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Successione ereditaria 2026: costi del notaio e imposte

Aggiornato il A cura di Redazione NotaiOnline

Quanto costa una successione dal notaio: risposta rapida

Una successione semplice con un immobile costa di solito 800-1.500 € + IVA di onorario notarile, oltre alle imposte dovute per legge. Le imposte di successione possono essere pari a zero se l'eredità resta sotto le franchigie, ma sugli immobili si pagano comunque imposta ipotecaria e catastale, salvo riduzione a 200 € ciascuna con agevolazione prima casa dell'erede.

VoceImporto indicativo
Onorario notaio, caso semplice800-1.500 € + IVA
Onorario notaio, caso complesso1.500-3.000 € + IVA
Imposta di successione4%, 6% o 8% oltre franchigia
Immobili senza prima casaIpotecaria 2% + catastale 1%
Immobili con prima casa eredeIpotecaria 200 € + catastale 200 €

Cos'è la successione ereditaria

La successione ereditaria è il processo giuridico attraverso il quale il patrimonio di una persona deceduta (de cuius) viene trasferito ai suoi eredi. Quando nel patrimonio sono presenti beni immobili, è necessario presentare la dichiarazione di successione all'Agenzia delle Entrate e, nella maggior parte dei casi, affidarsi a un notaio per gli adempimenti connessi.

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. La mancata presentazione comporta sanzioni amministrative.

Quando serve il notaio per la successione

Il notaio non è obbligatorio per la presentazione della dichiarazione di successione (che può essere fatta anche da un CAF o da un commercialista), ma diventa necessario nei seguenti casi:

  • Accettazione dell'eredità con beneficio d'inventario (obbligatoria quando tra gli eredi ci sono minori, interdetti o inabilitati)
  • Pubblicazione del testamento olografo: se il defunto ha lasciato un testamento scritto di proprio pugno, il notaio deve provvedere alla sua pubblicazione
  • Rinuncia all'eredità: la dichiarazione di rinuncia si fa davanti al notaio o al cancelliere del tribunale
  • Atti di divisione ereditaria: quando gli eredi vogliono dividere formalmente i beni tra loro

Nella pratica, la maggior parte delle famiglie si rivolge comunque a un notaio per gestire l'intera procedura in modo sicuro e completo.

Imposte di successione

Le imposte di successione seguono uno schema analogo a quello delle donazioni, con aliquote e franchigie differenziate per grado di parentela:

Grado di parentelaAliquotaFranchigia
Coniuge e parenti in linea retta (figli, genitori)4%1.000.000 euro per erede
Fratelli e sorelle6%100.000 euro per erede
Altri parenti fino al 4 grado e affini fino al 3 grado6%Nessuna franchigia
Tutti gli altri soggetti8%Nessuna franchigia

La franchigia si applica sull'intero valore dei beni ricevuti da ciascun erede (non solo sugli immobili). Per i beneficiari con disabilità grave (L. 104/1992), la franchigia è di 1.500.000 euro.

Imposte ipotecaria e catastale sugli immobili

Se nella successione sono compresi beni immobili, sono dovute anche:

ImpostaMisura ordinariaAgevolazione prima casa
Imposta ipotecaria2% del valore catastale200 euro (misura fissa)
Imposta catastale1% del valore catastale200 euro (misura fissa)

L'agevolazione prima casa spetta se almeno uno degli eredi possiede i requisiti previsti dalla legge e si impegna a stabilire la residenza nel comune dell'immobile.

Imposte fisse e bolli

Alla dichiarazione di successione si applicano inoltre:

  • Imposta di bollo: 85 euro per la dichiarazione telematica
  • Tassa ipotecaria: 35 euro per ogni conservatoria coinvolta
  • Tributi speciali catastali: variabili in base al numero di immobili

Costo del notaio per la successione

L'onorario del notaio per la gestione di una successione ereditaria varia in base alla complessità del caso:

AdempimentoCosto indicativo
Dichiarazione di successione (caso semplice, un immobile)800 - 1.500 euro + IVA
Dichiarazione di successione (caso complesso, più immobili)1.500 - 3.000 euro + IVA
Pubblicazione testamento olografo300 - 600 euro + IVA
Accettazione con beneficio d'inventario500 - 1.000 euro + IVA
Atto di divisione ereditaria1.500 - 4.000 euro + IVA

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Procedura passo per passo

1. Raccolta della documentazione

Dopo il decesso, gli eredi devono raccogliere:

  • Certificato di morte
  • Certificato di ultima residenza del defunto
  • Stato di famiglia storico
  • Atti di provenienza degli immobili del defunto
  • Visure catastali aggiornate degli immobili
  • Estratti conto bancari e postali alla data del decesso
  • Eventuale testamento
  • Documenti di identità e codice fiscale di tutti gli eredi

2. Presentazione della dichiarazione di successione

Dal 2019 la dichiarazione di successione si presenta esclusivamente in via telematica all'Agenzia delle Entrate, tramite il modello 4. Il notaio (o altro professionista abilitato) predispone la dichiarazione e la trasmette elettronicamente.

3. Pagamento delle imposte

Le imposte di successione vengono liquidate dall'Agenzia delle Entrate sulla base della dichiarazione presentata. Le imposte ipotecaria e catastale, invece, si versano contestualmente alla presentazione della dichiarazione mediante modello F24.

