successione?

1.000.000 € per il coniuge e per ciascun parente in linea retta, 100.000 € per ciascun fratello o sorella, 1.500.000 € per chi ha una disabilità grave riconosciuta. Se la quota di ciascun erede resta sotto la sua franchigia, l'imposta di successione non è dovuta.

Si può rinunciare all'eredità?

Sì, con una dichiarazione davanti a un notaio o al cancelliere del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione (art. 519 c.c.). Conviene quando i debiti superano l'attivo. Il diritto di accettare si prescrive in dieci anni (art. 480 c.c.), ma chi è nel possesso dei beni ereditari deve fare l'inventario entro tre mesi dall'apertura della successione o da quando ha saputo di essere chiamato, altrimenti è considerato erede puro e semplice e non può più rinunciare (art. 485 c.c.).

Fonti

  1. D.Lgs. 346/1990 (TUS): aliquote e franchigie (art. 7), abrogazione dell'art. 8 comma 4 sul coacervo, presunzione del 10% per denaro, gioielli e mobilia (art. 9), termine di 12 mesi (art. 31), autoliquidazione e versamento entro 90 giorni (artt. 33 e 37), sanzioni (art. 50)verificato 23 set 2026
  2. Agenzia delle Entrate: come pagare le imposte della successione, autoliquidazione dal 2025, versamento entro 90 giorni, rateazione, addebito sul conto correnteverificato 23 set 2026
  3. Agenzia delle Entrate, istruzioni della dichiarazione di successione (fascicolo 1): bollo di 85 € e tassa per i servizi ipotecari e catastali di 120 € per ciascuna conservatoria; residenza entro 18 mesi dall'apertura della successione per la prima casaverificato 23 set 2026
  4. Agenzia delle Entrate: come presentare la dichiarazione, Modello 4 solo per i decessi anteriori al 3 ottobre 2006, voltura automaticaverificato 23 set 2026
  5. Notai di Torino (studio notarile con sedi a Torino, Condove e Villar Dora): onorario medio del proprio studio di circa 1.200 € più IVA per una successione standardverificato 23 set 2026
  6. D.Lgs. 173/2024, testo unico delle sanzioni tributarie: si applica dal 1° gennaio 2027 (art. 102); il ravvedimento passa all'art. 14, con la riduzione a un decimo del minimo per la dichiarazione presentata entro 90 giorni (comma 1, lett. h)verificato 24 set 2026
  7. Codice Civile: Codice Civile italiano (R.D. 262/1942)verificato 27 set 2026
  8. D.L. 1/2012: "Cresci Italia" — abolizione tariffe notarili obbligatorie; art. 3 esenzione costi atto costitutivo SRLSverificato 27 set 2026
  9. D.Lgs. 123/2025: Testo unico imposta di registro e altri tributi indirettiverificato 27 set 2026
  10. D.Lgs. 139/2024: Riforma imposte indirette (TUS rifusione 2024, donazioni/successioni)verificato 27 set 2026
  11. D.Lgs. 472/1997: Disposizioni generali sulle sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarieverificato 27 set 2026
  12. D.Lgs. 87/2024: Riforma sistema sanzionatorio tributario — sanzioni ridotte 30% → 25%verificato 27 set 2026
  13. D.P.R. 131/1986: Testo unico imposta di registro (TUR)verificato 27 set 2026
  14. L. 104/1992: Legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappateverificato 27 set 2026
  15. L. 124/2017: Legge annuale concorrenza 2017 — disciplina NCC (Noleggio Con Conducente), RC auto, polizze, ordini professionaliverificato 27 set 2026
  16. Circolare 29/E del 19 ottobre 2023: Circolare AdE su coacervo successorio e donativo nell'imposta su successioni e donazioniverificato 27 set 2026
  17. Cass. 24940/2016: Coacervo successorio — sentenza fondante sull'abrogazione implicita art. 8 c. 4 TUSverificato 23 mag 2026

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