Cos'è la successione ereditaria
La successione ereditaria è il processo giuridico attraverso il quale il patrimonio di una persona deceduta (de cuius) viene trasferito ai suoi eredi. Quando nel patrimonio sono presenti beni immobili, è necessario presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate e, nella maggior parte dei casi, affidarsi a un notaio per gli adempimenti connessi.
La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. La mancata presentazione comporta sanzioni amministrative.
Quando serve il notaio per la successione
Il notaio non è obbligatorio per la presentazione della dichiarazione di successione (che può essere fatta anche da un CAF o da un commercialista), ma diventa necessario nei seguenti casi:
- Accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario (obbligatoria quando tra gli eredi ci sono minori, interdetti o inabilitati)
- Pubblicazione del testamento olografo: se il defunto ha lasciato un testamento scritto di proprio pugno, il notaio deve provvedere alla sua pubblicazione
- Rinuncia all'eredità: la dichiarazione di rinuncia si fa davanti al notaio o al cancelliere del tribunale
- Atti di divisione ereditaria: quando gli eredi vogliono dividere formalmente i beni tra loro
Nella pratica, la maggior parte delle famiglie si rivolge comunque a un notaio per gestire l'intera procedura in modo sicuro e completo.
Imposte di successione
Le imposte di successione seguono uno schema analogo a quello delle donazioni, con aliquote e franchigie differenziate per grado di parentela:
| Grado di parentela | Aliquota | Franchigia |
|---|---|---|
| Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori) | 4% | 1.000.000 euro per erede |
| Fratelli e sorelle | 6% | 100.000 euro per erede |
| Altri parenti fino al 4 grado e affini fino al 3 grado | 6% | Nessuna franchigia |
| Tutti gli altri soggetti | 8% | Nessuna franchigia |
La franchigia si applica sull'intero valore dei beni ricevuti da ciascun erede (non solo sugli immobili). Per i beneficiari con disabilità grave (L. 104/1992), la franchigia è di 1.500.000 euro.
Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili
Se nella successione sono compresi beni immobili, sono dovute anche:
| Imposta | Misura ordinaria | Agevolazione prima casa |
|---|---|---|
| Imposta ipotecaria | 2% del valore catastale | 200 euro (misura fissa) |
| Imposta catastale | 1% del valore catastale | 200 euro (misura fissa) |
L'agevolazione prima casa spetta se almeno uno degli eredi possiede i requisiti previsti dalla legge e si impegna a stabilire la residenza nel comune dell'immobile.
Imposte fisse e bolli
Alla dichiarazione di successione si applicano inoltre:
- Imposta di bollo: 85 euro per la dichiarazione telematica
- Tassa ipotecaria: 35 euro per ogni conservatoria coinvolta
- Tributi speciali catastali: variabili in base al numero di immobili
Costo del notaio per la successione
L'onorario del notaio per la gestione di una successione ereditaria varia in base alla complessità del caso:
| Adempimento | Costo indicativo |
|---|---|
| Dichiarazione di successione (caso semplice, un immobile) | 800 - 1.500 euro + IVA |
| Dichiarazione di successione (caso complesso, più immobili) | 1.500 - 3.000 euro + IVA |
| Pubblicazione testamento olografo | 300 - 600 euro + IVA |
| Accettazione con beneficio d'inventario | 500 - 1.000 euro + IVA |
| Atto di divisione ereditaria | 1.500 - 4.000 euro + IVA |
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Procedura passo per passo
1. Raccolta della documentazione
Dopo il decesso, gli eredi devono raccogliere:
- Certificato di morte
- Certificato di ultima residenza del defunto
- Stato di famiglia storico
- Atti di provenienza degli immobili del defunto
- Visure catastali aggiornate degli immobili
- Estratti conto bancari e postali alla data del decesso
- Eventuale testamento
- Documenti di identita e codice fiscale di tutti gli eredi
2. Presentazione della dichiarazione di successione
Dal 2019 la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate, tramite il modello 4. Il notaio (o altro professionista abilitato) predispone la dichiarazione e la trasmette elettronicamente.
3. Pagamento delle imposte
Le imposte di successione vengono liquidate dall'Agenzia delle Entrate sulla base della dichiarazione presentata. Le imposte ipotecaria e catastale, invece, si versano contestualmente alla presentazione della dichiarazione mediante modello F24.
4. Voltura catastale
La voltura catastale (aggiornamento dell'intestazione degli immobili) avviene automaticamente con la presentazione della dichiarazione di successione telematica.