4. Voltura catastale

La voltura catastale (aggiornamento dell'intestazione degli immobili) avviene automaticamente con la presentazione della dichiarazione di successione telematica.

5. Accettazione dell'eredità

L'accettazione può essere:

  • Espressa: con atto notarile o dichiarazione al cancelliere del tribunale
  • Tacita: compiendo atti che presuppongono la volontà di accettare (ad esempio, vendere un bene ereditario)
  • Con beneficio d'inventario: obbligatoria per minori e incapaci, mantiene separati il patrimonio dell'erede da quello del defunto

6. Eventuale divisione ereditaria

Se gli eredi intendono suddividere i beni tra loro, possono farlo con un atto di divisione ereditaria davanti al notaio. Questo atto è soggetto all'imposta di registro dell'1% sul valore dei beni divisi.

Successione legittima e testamentaria

La successione può essere:

  • Legittima: in assenza di testamento, i beni vengono distribuiti secondo le quote previste dal Codice Civile (coniuge, figli, ascendenti, collaterali)
  • Testamentaria: il defunto ha espresso le proprie volontà in un testamento, nel rispetto delle quote di legittima riservate agli eredi necessari

In entrambi i casi, la procedura fiscale e sostanzialmente identica. La successione testamentaria richiede in più la pubblicazione del testamento.

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Novità 2025: la riforma delle successioni e donazioni

Il 1° gennaio 2025 è entrata in vigore una riforma significativa dell'imposta di successione e donazione (D.Lgs. 139/2024), che introduce tre cambiamenti principali:

Abolizione del coacervo successorio

Il coacervo era la regola per cui le donazioni ricevute in vita dal futuro erede si sommavano al valore dell'eredità per erodere la franchigia. Dal 2025 questo meccanismo è eliminato.

Prima della riforma, esempio: figlio riceve una donazione di 700.000 € dal padre in vita, poi eredita ulteriori 600.000 € alla morte. La donazione riduceva la franchigia: 1.000.000 - 700.000 = 300.000 € residui. L'imposta del 4% si pagava sulla base imponibile di 600.000 - 300.000 = 300.000 €, quindi 12.000 €.

Dal 2025, stesso esempio: la franchigia si applica separatamente. La donazione di 700.000 € è sotto la franchigia di 1.000.000 € → nessuna imposta. L'eredità di 600.000 € è anch'essa sotto la franchigia autonoma di 1.000.000 € → nessuna imposta.

La riforma avvantaggia soprattutto:

  • Famiglie con patrimoni immobiliari rilevanti
  • Genitori che trasferiscono partecipazioni societarie o abitazioni di pregio
  • Nuclei con più figli che hanno già ricevuto donazioni

Doppia franchigia effettiva

Di fatto ogni erede può beneficiare di una franchigia "doppia": 1.000.000 € per le donazioni ricevute in vita e 1.000.000 € separatamente per l'eredità. La franchigia non è più un limite cumulativo.

Autoliquidazione dell'imposta di successione

Dal 2025 il contribuente (erede o legatario) deve calcolare autonomamente l'imposta di successione e versarla entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione, senza attendere un avviso dell'Agenzia delle Entrate. Questo sistema, già in uso per molte altre imposte, richiede attenzione: errori di calcolo possono comportare sanzioni. Il notaio (o il CAF) può assistere nell'autoliquidazione.

Per una guida dettagliata sulla riforma, consulta: Riforma successioni e donazioni 2026

Domande frequenti

Quanto costa la successione dal notaio?

Il costo complessivo comprende l'onorario del notaio (indicativamente tra 800 e 3.000 euro + IVA in base alla complessità), le imposte di successione (se il valore supera la franchigia), le imposte ipotecaria e catastale sugli immobili e i diritti fissi. Per immobili di valore contenuto ereditati dal coniuge o dai figli, spesso le imposte di successione non sono dovute grazie alla franchigia.

Entro quanto tempo va fatta la successione?

La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso. Il superamento di questo termine comporta una sanzione amministrativa (pari al 120% dell'imposta dovuta per le violazioni dal 1° settembre 2024, riforma D.Lgs. 87/2024), oltre a interessi di mora.

La successione si può fare senza notaio?

La dichiarazione di successione può essere presentata anche tramite un CAF o un commercialista. Tuttavia, il notaio è indispensabile per la pubblicazione del testamento, l'accettazione con beneficio d'inventario, la rinuncia all'eredità e la divisione ereditaria.

Quali sono le franchigie per la successione?

La franchigia è di 1.000.000 euro per coniuge e ciascun figlio (o parente in linea retta), 100.000 euro per fratelli e sorelle, e 1.500.000 euro per i portatori di handicap grave. Se il valore dei beni ereditati resta sotto la franchigia, l'imposta di successione non è dovuta.

Si può rinunciare all'eredità?

Sì, la rinuncia all'eredità si effettua con dichiarazione davanti al notaio o al cancelliere del tribunale competente. È consigliabile quando i debiti del defunto superano il valore del patrimonio. La rinuncia deve essere fatta entro 10 anni dall'apertura della successione (o entro 3 mesi dalla conoscenza del decesso se si è nel possesso dei beni).

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