Prezzi case Italia 2026: andamento e costi di rogito
Prezzi delle case in Italia nel 2026: cosa dicono le quotazioni OMI
Secondo le Quotazioni immobiliari OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare dell'Agenzia delle Entrate), i valori medi per metro quadro degli immobili residenziali variano in misura significativa tra le grandi città italiane e i centri minori. Per ottenere i dati aggiornati al secondo semestre 2025 o al primo semestre 2026, si raccomanda di consultare direttamente il portale OMI, poiché le quotazioni vengono pubblicate semestralmente e i valori puntuali cambiano a ogni aggiornamento.
In linea generale, i mercati delle grandi aree metropolitane — Milano, Roma, Bologna, Firenze — mostrano quotazioni medie per il residenziale che si collocano, indicativamente, su livelli ben più elevati rispetto alle città di medie dimensioni del Centro-Sud. Le zone semicentrali e periferiche delle stesse città presentano scarti anche superiori al 50% rispetto al centro storico, secondo le fasce OMI pubblicate dall'Agenzia delle Entrate.
Nei mercati meno dinamici — capoluoghi del Sud, centri di provincia — i prezzi restano indicativamente più contenuti, rendendo l'acquisto accessibile a un profilo di acquirente più ampio. Questa forbice geografica ha una conseguenza diretta e spesso sottovalutata: il prezzo di mercato non è la base imponibile delle imposte di rogito. Ciò che conta ai fini fiscali è il valore catastale, calcolato a partire dalla rendita catastale attribuita dall'Agenzia delle Entrate.
Per chi compra o vende casa nel 2026, conoscere la differenza tra prezzo di mercato e valore catastale è il primo passo per stimare correttamente i costi complessivi dell'operazione.
Impatto sul costo notarile
La sezione più utile per chi sta trattando un acquisto: quanto costa effettivamente il rogito in base al prezzo dell'immobile? Di seguito tre scenari concreti, calcolati al 21/04/2026 con le aliquote in vigore.
Scenario 1 — Prima casa da privato, rendita catastale 800 €
I riferimenti normativi sono: art. 1, Tariffa Parte Prima, DPR 131/1986; Nota II-bis; Legge 266/2005, art. 1 comma 497; D.Lgs. 23/2011, art. 10.
- Valore catastale: 800 × 115,5 = 92.400 €
- Imposta di registro (2%): 92.400 × 2% = 1.848 €
- Imposta ipotecaria: 50 € (fissa)
- Imposta catastale: 50 € (fissa)
- Onorario notarile (formula compravendita privato, 0,8% del valore catastale): 92.400 × 0,8% = 739 € + IVA 22% = 902 € circa
- Totale stimato imposte + onorario: circa 2.850 €
Scenario 2 — Seconda casa da privato, rendita catastale 800 €
- Valore catastale (moltiplicatore 126 per le categorie ordinarie): 800 × 126 = 100.800 €
- Imposta di registro (9%): 100.800 × 9% = 9.072 €
- Imposta ipotecaria: 50 € (fissa)
- Imposta catastale: 50 € (fissa)
- Onorario notarile (0,8% del valore catastale): 100.800 × 0,8% = 806 € + IVA 22% = 984 € circa
- Totale stimato imposte + onorario: circa 10.156 €
Il confronto tra i due scenari rende evidente quanto l'agevolazione prima casa incida: oltre 7.200 € di risparmio sulla sola imposta di registro, a parità di rendita catastale.
Scenario 3 — Prima casa da costruttore (soggetto IVA), prezzo dichiarato 220.000 €
In questo caso non si applica il meccanismo prezzo-valore: la base imponibile è il prezzo contrattuale (art. 10, n. 8-bis, DPR 633/1972 per l'IVA ridotta prima casa).