5. Accettazione dell'eredita
L'accettazione può essere:
- Espressa: con atto notarile o dichiarazione al cancelliere del tribunale
- Tacita: compiendo atti che presuppongono la volontà di accettare (ad esempio, vendere un bene ereditario)
- Con beneficio d'inventario: obbligatoria per minori e incapaci, mantiene separati il patrimonio dell'erede da quello del defunto
6. Eventuale divisione ereditaria
Se gli eredi intendono suddividere i beni tra loro, possono farlo con un atto di divisione ereditaria davanti al notaio. Questo atto è soggetto all'imposta di registro dell'1% sul valore dei beni divisi.
Successione legittima e testamentaria
La successione può essere:
- Legittima: in assenza di testamento, i beni vengono distribuiti secondo le quote previste dal Codice Civile (coniuge, figli, ascendenti, collaterali)
- Testamentaria: il defunto ha espresso le proprie volontà in un testamento, nel rispetto delle quote di legittima riservate agli eredi necessari
In entrambi i casi, la procedura fiscale e sostanzialmente identica. La successione testamentaria richiede in più la pubblicazione del testamento.
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Novità 2026: la riforma delle successioni e donazioni
Il 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una riforma significativa dell'imposta di successione e donazione (D.Lgs. 139/2024), che introduce tre cambiamenti principali:
Abolizione del coacervo successorio
Il coacervo era la regola per cui le donazioni ricevute in vita dal futuro erede si sommavano al valore dell'eredità per erodere la franchigia. Dal 2026 questo meccanismo è eliminato.
Prima del 2026 — esempio: figlio riceve una donazione di 700.000 EUR dal padre in vita, poi eredita ulteriori 600.000 EUR alla morte. La donazione riduceva la franchigia: 1.000.000 - 700.000 = 300.000 EUR residui. L'imposta del 4% si pagava su 600.000 - 300.000 = 300.000 EUR.
Dal 2026 — stesso esempio: la franchigia si applica separatamente. La donazione di 700.000 EUR è sotto la franchigia di 1.000.000 EUR → nessuna imposta. L'eredità di 600.000 EUR è anch'essa sotto la franchigia autonoma di 1.000.000 EUR → nessuna imposta.
La riforma avvantaggia soprattutto:
- Famiglie con patrimoni immobiliari rilevanti
- Genitori che trasferiscono partecipazioni societarie o abitazioni di pregio
- Nuclei con più figli che hanno già ricevuto donazioni
Doppia franchigia effettiva
Di fatto ogni erede può beneficiare di una franchigia "doppia": 1.000.000 EUR per le donazioni ricevute in vita e 1.000.000 EUR separatamente per l'eredità. La franchigia non è più un limite cumulativo.
Autoliquidazione dell'imposta di successione
Dal 2026 il contribuente (erede o legatario) deve calcolare autonomamente l'imposta di successione e versarla entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione, senza attendere un avviso dell'Agenzia delle Entrate. Questo sistema — già in uso per molte altre imposte — richiede attenzione: errori di calcolo possono comportare sanzioni. Il notaio (o il CAF) può assistere nell'autoliquidazione.
Per una guida dettagliata sulla riforma, consulta: Riforma Successioni e Donazioni 2026: guida completa
Domande frequenti
Quanto costa la successione dal notaio?
Il costo complessivo comprende l'onorario del notaio (indicativamente tra 800 e 3.000 euro + IVA in base alla complessità), le imposte di successione (se il valore supera la franchigia), le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili e i diritti fissi. Per immobili di valore contenuto ereditati dal coniuge o dai figli, spesso le imposte di successione non sono dovute grazie alla franchigia.
Entro quanto tempo va fatta la successione?
La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Il superamento di questo termine comporta sanzioni amministrative (dal 120% al 240% dell'imposta dovuta), oltre a interessi di mora.
La successione si può fare senza notaio?
La dichiarazione di successione può essere presentata anche tramite un CAF o un commercialista. Tuttavia, il notaio è indispensabile per la pubblicazione del testamento, l'accettazione con beneficio d'inventario, la rinuncia all'eredità e la divisione ereditaria.
Quali sono le franchigie per la successione?
La franchigia è di 1.000.000 euro per coniuge e ciascun figlio (o parente in linea retta), 100.000 euro per fratelli e sorelle, e 1.500.000 euro per i portatori di handicap grave. Se il valore dei beni ereditati resta sotto la franchigia, l'imposta di successione non è dovuta.
Si può rinunciare all'eredità?
Sì, la rinuncia all'eredità si effettua con dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del tribunale competente. È consigliabile quando i debiti del defunto superano il valore del patrimonio. La rinuncia deve essere fatta entro 10 anni dall'apertura della successione (o entro 3 mesi dalla conoscenza del decesso se si è nel possesso dei beni).