- IVA (4% sul prezzo dichiarato): 220.000 × 4% = 8.800 €
- Imposta di registro: 200 € (fissa)
- Imposta ipotecaria: 200 € (fissa)
- Imposta catastale: 200 € (fissa)
- Onorario notarile (formula costruttore, 0,5% del prezzo dichiarato): 220.000 × 0,5% = 1.100 € + IVA 22% = 1.342 € circa
- Totale stimato IVA + imposte fisse + onorario: circa 10.742 €
Se all'acquisto si affianca un mutuo ipotecario prima casa per 150.000 €:
- Imposta sostitutiva (0,25%): 150.000 × 0,25% = 375 €
- Onorario notarile mutuo (0,6% dell'importo): 150.000 × 0,6% = 900 € + IVA 22% = 1.098 € circa
Per stimare il costo complessivo del tuo rogito in base alla rendita catastale reale dell'immobile, puoi usare il calcolatore compravendita.
Cosa fare ora
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Recupera la rendita catastale prima di trattare il prezzo. Accedi al Portale dell'Agenzia delle Entrate, sezione «Consultazione atti del Catasto», oppure chiedi al venditore o all'agente immobiliare copia della visura catastale. La rendita catastale determina le imposte e l'onorario notarile nei trasferimenti tra privati.
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Verifica le quotazioni OMI della zona. Consulta le Quotazioni immobiliari OMI sul sito dell'Agenzia delle Entrate per capire se il prezzo richiesto è in linea con i valori di mercato della fascia in cui si trova l'immobile. Le quotazioni sono aggiornate semestralmente.
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Distingui prima casa da seconda casa prima di firmare il preliminare. La differenza tra aliquota 2% e 9% vale migliaia di euro. I requisiti per l'agevolazione prima casa sono indicati nella Nota II-bis all'art. 1 della Tariffa, Parte Prima, DPR 131/1986: verifica di non essere proprietario di altri immobili abitativi nello stesso Comune e di stabilire la residenza entro 18 mesi dal rogito.
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Chiedi al notaio il preventivo dettagliato prima del rogito. Il preventivo deve indicare separatamente le imposte (che il notaio anticipa per conto dello Stato) e l'onorario professionale. Confronta i valori con i calcoli di stima usando la rendita catastale reale dell'immobile.
Domande frequenti
Come si calcola il valore catastale per la prima casa?
Rendita catastale × 1,05 × 110 = rendita × 115,5. Con rendita 700 €: 700 × 115,5 = 80.850 €. È la base per le imposte di rogito.
Quanto è l'imposta di registro per la prima casa nel 2026?
È il 2% del valore catastale, con un minimo di 1.000 €. Per valore catastale 92.400 € si pagano 1.848 € (art. 1, Tariffa, DPR 131/1986).
Il prezzo di acquisto cambia le imposte di registro se compro da privato?
No. Tra privati si applica il meccanismo prezzo-valore (L. 266/2005): le imposte si calcolano sul valore catastale, non sul prezzo pagato.
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Fonti
- Agenzia delle Entrate — OMI Quotazioni immobiliari: valori di riferimento per metro quadro degli immobili residenziali, aggiornati semestralmente per zona e tipologia.
- Agenzia delle Entrate — Agevolazione prima casa: requisiti, aliquote e condizioni per l'imposta di registro al 2%.
- Agenzia delle Entrate — Portale Catasto: consultazione rendite catastali e visure per gli immobili.
- Normattiva — DPR 131/1986 (Testo Unico Registro): disciplina le imposte di registro, inclusa la Tariffa Parte Prima e la Nota II-bis per l'agevolazione prima casa.
- Normattiva — Legge 266/2005, art. 1 comma 497: meccanismo prezzo-valore per la determinazione della base imponibile nelle compravendite tra privati.
- Normattiva — D.Lgs. 23/2011, art. 10: importo minimo dell'imposta di registro pari a 1.000 € e importi fissi per le imposte ipotecaria e catastale.
- Consiglio Nazionale del Notariato: riferimenti professionali sugli onorari notarili e sulla procedura di compravendita immobiliare.